Estate 2010, Lorenzo, giovane magistrato siciliano, è vittima di un’intimidazione a bordo della sua barca sul litorale romano: due uomini su un motoscafo rischiano di far cadere il magistrato in mare; uno di loro ha dei lunghi baffi, un altro un evidente orecchino a forma di stella. È un avvertimento mafioso per le numerose indagini che Lorenzo sta conducendo su Roma? Forse, ma qualcosa non torna. A dissipare ogni dubbio è Isabel, affascinante ragazza dall’accento spagnolo. Porta con sé un misterioso ciondolo, e un vecchio diario, anzi, un quaderno di appunti. Sono interviste e documenti scottanti raccolti da Martin, vecchio amico d’infanzia di Lorenzo, giornalista morto in circostanze sospette negli ultimi anni della dittatura di Pinochet. Collegata a Martin è anche la scomparsa prematura di sua sorella, Ambra. Lorenzo decide allora di partire per il Cile alla ricerca della verità, sulle orme delle parole di Martin.
In un viaggio tra paesaggi dalle straordinarie e variegate bellezze in cui il passato si intreccia al presente, il romanzo racconta con uno stile a tratto posato e descrittivo, a tratti crudo e passionario una storia d’amore (fraterno, amicale, passionale) all’interno di una storia più ampia: la tragedia cilena dal golpe di Pinochet nel 1973 e le sue dimissioni da presidente nel 1990; il parallelismo tra la dittatura cilena e argentina; il coraggio delle “abuelas” e di quanti hanno lottato “en defensa de los derechos humanos”.
Nella Vulcano è nata a Crucoli in Calabria nel 1966. Laureata in Scienze dell’Informazione, vive a Roma con la sua famiglia. Nel 2016 pubblica la sua prima opera “Sulle orme di Martin” un romanzo edito dall’Erudita. Nel 2021 la seconda edizione del romanzo “Sulle orme di Martin – Para no olvidar”, si classifica terzo nella sezione romanzo del premio internazionale letterario “Carlo Bo – Giovanni Descalzo”. Nel 2021 pubblica le fiabe “Le magiche piume” e “La casetta nella neve”.
Sulle orme di Martin è un inno alle bellezze geografiche del Cile.
Il Cile viene vissuto dal lettore come un diamante grezzo incastonato tra le Ande e l'Oceano Pacifico. Un lembo di terra che si estende dal Tropico del Capricorno fino alla Terra del Fuoco all'incirca al 55° parallelo sud. Questa sua conformazione allungata lo rende unico per la varietà dei suoi paesaggi e del suo clima.
I protagonisti lo percorreranno dal nord al sud, dalla regione del Norte Grande che ospita il deserto più arido della terra da cui, gli astri, non offuscati dalle mille luci della metropoli, nella notte appaiono più brillanti. Il Norte Grande regalerà al lettore paesaggi lunari, curiosi sbuffi sibilanti di vapore, antichissimi e misteriosi geroglifici precolombiani.
I protagonisti vivranno le loro avventure nelle lussureggianti ed intricate foreste pluviali del Sur del Chile che contrastano mirabilmente con le sconfinate dune sabbiose del deserto dell'Atacama del Norte Grande.
Regioni così dissimili dai paesaggi della sottostante Patagonia, dove masse d'acqua ghiacciata si inerpicano verso l'alto, fiordi dagli spettacolari colori e riflessi presentano paesaggi mozzafiato ben più aspri e selvaggi rispetto al Sur del Chile. Regione che pur non essendo visitata dai protagonisti sarà riscoperta dal lettore tra le pagine del romanzo.
Tra le pagine di questo thriller il lettore si immergerà in un Cile che per i suoi numerosi vulcani attive si tinge di tinte a carboncino, offrendo pittoreschi e suggestivi paesaggi e perché no, scoprire anche la terra descritta dal poeta Pablo Neruda: quel luogo in cui la pioggia ha avuto origine e "cadeva in fili come lunghi aghi di vetro che si rompevano sui tetti, o arrivavano in onde trasparenti come le finestre, e ogni casa era una nave che difficilmente giungeva in porto in quell'oceano di inverno".