Nikola Tesla
Nikola Tesla
DATA E LUOGO DI NASCITA: 10 luglio 1856, Smilijan
DATA E LUOGO DI MORTE: 7 gennaio 1943, New York
NAZIONALITA': Serba
Biografia
Nikola Tesla fu ingegnere e inventore nato a Smiljan, nell’attuale Serbia, il 10 luglio 1856. Tesla, figlio di un reverendo, fu capace fin da bambino di visualizzare tutte le sue invenzioni senza bisogno di modelli o esperimenti, poteva semplicemente raffigurarli nella sua mente e, una volta costruiti, i meccanismi si comportavano come previsto. Vista la sua predisposizione per la matematica e le scienze la famiglia decise di fargli frequentare dapprima il ginnasio di Karlovac, in Croazia, per poi intraprendere l’università di ingegneria meccanica ed elettrica di Graz e Praga tra il 1879 e il 1880. Qui, dopo un’attenta osservazione del funzionamento della dinamo (che genera corrente continua tramite campi magnetici) iniziò a considerare i potenziali vantaggi della corrente alternata. La vita di Nikola Tesla fu costellata da problemi di salute. A 17 anni contrasse il colera che lo costrinse a letto per molto tempo, durante l’adolescenza soffrì di depressione causata da apparizioni di immagini spesso accompagnate da intensi lampi di luce. La visualizzazione di tali oggetti talvolta era talmente vivida che non riusciva a distinguere la realtà dalla finzione. Nel 1881 Tesla si trasferì a Budapest per lavorare come disegnatore e progettista per la Central Telegraph Office, dove apportò diverse modifiche agli apparecchi telefonici. Un esempio è l’invenzione e l’introduzione in tali dispositivi di un amplificatore. Durante la sua permanenza a Budapest le sue condizioni di salute si aggravarono, obbligandolo ad un lungo periodo di convalescenza e a lunghe camminate per guarire. Durante una di queste ebbe un’illuminazione: la possibilità di utilizzare un campo magnetico rotante per alimentare un motore elettrico e iniziò a pensare al motore ad induzione. Questo verrà poi prodotto a Strasburgo dove si era trasferito per lavorare nella Continental Edison Company di Parigi. Nel 1884 si trasferì a New York per lavorare alla Edison Machine Works, dove gli venne affidato l’incarico di ottimizzare il generatore di corrente continua costruito dall’azienda. Ma presto iniziarono i contrasti con Edison che sosteneva fortemente la corrente continua mentre Tesla dimostrò l’inefficienza delle centrali di Edison, sostenendo l’efficacia delle linee elettriche alternate polifase. Infatti, i generatori di Edison per inviare correnti a distanza necessitavano di alte tensioni e una centrale elettrica ogni poche miglia. Per risolvere questo problema Tesla riteneva che, con la corrente alternata alla frequenza di 50 o 60 Hz, si potesse andare più lontano e con minore tensione. Per questo motivo sviluppò alternatori, motori e trasformatori per la corrente alternata, e ottenne più di 40 brevetti nel settore, poi comprati dall’industriale George Westinghouse. Da qui cominciò la cosiddetta “guerra delle correnti” tra Edison e Westinghouse. Tesla e la corrente alternata ne uscirono vincitori, tanto che è questa la tipologia di corrente ancora oggi utilizzata sia in ambito industriale che domestico. Nel 1893 Tesla partecipò all’Esposizione Universale di Chicago, che fu dedicata a Colombo e nel 1895 contribuì alla costruzione della prima centrale idroelettrica delle Cascate del Niagara, presentando in tale occasione il motore a corrente alternata. Inventò, inoltre, la lampada a fluorescenza, quella per i flash fotografici, la “turbina di Tesla” (sprovvista di palette e che sfrutta un flusso di vapore a spirale), la bobina ad induzione (anche detta “bobina di Tesla”). Questa bobina poteva essere applicata per l’accensione elettrica dei motori a scoppio, per le comunicazioni via radio modulate, per gli aerei a decollo verticale, per radiocomandare a distanza diversi oggetti, ad esempio modellini di navi, per i radar, per i satelliti o per trasmettere anche a grandi distanze l’energia elettromagnetica o per fare risonanze magnetiche. Purtroppo, molte di queste invenzioni non furono portate a termine per mancanza di fondi. Registrò circa 300 brevetti, ma non tutte le sue idee furono applicate poiché troppo avanzate per il tempo. Nel 1893 tenne una conferenza al Franklin Institute di Philadelphia, riguardo al principio della telegrafia senza fili, pubblicata in seguito sul Century Magazine. Inoltre, ingaggiò una lunga battaglia legale contro Marconi, che vinse nel 1909 il premio Nobel per “l’invenzione della radio”, nonostante sia stato Tesla il primo a parlare di trasmissioni radio modulate, senza riuscire però a portare a termine i suoi esperimenti. Nel 1944, anno successivo alla morte dello scienziato italiano, venne annullato il brevetto di Marconi e vennero riconosciuti i meriti di Tesla nello sviluppo tecnologico avvenuto in quegli anni. Nel 1899 riuscì a inviare onde elettromagnetiche che portavano energia a distanza di molte miglia, il tutto senza l’utilizzo di fili. Infatti, riuscì ad accendere 200 lampadine al neon a distanza di 40 km. Già dal 1917 iniziò a mostrare i sintomi di un disordine ossessivo-compulsivo, come la sua ossessione per il numero tre e i suoi multipli o per i piccioni, comportamenti che gli diedero la reputazione di pazzo. Visse gli ultimi dieci anni della sua vita in solitudine e nella povertà nella stanza n. 3327 del New Yorker Hotel di New York. Al momento della sua morte, il 7 gennaio 1943, alcuni dei suoi documenti, spesso sotto forma di appunti, furono sequestrati dal governo americano e classificati ancora oggi come informazioni riservate. Porta il suo nome l’unità di misura dell’induzione magnetica, con simbolo (T). Un campo magnetico ha intensità di 1T quando esercita una forza di 1 N su un filo di 1 m disposto perpendicolarmente alla direzione del campo magnetico e percorso da una corrente elettrica di intensità pari ad 1 A.