Durante il laboratorio del 9 giugno gli studenti della scuola media di Demonte hanno lavorato su immagini del Corso e dei portici, indicando con adesivi quali elementi urbani vorrebbero inserire per rendere la strada più bella, vivibile e accogliente. Hanno inoltre compilato due schede: una dedicata alla progettazione di un quartiere migliore, l’altra al gioco “Se fossi Sindaco per un giorno”.
Dall’esame delle risposte emerge una visione molto concreta della città. Nelle schede “Progetta un pezzo di città”, il problema più segnalato è la sporcizia, seguono la poca sicurezza, i pochi alberi ed i negozi chiusi. In linea con queste indicazioni I ragazzi chiedono soprattutto più cura dello spazio urbano, con più cestini per i rifiuti, piantumazione di alberi e poi aumentare i controlli, installare telecamere, migliorare l’illuminazione, introdurre panchine, fiori, aree pedonali e ciclabili, favorire l’uso della bicicletta e riaprire o mantenere vivi i negozi.
Particolarmente significativo è il modo in cui gli studenti immaginano gli effetti di questi interventi. Dalle loro indicazioni emerge che le idee proposte aiuterebbero soprattutto a migliorare il verde e ad aumentare il rispetto degli spazi comuni e seguono il desiderio di rendere la strada più bella e più sicura.Il miglioramento urbano, quindi, non viene percepito solo come abbellimento estetico, ma come combinazione di decoro, sicurezza, verde e responsabilità civica.
Alla domanda su chi potrebbe contribuire al cambiamento restituisce un dato interessante: prevale il Comune e subito dopo compaiono i ragazzi stessi, seguono le famiglie ed i volontari e le associazioni. Questo dato conferma che i giovani percepiscono l’ente pubblico come attore principale, ma non esclusivo ed accanto alle istituzioni vedono un ruolo attivo della comunità.
Nel piccolo gioco “Se fossi Sindaco per un giorno” tornano gli stessi temi. La priorità più frequente è l’aumento del verde, seguita dalla pulizia delle strade. Altre proposte sono gli abbellimenti stradali, la riduzione del traffico automobilistico, panchine, aree relax, giochi per bambini, parchi, illuminazione, riparazione delle buche, servizi accessibili e spazi di incontro per giovani e anziani.
Anche le immagini del laboratorio di gruppo confermano questa impostazione: sugli elaborati relativi a Corso Giolitti e ai portici compaiono adesivi riferiti a verde, alberi, fiori, panchine, cestini, fontane, negozi, illuminazione, sicurezza, mobilità dolce e luoghi di incontro.
Nel complesso, il laboratorio restituisce uno sguardo giovane, semplice ma non banale: Corso Giolitti viene immaginato come una strada più pulita, più verde, più sicura, più viva e più capace di accogliere relazioni, attività e vita di comunità. Il dato più rilevante è che i ragazzi non chiedono solo interventi dall’alto, ma riconoscono anche il valore della partecipazione diretta dei cittadini, delle famiglie, dei volontari, delle associazioni e dei giovani stessi nella cura condivisa degli spazi comuni.
Laboratorio APS Nuovo Corso Giolitti 9 giugno 2026
“La città che vorrei: bella, verde, viva”
Parteciperemo il 9 giugno 2026 alla quarta edizione della giornata dedicata alla pace ed al volontariato a favore della comunità. L’evento si svolgerà dalle ore 10:00 a Demonte presso la Piazza Nuto Revelli e coinvolgerà le classi della scuola primaria e secondaria di I grado del luogo. Sarà presente il nostro tavolo tematico, a partire dalle ore 13:30 informativo/laboratoriale. Dedicheremo un pò di tempo alle classi che si avvicineranno al piccolo laboratorio.
Il tema che proporremo ai ragazzi è: “La città che vorrei: bellezza, verde, negozi vivi e idee giovani”, presentando ai ragazzi, in forma semplice e partecipata, l’impegno dell’Associazione Nuovo Corso Giolitti per la rivitalizzazione di una zona urbana di Cuneo, Corso Giolitti, oggi al centro di un percorso civico di attenzione, cura e rigenerazione.
Il messaggio che vorremmo trasmettere è che la pace e la cittadinanza attiva non riguardano solo i grandi temi internazionali, ma anche il modo in cui abitiamo le nostre strade, ci prendiamo cura degli spazi comuni e immaginiamo città più belle, più verdi, più sicure e più accoglienti.
L’attività sarà costruita attorno ad alcune domande semplici:
che cosa rende bella una strada?
perché il verde urbano migliora la vita delle persone?
perchè è importante il mio contributo per rendere più belle le strade della mia città?
perché i negozi non sono solo luoghi dove si compra, ma possono diventare punti di incontro, relazione e comunità?
quali idee nuove possono proporre i giovani per rendere più viva e moderna una zona della città?
Il piccolo laboratorio consisterà nel proporre agli studenti ad immaginare, attraverso la compilazione di una scheda a loro fornita, “un pezzo di città ideale”, scegliendo alcuni elementi fondamentali — alberi, panchine, negozi vivi, spazi puliti, luoghi di incontro, colori, musica, cultura, sicurezza, gentilezza — e a proporre una loro idea concreta per migliorare una strada, una piazza o un quartiere.L’obiettivo è far capire che anche un’Associazione civica locale può contribuire alla comunità promuovendo bellezza, cura del territorio, relazioni tra cittadini, attenzione al commercio di prossimità e partecipazione dei giovani.
Gli studenti vedranno un video, che consiste in un esempio di rigenerazione urbana a cura di studenti, e proveranno a guardare, come architetti civici, quali elementi naturali, arredi e componenti vedrebbero belli ed utili da introdurre in Corso Giolitti, di cui forniremo le immagini del Corso e del portico sopra illustrate
L’associazione Nuovo Corso Giolitti organizza per sabato 23 maggio 2026, con partenza alle ore 15.00 davanti al palazzo della stazione di Cuneo, una visita guidata gratuita dedicata alla storia dell’area della stazione ed alle principali testimonianze dell’architettura razionalista del Novecento presenti in questa parte della città.
L’iniziativa, che si concluderà intorno alle ore 17.00 in corso Giolitti, sarà condotta dallo storico cuneese Giovanni Cerutti, autore di numerose opere dedicate alla città di Cuneo, che accompagnerà i partecipanti in un percorso nel quale alla ricostruzione storica si uniranno aneddoti, curiosità e riferimenti alla memoria civile del territorio. Accanto a lui sarà presente anche una guida turistica, così da offrire ai partecipanti un accompagnamento qualificato sia sotto il profilo storico sia sotto quello culturale e divulgativo.
Il percorso sarà il seguente:
1 - Stazione ferroviaria
2 - Faro della stazione
3 - Piazzale della Libertà
4 - Memoria di Giovanni Giolitti
5 - Memoria di Maria Luisa Alessi e degli altri quattro Martiri antifascisti
6 - Corso IV Novembre
7 - Palazzo Romero (il “Grattacielo”)
8 - Casa del Balilla e Casa della Giovane Italiana
9 - Casa del Mutilato
10 - Ufficio Politico Investigativo fascista
11 - Memoria di Duccio Galimberti
12 - Casa dell’Unione Provinciale Fascista degli Agricoltori
13 - Memoria di Sandro Delmastro
14 - Bagni Municipali
15 - Ospedaletto Regina Elena
16 - Piazza Regina Elena
17 - Palazzina Girardi
18 - Palazzo Littorio
19 - Casa del Fascio femminile
20 - Caserma dei Vigili del Fuoco
21 - Corso Dante
22 - Policlinico Cuneese
23 - Monumento ai Caduti del 2° Reggimento Alpini
24 - La Diagonale (via S. Pellico)
25 - Casa della Madre e del Fanciullo
26 - Palazzo Parea
27 - Corso Giolitti
28 - Liceo – Ginnasio
29 - Memoria di Cesare Vinaj.
La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria. I posti sono andati esauriti.
Evento del 18/4/2026 al Movicentro: “Fentanyl: Verità e rischi: Informare e sviluppare consapevolezza su cosa può accadere"
Evento del 14/3/2026 al Movicentro: “Nuove urbanità: e-commerce, città in transizione, rigenerazione con nuove alleanze tra uomo e natura”
il video che abbiamo proiettato nella serata del 31/1/2026
Da quest'autunno abbiamo intrapreso per gli associati un'attività di dialoghi su temi di vita quotidiana in francese o in inglese, grazie all'apporto di alcuni soci volontari conoscitori di queste lingue. Si tratta di occasioni per confrontarsi su temi di attualità, parlare senza pretese didattiche le lingue straniere, anche attingendo argomenti da riviste in lingua straniera. Questi incontri si svolgono dalle 17:00 alle 18:00-18:30 sia presso il bar Bobo in Corso Giolitti 36 che presso altri luoghi che comunicheremo via via.
L'attività di sportello dell'Associazione dal 30 settembre 2025 si svolge in Corso Giolitti 25, Piano ammezzato (suonare "Studio tecnico"). Lo sportello è aperto per il ricevimento dalle ore 17:00 alle 18:30 ogni primo martedì del mese ed il prossimo sarà il 2 dicembre 2025. Per qualunque informazione potete contattarci via mail all'indirizzo info.nuovocorsogiolitti@ gmail.com o mandarci un messaggio con whatsapp al numero 3534671309.
In occasione della Fiera del Marrone l'arte dei pittori dal vivo in Piazzale Libertà e Corso Giolitti
“Cuneo tra storia, architettura e spirito civico”
Mercoledì 27 agosto 2025, dalle ore 17:00 alle ore 18:30 circa, l’Associazione di Promozione Sociale Nuovo Corso Giolitti ha organizzato una passeggiata culturale dal titolo “Cuneo tra storia, architettura e spirito civico”.
A condurci è stata Paola Arneodo, ingegnere e appassionata di storia urbanistica e architettonica di Cuneo, che guiderà i partecipanti lungo il centro storico, Via Roma e le zone limitrofe, raccontando lo sviluppo della città dal Medioevo a Napoleone.
Il percorso ha offerto anche l’occasione di ricordare il contributo di Giovanni Giolitti, sostenitore della creazione delle principali infrastrutture cittadine.
Il successo dell'iniziativa ha reso necessario la riedizione della passeggiata per il 2 e 22 ottobre 2025 con lo stesso itinerario e punto di ritrovo.
L'8 agosto 2025 dalle ore 20:00 alle ore 23:00 sotto i portici di Corso Giolitti al nr.civico 36 c'è stata l'esibizione dei ballerini Cecilia Diaz e Oscar Gauna di Tango Argentino
Il 12 luglio 2025 alle ore 16:00 presso il Bar Bobo di Corso Giolitti 36, aperitivo con ospiti della Casa Famiglia di Corso Dante
Video conferenza
Dalla Rivista "Idea" settimanale della provincia di Cuneo n.11/25 articolo sulla Conferenza del 24 maggio 2025
Conferenza del 24/5/2025 ore 10:00 Cinema Monviso : Luci su Giolitti: Dialogo sulla modernità
La conferenza
La conferenza “Luci su Giolitti: dialogo sulla modernità” è l'evento inaugurale del progetto “Luci su Giolitti”, promosso dall'Associazione "Nuovo Corso Giolitti" e nato con l’obiettivo di rivitalizzare Corso Giolitti e valorizzare il suo patrimonio storico e simbolico.
Corso Giolitti, cuore viario della città di Cuneo e asse strategico che connette la stazione, il Movicentro e il centro urbano, rappresenta oggi una sfida e un’opportunità di rigenerazione urbana, culturale e sociale. La conferenza vuole essere un momento di riflessione e dialogo su queste tematiche, a partire dalla figura di Giovanni Giolitti, statista cuneese a cui il Corso è intitolato dal 1952.
Il periodo giolittiano, segnato da profondi cambiamenti sociali, economici e culturali, offre spunti straordinari per interpretare il nostro presente. Saranno presenti alla conferenza storici, rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, associativo e studentesco per esplorare parallelismi e visioni future, partendo da un luogo che vuole tornare protagonista
La conferenza
La conferenza “Luci su Giolitti: dialogo sulla modernità” è l'evento inaugurale del progetto “Luci su Giolitti”, promosso dall'Associazione "Nuovo Corso Giolitti" è nato con l’obiettivo di rivitalizzare Corso Giolitti e valorizzare il suo patrimonio storico e simbolico.
Corso Giolitti, cuore viario della città di Cuneo e asse strategico che connette la stazione, il Movicentro e il centro urbano, rappresenta oggi una sfida e un’opportunità di rigenerazione urbana, culturale e sociale. La conferenza è stata un momento di riflessione e dialogo su queste tematiche, a partire dalla figura di Giovanni Giolitti, statista cuneese a cui il Corso è intitolato dal 1952.
Il periodo giolittiano, segnato da profondi cambiamenti sociali, economici e culturali, offre spunti straordinari per interpretare il nostro presente. Saranno presenti alla conferenza storici, rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, associativo e studentesco per esplorare parallelismi e visioni future, partendo da un luogo che vuole tornare protagonista
Pubblicato su TargatoCN del 5 marzo 2025
L'evento del 4 marzo 2025 sul tema: "L'Ospedale Santa Croce e Carle: Storia, Innovazione e Ruolo Sociale" è stato di grande successo in termini di partecipazione. L'illustrazione dell'Ing. Arneodo ci ha condotto in un viaggio per comprendere la storia dei benefattori, che hanno contribuito con coraggio e sacrificio a costruire un luogo per infermi e pellegrini,condotto a piccoli passi ma con grande coraggio affinchè potesse volare verso l'attuale nosocomio che è un centro di eccellenza sanitaria e tecnologica.
Ringraziamo tutti per la partecipazione.
I nostri articoli pubblicati sugli eventi
Sui "social network"
19 febbraio 2025 TargatoCn
Sul "Movicentro ed Est Ovest"
11 febbraio 2025 TargatoCn
Una nota di ringraziamento per il Natale in Corso Giolitti
Evento del 25 Novembre 2024 presso il Cinema Fiamma
Corso Giolitti e Viadotto Soleri: articolo su "La Stampa " di Cuneo
Un ringraziamento speciale da parte dell'Associazione "Nuovo Corso Giolitti" e dei partecipanti a Giovanni Cerutti per la competenza e passione che ci ha trasmesso nelle passeggiate del 18, 19 e 25 ottobre 2024 nella storia ed architettura razionalista a Cuneo della prima metà del Novecento.
Abbiamo svolto l'edizione straordinaria del 25.10.2024 della passeggiata, in compagnia di Giovanni Cerutti, alla scoperta della storia ed architettura razionalista della prima metà del Novecento nel quartiere Cuneo Centro
E’ stato molto entusiasmante il breve tour sugli edifici liberty di Cuneo organizzato ieri 19 agosto 2024 dalla nostra Associazione.
Partendo da Piazza Galimberti, la nostra associata esperta di architettura civile, Paola Arneodo, ci ha fatto da guida .
Abbiamo così iniziato con la storia della progettazione della Piazza e di Corso Nizza e della collocazione della statua di Barbaroux, che ha contribuito a fare di Cuneo sede di Vescovado .
Proseguendo su Viale degli Angeli lo sguardo è andato sugli edifici in stile così detto “Liberty“(che prende il nome dai magazzini inglesi che vendevano oggetti artistici di questo periodo) ma che sono definibili dell’Art Nouveau, nata in Belgio tra la fine del 1800 ed i primi anni del ‘900.
Il tuffo nel Liberty ci ha portato a conoscere, a partire dal Rondò Garibaldi, l’uso attento e gentile a Cuneo di questa tecnica architettonica con Edifici che si lasciano ammirare per la grazia che li contraddistingue.
Il tour è continuato su Via Monsignor Peano, religioso a cui si devono molte importanti opere architettoniche a Cuneo, che ci ha lasciato, nella zona così detta degli “orti di Peano “ (attuale Via M.Peano e dintorni) 4 palazzine Liberty da ammirare. Abbiamo scoperto che una quinta palazzina è stata abbattuta, interrompendo la continuità di una facciata che sarebbe stata oggi tutta in questo prestigioso stile una ricchezza architettonica.
Una puntata in Via Sebastiano Grandis n.2 ci ha fatto scoprire una bellissima palazzina progettata dal Geom.Galliano che anche nella facciata riproduce il fogliamo delicato del Liberty.
Scopriamo sempre di più che nella nostra città ci sono delle perle nascoste di architettura civile che testimoniano come Cuneo abbia saputo assorbire ed interpretare passaggi storici rilevanti, sempre con uno stile sobrio e moderato.
Flavia Pellegrino- Presidente
La Fontana e il Faro della stazione di Cuneo per la Soprintendenza sono beni da tutelare
Quel gioiello di famiglia in fondo a corso Giolitti
Flavia Pellegrino
Paola Arneodo cuneo
Quanti di noi sanno che la Fontana ed il Faro della Stazione di Cuneo sono ricompresi nell'elenco dei beni con vincoli monumentali e, per questa ragione sono ritenuti dallaSoprintendenza beni «prestigiosi» da tutelare?
Sì, proprio di fronte alla Stazione, al fondo di corso Giolitti: è lì che Cuneo ha un gioiello di famiglia.
Vogliamo ricordare chi ci ha consegnato questo bene da custodire e valorizzare.
Il faro è stato studiato e progettato dall'allora ingegnere capo dell'Ufficio tecnico del Comune di Cuneo, Cesare Vinaj, che lo volle come unica fonte illuminante del piazzale della stazione,in contrasto al progetto iniziale, voluto dal federale Antonio Bonino, che prevedeva lapresenza di più fari, con il conseguente abbattimento delle piante del parco di recentepiantumazione. Così si presentava il piazzale della stazione durante i giorni di costruzione delfaro.
Nella realizzazione l'ingegnere andò oltre alla progettazione ed esecuzione di un'illuminazione per la piazza della stazione, anche questa ultimata nello stesso anno, 1937.
Egli, infatti, considerato che le aree circostanti erano completamente libere da costruzioni, si propose con il progetto di rendere più vivo l'ambiente, realizzando un'opera monumentale chedesse un nuovo stile alla piazza. Il suo proposito, come vediamo dall'odierno vincolomonumentale, è stato raggiunto.
Il faro rappresenta una importante e singolare opera di ingegneria: raggiunge l'altezza massima di 55,15 metri ed è un'antenna telescopica cava alla sommità della quale è collocato il globo d'illuminazione. Dal sotterraneo è possibile raggiungere all'estremità superiore il faro,salendo all'interno dell'antenna per mezzo di una scala alla marinara di 200 gradini.
L'ing. Vinaj si concentrò su vari dettagli tecnici, oltre a quello del puro obiettivo di illuminare la piazza della stazione, curando anche l'impatto ambientale e progettando lui stesso la fonte luminosa che fece eseguire dagli elettricisti del Comune.
Per non abbagliare l'occhio del passante, il globo luminoso, collocato a 54 m di altezza, è a forma di tronco di piramide rovesciato e iraggi luminosi si diramano con una inclinazione di 20°.
È stato realizzato nell'anno 1937 in soli 80 giorni (dal 20 agosto al successivo 8 novembre) da ditte di Cuneo e inaugurato con unasolenne cerimonia insieme alla nuova stazione, alla presenza dell'allora ministro delle Comunicazioni Stefano Benni.
Alla sua base è stata realizzata, su volontà dell'Amministrazione comunale, la Fontana a vasca ottagonale, ultimata nel 1938.
Le pompe installate spingono 160 litri di acqua al minuto che a esse incessantemente ritornano verso la luce del sole o sotto quella più suggestiva del faro.
Nell'area verde in cui si trovano il faro e la fontana, fu collocato nel 1913 un busto in bronzo di Giovanni Giolitti, al quale nel 1952 è stato intitolato il Corso.
Il faro di Cuneo deve guidarci e ricordarci quanto la bellezza di un luogo è immutabile anche se può essere vista da diverse angolazioni e il faro sta lì, da sempre guarda il grande corso Giolitti e le strade che portano alle maestose montagne cuneesi che tolgono il fiato conla loro bellezza.
La Resistenza nella storia di Corso Giolitti
OPERE FINANZIATE CON I FONDI PNRR NELLA ZONA DI CORSO GIOLITTI E DINTORNI