Con “Biodiversità” si intende la coesistenza, in una situazione di equilibrio, di varie specie vegetali e animali in uno stesso ecosistema.
La biodiversità e il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga
Tutto il territorio del Gran Sasso presenta un’incredibile varietà di ambienti che ospitano specie viventi endemiche e reintrodotte e che, nel loro insieme, compongono un vero e proprio gioiello di biodiversità.
Uno degli obiettivi del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga è proprio quello di preservare la ricchezza biologica di queste zone dove fauna e flora popolano ecosistemi che vanno dai ghiacciai alle foreste.
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Il Ghiacciaio del Calderone
Questo ghiacciaio, il più meridionale d’Europa, occupa una conca esposta a Nord sulla parete del Corno Grande, costituendo così una rarità climatica. Tuttavia, a partire dalla metà del XIX secolo, ha purtroppo avuto inizio una fase di ritiro dovuta al riscaldamento globale.
L'Altopiano di Campo Imperatore
Campo Imperatore, oltre ad essere una meraviglia paesaggistica, si presenta come il luogo ideale per lo sviluppo di vegetazione erbacea legata al clima continentale.
Alte quote
Le alte quote, con i loro quasi 3000 m di altitudine e con le loro basse temperature, risultano di fondamentale importanza per la vita di specie uniche come il camoscio d’Abruzzo.
Torbiere
Gli ambienti umidi delle torbiere permetto la conservazione di specie rare come il salix pentandra e il salix foetida, la rana temporaria e il tritone alpestre. Ma molte di queste aree sono estremamente a rischio a causa dell’inquinamento e delle attività antropiche.
Foreste
Lecci, Roverelli e Cerri ricoprono oltre il 50% del territorio del Parco e si presentano come l’habitat ideale per alcuni particolari anfibi e per differenti individui dell’avifauna.
Falde e sorgenti
L’intero territorio del Gran Sasso presenta, grazie alla sua conformazione geologica, un grande numero di falde acquifere e sorgenti che rappresentano la fonte di acqua potabile per la popolazione umana e animale. Nonostante ciò, esse non sono risparmiate dalle conseguenze dell’inquinamento: sovente queste acque vengono contaminate con agenti tossici che mettono a rischio tanto la biodiversità del luogo quanto la salute dell’uomo.
Rischi e Problemi
Inquinamento, riscaldamento globale, attività dell’uomo… tutto ciò influenza inevitabilmente la purezza dell’ambiente del Gran Sasso e, uno dei problemi più sentiti a riguardo, è proprio quello della contaminazione delle acque. Ma perché alcune sostanze estranee sono così nocive se introdotte all’interno dell’acqua? I rischi maggiori sono legati alle variazioni di pH dovute ad acidi e basi contenuti negli inquinanti o di concentrazioni di determinati composti; per capire meglio, prova queste simulazioni!
ORA PROVA TU!
In questa simulazione vedrete come varia la concentrazione a seconda del tipo di soluto e della sua quantità. Si muove con il mouse il tipo di soluto scelto (preparato in polvere) e con lo strumento che ha scritto sopra "concentrazione" (si muove sempre con il mouse), che si mette in un punto a piacere nel becher contenente acqua, si misura la concentrazione.
In questa simulazione potete vedere cosa succede quando viene aggiunto un acido e una base in acqua.
Innanzitutto si sceglie che tipo di sostanza usare: si può scegliere tra acqua, acido forte o debole e base debole o forte. Poi con la lente d'ingrandimento si può vedere direttamente cosa succede a livello microscopico all'interno della soluzione e con uno strumento che misura il ph si può notare come varia.
In questa simulazione vedrete come varia il ph a seconda della sostanza aggiunta.
All'interno del becher si può scegliere che tipo di sostanza usare, e si può diluire con il rubinetto aggiungendo dell'acqua e si può svuotare il tutto con l'altro rubinetto.
Lo strumento del ph, invece, lo si inserisce in qualsiasi punto si voglia all'interno del becher spostandolo con il mouse e si vede subito come varia a seconda della sostanza aggiunta e di quanto è stata diluita.