Il Piano di Fattibilità Tecnico Economica è stato approvato il 27 giugno 2023, e dovrà essere discusso prossimamente (metà ottobre) nella Conferenza dei servizi per ottenere la definitiva approvazione. L'iter PNRR/PNC prevede una Conferenza dei servizi "semplificata": gli enti interpellati avranno solo 45 giorni per discutere e decidere se approvare il progetto definitivo.
Qualche dato:
Il progetto presentato al Ministero della Cultura era per la “Riqualificazione del sistema dei Forti e delle Mura di Genova”
Il finanziamento stanziato dai fondi statali del Piano Nazionale Complementare (PNC) al PNRR è di 70 milioni di euro
Di questi, 40,5 milioni serviranno a costruire la funivia: oltre il 60% del budget.
I forti restaurati saranno solo 5: Begato, Belvedere, Tenaglie, Puin e Santa Tecla. Inizialmente erano 10. Tra gli esclusi: i forti del sistema orientale, Forte Diamante e Forte Sperone.
Sono previsti indennizzi esclusivamente per gli espropri delle aree di pascolo e incolte del secondo tratto e di un magazzino edile accanto alla stazione di interscambio. Non sono previsti altri espropri né indennizzi di sorvolo o altre compensazioni per gli abitanti.
La struttura:
Le stazioni saranno 3: quella di partenza nella piazza antistante palazzo del Principe (dalla metro), quella intermedia situata dal ponte Don Acciai (fuori dal quartiere), quella di arrivo interrata sotto forte Begato
I tralicci saranno 4, alti rispettivamente 64, 65, 26 e 50 metri:
I primi due posizionati all’interno del quartiere del Lagaccio, rispettivamente nell’area dell’ambulatorio ASL e al limitare del parco dell’ex caserma Gavoglio; gli altri due sul monte soprastante i campi sportivi.
Viste le altezze dei tralicci, i quartieri di Oregina, di San Teodoro e di Granarolo saranno fortemente impattati dall’opera le cui cabine passeranno davanti alle finestre di tutti i palazzi affacciati sulla vallata.
Il cantiere:
In via del Lagaccio la viabilità sarà a senso unico alternato con semafori.
Saranno vietati i parcheggi per un raggio di 90 metri intorno al cantiere: tutta la prima metà di via del Lagaccio, e la parte alta di via Avezzana. dai bidoni di fronte alla cremagliera in via del Lagaccio, dall’inizio di salita di Oregina in via Avezzana, fino all’altezza di via Centurione
Via Avezzana sarà destinata a deposito materiali, e chiusa al traffico verso Principe.
Saranno installate pensiline durante la posa dei cavi, sopra la ferrovia e sopra i palazzi sorvolati.
La stima ufficiale è di 20 mesi di cantieri.