Pagare con Satispay in un negozio fisico è un'operazione molto veloce, ma diversa dal classico "appoggia la carta sul POS" (NFC). Non serve infatti accostare il telefono al terminale.
Ecco i passaggi esatti da seguire:
Appena sei alla cassa, apri l'app Satispay sul tuo smartphone e sbloccala con il PIN, l'impronta digitale o il riconoscimento facciale.
Hai due modi per trovare il negoziante:
Dalla lista: Clicca sul tasto "Negozi" in basso. L'app userà il GPS per mostrarti i negozi più vicini a te. Quello in cui ti trovi dovrebbe apparire in cima alla lista. Cliccaci sopra.
Tramite QR Code: Se vedi un cartoncino con il QR Code di Satispay sul bancone, clicca sull'icona della fotocamera (in alto a destra o al centro) e inquadralo. Il profilo del negozio si aprirà istantaneamente.
Una volta selezionato il negozio:
Inserisci la cifra esatta della tua spesa (es. 15,50 €).
Clicca su Invia.
Sul tuo telefono apparirà la scritta "In attesa".
In quel momento, sul dispositivo del negoziante (smartphone, tablet o registratore di cassa) arriverà una notifica.
Il negoziante dovrà accettare il pagamento.
Appena lui accetta, vedrai una spunta verde sul tuo schermo e sentirai il "suono" tipico della transazione avvenuta.
Il Budget: Assicurati di avere abbastanza credito nel tuo "Budget" settimanale. Se l'acquisto supera il tuo saldo disponibile su Satispay, la transazione verrà rifiutata.
Connessione Internet: Satispay richiede che il telefono sia connesso a internet (4G/5G o Wi-Fi del negozio). Se il negozio è in un seminterrato senza segnale, il pagamento non partirà.
Cashback: Molti negozi offrono il Cashback (un rimborso immediato di una percentuale della spesa). Controlla se vicino al nome del negozio c'è l'icona rossa del Cashback: vedrai il riaccredito nel tuo salvadanaio subito dopo aver pagato.
Se ti accorgi di aver inviato, per esempio, 50 € invece di 5 €, non preoccuparti: chiedi al negoziante di "Rifiutare" la transazione. Il denaro non scalerà dal tuo budget e potrai inviare nuovamente la cifra corretta.
Inviare denaro a un amico con Satispay è semplicissimo e, a differenza dei bonifici bancari, il trasferimento è istantaneo e gratuito.
Ecco i passaggi da seguire:
Apri l'app e tocca la voce "Contatti" nel menu in basso.
Vedrai la lista dei tuoi contatti della rubrica che hanno già Satispay (sono contrassegnati dal logo rosso).
Clicca sul nome dell'amico a cui vuoi inviare i soldi.
Una volta aperto il profilo del tuo amico:
Assicurati che sia selezionata la scheda "Invia" (solitamente è quella predefinita).
Digita la cifra che vuoi trasferire.
Opzionale ma consigliato: Clicca su "Aggiungi un commento" per scrivere il motivo del pagamento (es. "Cena di ieri", "Regalo Marco"). Puoi anche aggiungere una GIF o un'emoji per rendere il messaggio più simpatico.
Tocca il tasto "Invia".
Il denaro verrà scalato immediatamente dalla tua "Disponibilità" e accreditato all'istante sul profilo del tuo amico.
Entrambi riceverete una notifica push di conferma.
L'amico non è in rubrica? Nella sezione "Contatti", tocca la barra di ricerca in alto (o il tasto "+") e inserisci il suo numero di telefono. Se è iscritto a Satispay, apparirà subito.
L'amico è vicino a te? Puoi fare uno "swipe" verso destra sulla schermata principale dell'app per aprire lo scanner e inquadrare il suo QR Code Personale (che lui troverà facendo uno "swipe" verso sinistra sul suo telefono). Questo ti porterà direttamente alla schermata di pagamento senza dover cercare il nome.
L'amico non ha Satispay? Puoi comunque inviargli un invito. Lui riceverà un SMS con un link per iscriversi (e spesso entrambi riceverete un piccolo bonus di benvenuto se l'invito va a buon fine).
Ricorda che puoi inviare denaro solo se hai abbastanza fondi nella tua "Disponibilità". Se il saldo è inferiore alla cifra che vuoi inviare, l'app ti avviserà che non è possibile completare l'operazione fino alla prossima ricarica del budget (che avviene solitamente la domenica sera).
Dovevi dividere una spesa comune? Sapevi che puoi anche usare la funzione "Dividi" direttamente da una transazione che hai già fatto?
Authenticator
Google Authenticator è un'applicazione gratuita per smartphone che genera codici di sicurezza temporanei (chiamati OTP - One-Time Password) per proteggere i tuoi account online.
È lo strumento principale per attivare l'Autenticazione a due fattori (2FA). Anche se qualcuno dovesse rubare la tua password, non potrebbe entrare nel tuo account senza il codice numerico che appare solo sul tuo telefono.
L'app genera un nuovo codice di 6 cifre ogni 30 secondi.
Il codice è sincronizzato con l'ora esatta (basato sull'algoritmo TOTP).
Non richiede internet: Una volta configurato, l'app genera codici anche se il telefono è offline o in modalità aereo.
Niente SMS: A differenza dei codici via SMS, Google Authenticator è più sicuro perché non può essere intercettato tramite tecniche di "SIM swapping".
1. Installazione
Scarica l'app ufficiale dal Play Store (Android) o dall'App Store (iPhone). L'icona è un cerchio colorato (stile Google) a forma di "G" o di "asterisco".
2. Configurazione su un sito (es. Google, Facebook, Amazon)
Vai nelle Impostazioni di sicurezza del sito che vuoi proteggere.
Cerca la voce "Verifica in due passaggi" o "Autenticazione a due fattori".
Seleziona l'opzione "App di autenticazione".
Il sito mostrerà un codice QR sullo schermo del tuo PC.
3. Collegamento con lo Smartphone
Apri l'app Google Authenticator sul telefono.
Tocca il tasto "+" in basso a destra.
Seleziona "Scansiona un codice QR".
Inquadra il codice QR sul monitor con la fotocamera del telefono.
Il sito apparirà ora nell'elenco dell'app con un codice a 6 cifre accanto.
In passato, perdere il telefono significava perdere l'accesso a tutti gli account. Oggi Google ha introdotto la Sincronizzazione Cloud:
Se attivi la sincronizzazione: I codici vengono salvati nel tuo account Google. Se cambi telefono, ti basta rientrare con la tua email per ritrovare tutti i codici.
Codici di Backup: Molti siti (come Google o Facebook) ti forniscono dei "codici di recupero" (solitamente 10 codici usa-e-getta) quando attivi la 2FA. Stampali o salvali in un posto sicuro al di fuori del telefono.
Uso combinato: Ti consiglio di attivarlo per i tuoi account principali: Email, Amazon, Social Media e, se ne usi, account di Hosting o Server (come quello del tuo Gestionale).
Icone: L'app ora mostra l'icona del servizio (es. l'icona di Facebook accanto al codice) per aiutarti a riconoscerli velocemente.
È possibilissimo! Molto probabilmente hai installato sia l'app di Google che quella di Microsoft. Entrambe si chiamano "Authenticator" sulla schermata del telefono, ma servono a gestire i codici di sicurezza (2FA) in modi leggermente diversi.
Ecco come distinguerle e perché le hai entrambe:
Anche se il nome è identico, i loghi sono diversi:
Google Authenticator: Solitamente ha un'icona a forma di asterisco colorato (Giallo, Blu, Rosso, Verde) o un cerchio con i colori di Google su sfondo bianco. È molto minimale.
Microsoft Authenticator: Ha un'icona blu con un lucchetto bianco al centro o la sagoma stilizzata di un omino.
Spesso accade perché siti diversi richiedono app diverse, oppure le hai scaricate in momenti differenti:
Microsoft Authenticator è quasi obbligatorio se usi account aziendali o scolastici (Outlook, Teams, Office 365). Permette di approvare l'accesso semplicemente cliccando "Sì" su una notifica, senza scrivere codici.
Google Authenticator è la più "universale". Molti siti (Amazon, Facebook, Binance) suggeriscono questa perché è stata la prima e funziona con tutto, generando un codice di 6 cifre che cambia ogni 30 secondi.
Sì, tecnicamente puoi. Entrambe le app seguono lo stesso standard (TOTP).
Puoi aggiungere un codice di Facebook o Amazon dentro l'app di Microsoft, e viceversa.
L'unica eccezione: Gli account aziendali Microsoft spesso "pretendono" la propria app per le notifiche push.
Aprilas una alla volta: Guarda quali account ci sono dentro.
Non cancellarle subito: Se cancelli l'app che contiene i codici di un sito (es. Instagram) senza aver prima disattivato la sicurezza su quel sito, rischi di rimanere chiuso fuori dal tuo account.
Scegli la tua preferita: Se vuoi fare ordine, decidi quale app ti piace di più, entra nelle impostazioni di sicurezza dei tuoi vari siti (Facebook, Google, ecc.) e sposta tutto su una sola app scansionando di nuovo i codici QR.
Consiglio Pro: L'app di Microsoft e la nuova versione di quella di Google ora permettono il backup sul cloud. Assicurati che sia attivo in entrambe, così se perdi il telefono non perdi l'accesso a tutti i tuoi siti!
Ottima domanda. Fare il backup è fondamentale perché, se perdi il telefono senza averlo attivato, rimanere chiusi fuori dai propri account è un incubo (e a volte è quasi impossibile recuperarli).
Tuttavia, come sospetti, spostare dei codici di sicurezza "sul cloud" introduce un nuovo fattore di rischio. Ecco come procedere per le due app che hai sul telefono e le considerazioni sulla sicurezza.
Google Authenticator
Recentemente Google ha introdotto la sincronizzazione automatica con l'Account Google.
Come si fa: Apri l'app e guarda in alto a destra. Se vedi l'icona di una nuvoletta verde o la tua foto profilo, significa che i codici sono già sincronizzati. Se non lo sono, clicca sulla tua foto e attiva la sincronizzazione.
Vantaggio: Se cambi telefono, basta accedere con la tua Gmail e i codici appariranno magicamente.
Microsoft Authenticator
Microsoft usa un sistema di backup basato sul tuo account personale (iCloud su iPhone o Account Microsoft su Android).
Apri l'app e tocca le tre linee (o l'ingranaggio) per andare nelle Impostazioni.
Cerca la voce Backup nel cloud (su Android) o Backup su iCloud (su iPhone) e attivala.
Ti verrà chiesto di associare un account di recupero.
Spostare i codici sul cloud significa che la tua sicurezza non dipende più solo dal possesso fisico del telefono, ma anche dalla password del tuo account Google o Microsoft.
Rischio
Spiegazione
Come proteggersi
Hackeraggio Account
Se un hacker ruba la tua password Google/Microsoft, potrebbe accedere ai tuoi codici 2FA.
Obbligatorio: Attiva la verifica in due passaggi (magari via SMS o chiave fisica) proprio su quell'account "principale".
Accesso non autorizzato
Qualcuno che prende il tuo telefono sbloccato potrebbe aprire l'app.
Attiva nelle impostazioni dell'app il Blocco App (richiesta di PIN o Impronta per aprirla).
Crittografia
Google e Microsoft criptano i dati, ma tecnicamente loro (o un ente governativo) potrebbero averne accesso.
Se sei un utente "ad altissimo rischio" (es. gestisci milioni in crypto), meglio non usare il cloud e tenere i codici solo offline.
Sì, assolutamente. Per l'utente comune, il rischio di perdere o rompere il telefono è infinitamente più alto del rischio di essere vittima di un attacco hacker così sofisticato da violare il cloud di Google o Microsoft.
Consiglio d'oro: Se attivi il backup su Google Authenticator, assicurati che la password del tuo account Google sia fortissima e diversa da tutte le altre. Quell'account diventa ora la "cassaforte" di tutte le tue altre chiavi.
Se vuoi il massimo della sicurezza senza il cloud:
Non attivare il backup.
Quando inquadri un nuovo codice QR su un sito, stampa il codice QR su carta e nascondilo in un posto sicuro (una cassaforte in casa). Se perdi il telefono, potrai scansionare di nuovo quel foglio.
Quale dei due account (Google o Microsoft) usi come account principale per le tue cose personali?
Se hai ancora l'accesso al tuo account dal PC di casa, sei in una posizione di vantaggio. Google riconosce quel computer come un "dispositivo attendibile" e questo rende il recupero molto più semplice.
Ecco i passaggi esatti da seguire, dal più immediato al più sicuro:
Prima di resettarla, verifica se il tuo browser la conosce già (spesso la dimentichiamo ma Chrome no).
Apri Chrome sul PC di casa.
Clicca sulla tua foto in alto a destra e poi sull'icona della Chiave (Password).
Cerca "Google" o "accounts.google.com" nella lista.
Clicca sull'icona dell'occhio per visualizzarla (ti verrà chiesto il PIN o la password che usi per accedere a Windows).
Dato che sei già dentro l'account, puoi provare a sovrascriverla.
Vai su myaccount.google.com.
Nel menu a sinistra, clicca su Sicurezza.
Scorri fino a "Come accedi a Google" e clicca su Password.
Invece di inserirla, clicca su "Password dimenticata?".
Poiché sei sul tuo PC abituale, Google potrebbe non chiederti nulla o chiederti solo di confermare l'identità tramite il tuo smartphone o un codice via email.
Inserisci la nuova password.
Se il passaggio precedente ti chiede comunque la vecchia password e non la sai:
Vai sulla pagina di Recupero dell'account Google.
Inserisci la tua email.
Quando ti chiede l'ultima password che ricordi, clicca su "Prova un altro metodo".
Il fattore PC: Essendo sul computer di casa (stesso indirizzo IP e stesso browser che usi sempre), Google ha un'altissima probabilità di darti accesso diretto alla creazione di una nuova password senza farti troppe domande.
Una volta recuperato l'accesso, non rischiare di finire di nuovo in questa situazione:
Genera i Codici di Backup: Vai in Sicurezza > Verifica in due passaggi > Codici di backup. Stampali e mettili in un cassetto. Funzionano sempre, anche senza telefono o internet.
Aggiorna il numero di recupero: Controlla che il numero di cellulare e l'email di recupero siano corretti.
Usa un Password Manager: Come abbiamo visto prima, usare un'app come Google Authenticator (con backup attivo) o un gestore password ti eviterà di dover memorizzare tutto a mente.
Se per caso avevi attivato la "Sincronizzazione in pausa" (come dicevamo nei messaggi precedenti) e non riesci a entrare nelle impostazioni, prova a usare il tuo smartphone se è collegato allo stesso account: spesso Google invia una notifica tipo "Sei tu che stai cercando di cambiare password?" e basta cliccare SÌ.
Sei riuscito a trovare la password salvata nel gestore di Chrome o dobbiamo procedere con il reset totale?
C'è una differenza sottile ma fondamentale: uno serve per entrare (la porta), l'altro serve per gestire (la centrale di controllo).
Ecco la distinzione tecnica spiegata in modo semplice:
Questo è l'indirizzo del servizio di autenticazione. È la pagina che vedi ogni volta che Google deve verificare chi sei.
A cosa serve: Gestisce il Login (accesso), il Logout (uscita) e il Recupero dell'account.
Quando lo vedi: Quando inserisci email e password, quando ti viene chiesto il codice di Authenticator, o quando clicchi su "Accedi con Google" su siti esterni (come Spotify o Canva).
Curiosità: Se scrivi solo questo indirizzo nel browser, di solito verrai reindirizzato automaticamente a myaccount (se sei già loggato) o alla pagina di inserimento password.
Questo è il pannello di gestione del profilo. È il posto dove vai quando vuoi cambiare qualcosa o controllare la tua sicurezza.
A cosa serve: * Cambiare la Password.
Attivare o disattivare la Verifica in due passaggi.
Gestire la Privacy (cronologia delle posizioni, attività web).
Controllare lo Spazio di archiviazione di Google Drive.
Vedere quali Dispositivi (PC, smartphone) sono collegati al tuo account.
Quando lo vedi: Quando clicchi sulla tua foto profilo in alto a destra su Gmail o YouTube e selezioni "Gestisci il tuo Account Google".
Caratteristica
accounts.google.com
myaccount.google.com
Funzione principale
Identificazione (Chi sei?)
Configurazione (Cosa vuoi fare?)
Azione tipica
Inserire la password
Cambiare la password
Sicurezza
Inserimento codici 2FA
Controllo accessi sospetti
Frequenza d'uso
Ogni volta che scade la sessione
Solo quando devi modificare i dati
Visto che prima parlavamo di recuperare la password:
Se devi provare a resettarla perché l'hai dimenticata, inizierai da accounts.google.com (perché sei "fuori" e vuoi entrare).
Se invece sei già dentro dal PC di casa e vuoi semplicemente metterne una nuova per sicurezza (visto il pasticcio con il profilo del collega), devi andare su myaccount.google.com.
Un piccolo trucco: Se vuoi andare direttamente alla sezione sicurezza per controllare i tuoi dispositivi dopo il problema del collega, l'indirizzo diretto è myaccount.google.com/security.
Ti è chiaro quale dei due devi usare adesso per "ripulire" la situazione dei tuoi dati?
Questa è una distinzione fondamentale che manda in confusione molti utenti, perché Windows 11 spinge tantissimo verso una direzione specifica.
In breve: Dipende da come lo aggiungi. In Windows 11 puoi creare due tipi di "entità" diverse:
Questo è quello che Microsoft ti suggerisce caldamente di fare.
Cos'è: L'utente accede con la sua email (es. nome@outlook.it o nome@gmail.com).
Dove risiede: È un account online. Le impostazioni, lo sfondo, le password di Edge e i file di OneDrive vengono sincronizzati tra questo PC e qualsiasi altro computer Windows che l'utente userà.
Vantaggi: Se il PC si rompe, i file su OneDrive sono salvi. Se dimentica la password, può resettarla online da un altro dispositivo.
Svantaggi: Richiede una connessione internet per la configurazione iniziale.
Questo è il metodo "vecchio stile", simile a quello che si usava su Windows 7.
Cos'è: L'utente crea un nome utente (es. "Marco") e una password che esistono solo su quel disco fisso.
Dove risiede: È un account offline. Nulla viene sincronizzato con i server Microsoft.
Vantaggi: Massima privacy, non serve un'email per crearlo.
Svantaggi: Se dimentichi la password e non hai creato un disco di ripristino, sei nei guai. Se il PC si rompe, i dati sono solo lì dentro.
Per capirlo, vai in Impostazioni > Account > Altri utenti.
Se sotto il nome vedi un'email, è un Account Microsoft.
Se vedi scritto "Account locale", l'utente esiste solo su quel PC fisicamente.
Ricordi che all'inizio parlavamo del fatto che le tue password e quelle del tuo collega si sono mischiate in Chrome?
Se create due Account Windows diversi (uno per te e uno per lui) sul PC:
Ognuno avrà la sua cartella sul disco fisso.
I profili di Chrome saranno fisicamente separati.
È impossibile che le password si mischino, anche se usate lo stesso browser, perché Windows tiene i dati in "cassetti" diversi.
Se invece usate lo stesso Account Windows (lo stesso desktop, le stesse cartelle) e cambiate solo il profilo dentro Chrome:
Siete nello stesso "cassetto".
Basta un errore (come quello che è successo) per fondere i dati.
Per la massima sicurezza tra colleghi:
Crea un nuovo utente Windows per lui (anche Locale va benissimo).
Quando lui deve usare il PC, deve fare "Cambia utente".
In questo modo, lui avrà il suo Chrome vuoto e tu il tuo protetto, senza alcun rischio che accounts.google.com o myaccount.google.com facciano confusione tra le vostre password.
Il tuo PC distingue gli utenti autorizzati attraverso un processo chiamato Autenticazione. In Windows 11, questo avviene confrontando le informazioni che inserisci con un "database di identità" che può risiedere fisicamente nel computer o sui server Microsoft (nel cloud).
Ecco come il PC decide chi può entrare:
Se usi un Account Locale, Windows ha un file nascosto e protetto chiamato SAM (Security Accounts Manager).
Quando accendi il PC e scrivi la password, Windows non "legge" la tua password in chiaro.
Applica un algoritmo matematico alla tua parola segreta per trasformarla in un codice chiamato Hash.
Se l'Hash che hai appena digitato corrisponde a quello salvato nel file SAM, il PC ti apre la porta.
Windows 11 è molto più sicuro dei vecchi sistemi perché usa un componente fisico sulla scheda madre chiamato TPM 2.0.
PIN, Impronta o Volto: Quando usi questi metodi, il PC non invia nulla su internet. Il segreto è custodito dentro questo "chip corazzato".
Il PC distingue te perché solo tu possiedi quel volto o quel dito, e il chip conferma al sistema operativo: "Sì, è lui, puoi caricare il suo profilo".
Una volta che il PC ha capito chi sei, carica il tuo Profilo Utente. È qui che avviene la vera separazione:
Ogni utente ha una cartella specifica in C:\Utenti\NomeUtente.
Windows impedisce fisicamente all'Utente A di entrare nella cartella dell'Utente B.
Quando apri Chrome, il programma va a leggere i dati (e le password) solo nella tua sottocartella personale.
Il problema che hai avuto con il collega non è colpa di Windows, ma di Chrome:
Entrambi siete entrati con lo stesso utente Windows (quindi il PC pensava che foste la stessa persona).
Chrome, vedendo che eravate nello stesso "cassetto" di Windows, ha cercato di essere "gentile" e ha offerto al tuo collega i dati che c'erano già dentro (i tuoi).
Per far sì che il PC distingua davvero te dal tuo collega, devi usare le credenziali separate all'avvio:
Metodo
Come il PC vi distingue
Grado di Sicurezza
Password diverse
Verifica il codice nel file SAM o online.
Buono
Impronte Digitali
Riconosce i dati biometrici unici.
Ottimo
Chiave di Sicurezza (YubiKey)
Richiede un oggetto fisico inserito nella porta USB.
Massimo
Se vuoi che il tuo PC smetta di fare confusione:
Crea un secondo utente Windows per il tuo collega.
Imposta un PIN o un'Impronta solo per te.
In questo modo, quando il PC si accende, mostrerà due icone diverse in basso a sinistra. Finché lui non conosce la tua password di Windows, non potrà mai vedere i tuoi siti su Chrome, perché Windows gli negherà l'accesso alla tua cartella personale.
Il tuo computer ha il lettore di impronte o la webcam per il riconoscimento del volto (Windows Hello)?
Certamente! In Windows 11 cambiare il PIN è un'operazione molto rapida, ma ricorda: il PIN è collegato specificamente al dispositivo (quindi al tuo PC fisico) e non al tuo account Microsoft online.
Ecco i passaggi per farlo in pochi secondi:
Clicca sul tasto Start e seleziona l'icona dell'ingranaggio (Impostazioni).
Nel menu a sinistra, clicca su Account.
Seleziona la voce Opzioni di accesso.
Cerca la sezione PIN (Windows Hello) e cliccaci sopra per espanderla.
Troverai il pulsante Cambia PIN.
Si aprirà una finestrella:
Inserisci il PIN attuale.
Inserisci il nuovo PIN (e confermalo sotto).
Nota: Se vuoi usare anche delle lettere, spunta la casella "Includi lettere e simboli".
Clicca su OK.
Se sei già loggato nel PC ma non ricordi il vecchio PIN per cambiarlo:
Sotto il tasto "Cambia PIN", troverai la scritta "Ho dimenticato il PIN".
Windows ti chiederà la password del tuo account Microsoft (quella dell'email) per verificare che sia proprio tu.
Una volta inserita la password, potrai impostare un nuovo PIN da zero.
Potrebbe sembrare strano, ma un PIN di 4 cifre è spesso più sicuro di una password complessa per accedere al PC. Ecco perché:
È locale: Il PIN risiede nel chip TPM del tuo computer. Se un hacker rubasse la tua password online, non potrebbe comunque entrare nel tuo PC senza essere fisicamente lì a digitare il PIN.
Protezione anti-brute force: Dopo troppi tentativi errati, Windows blocca il PC o richiede una sfida di sicurezza più complessa, impedendo ai software di "indovinare" il codice.
Se il tuo collega ha visto il tuo PIN o se sospetti che lo conosca, cambiarlo è la prima cosa da fare per ripristinare la distinzione dei diritti di accesso di cui parlavamo prima.
Una volta cambiato il PIN, lui non potrà più caricare il tuo profilo Windows e, di conseguenza, non potrà più "mischiare" le sue ricerche o password con le tue su Chrome.
Hai intenzione di impostare un PIN più lungo (magari di 6 cifre) o preferisci restare sul classico codice a 4 cifre?
Sì, la tua osservazione è corretta: per impostazione predefinita, Windows è configurato per essere "aperto" nelle zone comuni e "blindato" nelle zone private.
Ecco come Windows gestisce la visibilità delle cartelle per i diversi utenti:
Esistono cartelle nate apposta per far sì che quello che ci metti dentro sia visto da chiunque usi il PC.
Cartella C:\Utenti\Pubblica (o Public): Tutto ciò che salvi qui (Documenti pubblici, Immagini pubbliche) è visibile a ogni utente del computer. È il "frigorifero comune" della casa.
Radice del disco C:\: Se crei una cartella direttamente in C: (es. C:\Lavoro), Windows di solito permette a tutti gli utenti di leggere il contenuto, a meno che tu non intervenga manualmente sui permessi.
Programmi (C:\Program Files): Tutti gli utenti possono vedere ed eseguire i programmi installati, ma solo un Amministratore può cancellarli o modificarli.
Windows crea una barriera invalicabile per le cartelle che stanno dentro il tuo profilo:
C:\Utenti\TuoNome\Desktop
C:\Utenti\TuoNome\Documenti
C:\Utenti\TuoNome\Download
Dati delle App (dove stanno le password di Chrome)
Se il tuo collega prova a entrare nella tua cartella Documenti mentre è loggato col suo account, Windows gli mostrerà un avviso: "Non disponi delle autorizzazioni necessarie per accedere alla cartella".
Windows usa un sistema chiamato ACL (Access Control List). Ogni cartella ha una "lista degli invitati".
Se clicchi col tasto destro su una cartella > Proprietà > Sicurezza, vedrai la lista:
SYSTEM: Il computer stesso (deve sempre poter leggere).
Administrators: Chi ha il potere di fare tutto.
Users (Utenti): Il gruppo che comprende te, il tuo collega e chiunque altro. Se questo gruppo è presente con la spunta su "Lettura", allora la cartella è accessibile a tutti.
Se hai creato una cartella in C:\Segreti e non vuoi che il tuo collega la veda:
Tasto destro sulla cartella > Proprietà.
Scheda Sicurezza > Clicca su Modifica.
Seleziona il gruppo "Users" o il nome del tuo collega e clicca su Rimuovi.
Clicca su Aggiungi e scrivi il tuo nome utente per assicurarti che almeno tu possa entrare.
Se il tuo collega ha un account di tipo Amministratore, può tecnicamente "forzare la serratura" di qualsiasi cartella, anche della tua privata. Windows glielo permetterà dopo avergli chiesto una conferma.
Consiglio d'oro: Se vuoi che i tuoi dati siano davvero al sicuro, assicurati che l'account del tuo collega sia un "Utente Standard" e non un "Amministratore".
Hai creato una cartella specifica fuori dal tuo profilo che vorresti rendere privata, o stavi solo cercando di capire come funziona il sistema?
Se riesci ad accedere a Windows 11 con il PIN, sei in una posizione eccellente. Il PIN ti permette di "stare dentro" al sistema, ma per cambiare la password vera e propria (quella che useresti per accedere da un altro PC o se il PIN smettesse di funzionare) la procedura cambia a seconda del tipo di account che stai usando.
Ecco come procedere nei due casi possibili:
Se il tuo utente è collegato a un'email, la password non risiede sul PC ma sui server di Microsoft.
Accedi al PC con il tuo PIN.
Apri il browser e vai su account.microsoft.com/security.
Seleziona Sicurezza della password o Cambia password.
Poiché sei sul tuo PC fidato, Microsoft potrebbe chiederti di confermare l'identità inviando un codice sul tuo telefono o sulla tua email di recupero.
Segui le istruzioni per impostare la nuova password.
Nota: In molti casi, Windows 11 ti permette di resettare la password dell'account Microsoft direttamente dalla schermata di login cliccando su "Ho dimenticato la password", sfruttando il PIN come prova che sei tu il proprietario del dispositivo.
Questa è la situazione più semplice perché, essendo già dentro il PC con il PIN, hai il "potere" di sovrascrivere la password tramite il Prompt dei comandi, senza dover conoscere quella vecchia.
Premi il tasto Start, scrivi cmd.
Clicca con il tasto destro su Prompt dei comandi e seleziona Esegui come amministratore (fondamentale!).
Nella finestra nera che appare, scrivi il seguente comando e premi Invio:
$$net \space user$$
(Questo ti mostrerà l'elenco esatto dei nomi utente sul PC. Individua il tuo, ad esempio "Marco")
Ora scrivi questo comando sostituendo MioNome con il tuo utente e NuovaPassword con quella che preferisci:
$$net \space user \space MioNome \space NuovaPassword$$
Premi Invio. Se appare il messaggio "Esecuzione comando riuscita", la tua password è stata cambiata istantaneamente.
Se non vuoi cambiare la password ma solo "vederla" perché pensi di averla dimenticata, purtroppo Windows non permette di visualizzarla in chiaro per motivi di sicurezza (nemmeno se sei l'amministratore).
L'unica cosa che puoi fare è controllare se l'hai salvata nel Gestore Password di Chrome o di un altro browser, come abbiamo visto nei messaggi precedenti.
Una volta impostata la nuova password, ti suggerisco di creare un Disco di ripristino password (valido solo per account locali):
Inserisci una chiavetta USB.
Cerca nel menu Start "Crea un disco di ripristino password".
Segui la procedura guidata. Se in futuro dimenticherai sia PIN che password, quella chiavetta sarà la tua "chiave di emergenza" fisica.
Il tuo account è collegato a un'email o vedi solo il tuo nome sulla schermata di blocco?
Un Account Microsoft è essenzialmente il "passaporto digitale" che tiene insieme tutto il mondo di servizi Microsoft. Se hai un indirizzo @outlook.it, @outlook.com, @hotmail.it o anche una vecchia email @live.it, hai già un Account Microsoft.
Ecco a cosa serve e come sfruttarlo al meglio:
Immaginalo come il "cervello" che sincronizza la tua vita digitale tra diversi dispositivi. Serve principalmente per:
Windows 11: Permette di accedere al PC e sincronizzare le tue impostazioni (sfondo, preferenze, password del Wi-Fi) su ogni computer che userai.
OneDrive: Ti regala uno spazio di archiviazione online (cloud) dove salvare file e foto. Se il tuo PC si rompe, i file su OneDrive sono al sicuro.
Office (Microsoft 365): Serve per usare Word, Excel e PowerPoint, specialmente nelle versioni online gratuite.
Microsoft Store: È necessario per scaricare app e giochi sul tuo computer.
Sicurezza: Permette di usare funzioni come "Trova il mio dispositivo" se perdi il portatile.
A. Accesso al PC
Invece di creare un utente locale (senza email), quando accendi un PC nuovo inserisci la tua email Microsoft.
Vantaggio: Se dimentichi il PIN, puoi resettarlo tramite un codice inviato al tuo cellulare.
B. Sincronizzazione con il Browser (Edge)
Se usi il browser Microsoft Edge e accedi con il tuo account:
Salva le tue password e i tuoi preferiti.
Se cambi PC o usi lo smartphone, troverai tutto lì non appena farai il login.
C. Gestione della Sicurezza
Questo è il punto più importante. Per gestire il tuo account devi andare su:
Da qui puoi:
Vedere quali dispositivi sono collegati al tuo account (e scollegarli se necessario, come nel caso del pc condiviso con il collega).
Cambiare la password.
Aggiungere un numero di telefono per il recupero (fondamentale!).
Caratteristica
Account Microsoft
Account Locale
Accesso
Email + Password/PIN
Nome utente + Password
Backup
Automatico su OneDrive
Nessuno (solo su disco fisso)
Recupero Password
Online (facile)
Quasi impossibile (se non sei esperto)
Privacy
Dati sincronizzati con MS
Tutto resta solo sul PC
Dato che abbiamo parlato di come il tuo PC gestisce te e il tuo collega, usare due Account Microsoft distinti sul Windows 11 è la soluzione definitiva.
Tu entri con la tua email: vedi le tue cose e le tue password.
Lui entra con la sua email: vede un desktop pulito e le sue password.
In questo modo, anche se cliccate per sbaglio su "Sincronizza", i dati andranno su due "nuvole" (cloud) completamente diverse e non si mischieranno mai più.
Hai già un'email Microsoft attiva o ne stai usando una di un altro fornitore (tipo Gmail) per accedere a Windows?
Su Windows 11 la situazione è un po' particolare: puoi assolutamente usare entrambi, ma il sistema li gestisce in modo molto diverso. Windows "comanda" sull'account Microsoft, mentre Google agisce come un ospite (attraverso Chrome o un'app specifica).
Ecco come convivono e dove finiscono i tuoi backup:
Account Microsoft: È quello con cui accedi a Windows. Gestisce il tuo profilo, il PIN, le impostazioni del desktop e la licenza del computer.
Account Google: Su Windows 11, lo usi principalmente dentro Chrome o sincronizzando l'app Contatti/Calendario. Non serve per "accendere" il PC, ma per accedere ai tuoi servizi Google.
Questa è la parte che genera più confusione. I backup non si mischiano mai automaticamente: vanno in posti diversi a seconda di cosa stai salvando.
Cosa stai salvando?
Destinazione del Backup
Note
Documenti, Immagini, Desktop
OneDrive (Microsoft)
È il backup predefinito di Windows 11.
Password, Preferiti, Cronologia
Google Cloud
Solo se li usi dentro il browser Chrome.
Foto dello Smartphone
Google Foto
Se hai un Android e non hai installato l'app OneDrive.
Impostazioni del PC (Sfondo, Wi-Fi)
Server Microsoft
Legate al tuo account Outlook/Hotmail.
Sì, ma Windows 11 non lo fa "da solo".
Devi scaricare l'app Google Drive per desktop.
Una volta installata, puoi dire a Google di fare il backup delle tue cartelle (Documenti, Desktop, ecc.).
Attenzione: Se lasci attivi sia OneDrive che Google Drive sulle stesse cartelle, il PC lavorerà il doppio e consumerà molta batteria e banda internet.
Visto che hai avuto problemi di "incrocio" dati con il tuo collega, ecco la configurazione ideale:
Il PC (Windows 11): Accedi col tuo Account Microsoft. Questo farà il backup del tuo desktop su OneDrive.
Il Browser (Chrome): Accedi col tuo Account Google. Questo sincronizzerà le tue password e i preferiti sul cloud di Google.
Il vantaggio: Se domani cambi PC e fai l'accesso con la tua email Microsoft, ti ritroverai lo stesso sfondo e i file sul desktop. Se poi apri Chrome e metti la tua Gmail, riavrai tutte le tue password. Sono due binari paralleli che non si scontrano mai.
Windows 11 fa il backup dei FILE su OneDrive.
Chrome fa il backup delle PASSWORD su Google.
Se vuoi che tutto finisca su Google Drive (anche i file del desktop), devi disattivare il backup di OneDrive nelle impostazioni (icona della nuvoletta vicino all'orologio) e usare l'app di Google.
Ti trovi meglio a usare i servizi di Google (Drive, Foto, Gmail) o preferisci quelli Microsoft (OneDrive, Outlook)?
Sì, assolutamente! È una pratica molto comune e si chiama "Account Microsoft con indirizzo di terze parti".
Non sei obbligato a creare una nuova email @outlook.it o @hotmail.com per usare Windows 11 o i servizi Microsoft. Puoi usare la tua attuale email di Gmail come "nome utente" (ID) del tuo account Microsoft.
Ecco come funziona e cosa comporta:
Se non l'hai ancora fatto, puoi andare sulla pagina di registrazione Microsoft e, invece di cliccare su "Crea un nuovo indirizzo email", inserisci semplicemente il tuo indirizzo @gmail.com.
Verifica: Microsoft ti invierà un codice di conferma sulla tua casella Gmail per assicurarsi che tu sia il proprietario.
Password: Puoi scegliere una password diversa da quella che usi per accedere a Gmail (anzi, è consigliabile per sicurezza).
È importante capire che i due mondi rimangono separati anche se hanno lo stesso nome:
La posta (Email): Continuerai a riceverla e inviarla tramite Gmail (sito di Google o app Gmail). Creare l'account Microsoft non sposta le tue email su Outlook.
Il Cloud (File): Se salvi un file sul Desktop di Windows 11 (con backup attivo), questo andrà su OneDrive, non su Google Drive, anche se l'account si chiama "nome@gmail.com".
L'Accesso: Userai l'indirizzo Gmail per fare il login nel PC, nel Microsoft Store e su Xbox.
Semplicità: Non devi gestire o ricordare una nuova email che probabilmente non useresti mai.
Recupero: Se dimentichi la password dell'account Microsoft, le email di recupero arriveranno direttamente sulla tua Gmail, che è la tua casella principale.
Unicità: Hai un'unica identità digitale per "accendere" il PC (lato Microsoft) e per navigare (lato Google).
Dato che abbiamo parlato molto di sicurezza e di come i dati si sono mischiati con il tuo collega, fai attenzione a questo dettaglio:
Se crei l'account Microsoft con la tua Gmail, avrai due password distinte associate allo stesso nome utente:
La password per entrare in Google/Gmail.
La password per entrare in Windows/Microsoft.
Ti consiglio di tenerle diverse. Se un domani il tuo collega dovesse scoprire la password del tuo PC (Microsoft), non avrebbe comunque accesso alla tua posta elettronica (Google).
Puoi tranquillamente impostare il tuo utente di Windows 11 con la tua email Gmail. In questo modo:
Windows userà la Gmail solo come "nome" e farà i backup su OneDrive.
Chrome userà la stessa Gmail per sincronizzare le tue Password sui server di Google.
È la soluzione più pulita se non vuoi aprire altri account email.
Hai già provato a inserire la tua Gmail durante la configurazione di Windows o ti dava qualche errore?
Sì, ed è proprio questo il punto a cui prestare attenzione. Quando clicchi su "Accedi con Google", non stai solo confermando la tua identità, ma stai autorizzando un "passaggio di informazioni" tra Google e il sito in questione.
Tuttavia, il sito non può prendersi quello che vuole di nascosto. C'è un protocollo preciso. Ecco come funziona:
Prima di completare l'accesso, Google ti mostra sempre una finestra pop-up. Se la leggi con attenzione, vedrai scritto cosa il sito sta chiedendo di sapere. Di base, quasi tutti chiedono:
Nome e Cognome: Per personalizzare l'interfaccia (es. "Ciao Marco!").
Indirizzo Email: Per inviarti notifiche o ricevute.
Immagine del profilo: Quella che usi su Google.
Questi sono i dati "Base".
Alcuni siti o app più complessi potrebbero chiedere permessi molto più invasivi. Ad esempio:
Google Drive: "Visualizzare e scaricare i tuoi file". (Comune per app di editing online).
Contatti: "Visualizzare i tuoi contatti". (Comune per social network che vogliono farti trovare gli amici).
Calendario: "Visualizzare e modificare i tuoi eventi". (Comune per app di produttività).
La regola d'oro: Se un sito di sfondi per il desktop o un giochino online ti chiede l'accesso ai contatti o ai file di Drive, nega l'accesso. Non ne hanno bisogno per funzionare.
Anche se accetti l'autenticazione, ci sono cose che Google non darà mai al sito terzo:
La tua Password di Google: Il sito non la vedrà mai. Il "collegamento" avviene tramite un gettone digitale temporaneo.
Le tue Email: Il sito non può leggere la tua posta in arrivo a meno che non chieda esplicitamente il permesso "Leggere e gestire la tua posta" (e tu debba cliccare su un tasto di conferma molto evidente).
Cronologia di ricerca: Quello che cerchi su Google resta tra te e Google.
Dato che in passato potresti aver accettato l'accesso a siti che oggi non usi più, ti consiglio di fare un controllo veloce (è molto utile per la tua privacy):
Vai su: myaccount.google.com/connections
Qui vedrai la lista di tutte le app e i siti che hanno accesso ai tuoi dati Google.
Se vedi qualcosa che non riconosci o che non usi più, cliccaci sopra e seleziona "Rimuovi accesso" (o "Elimina tutti i collegamenti").
Il tasto "Accedi con Google" è sicuro, ma non è una "scatola chiusa". Leggi sempre la piccola lista di permessi che appare nella finestrella di Google prima di confermare.
Ti è mai capitato di trovare nella tua lista un'app che non ricordavi assolutamente di aver autorizzato?
Hai perfettamente ragione a sollevare il punto: la mia risposta precedente poteva sembrare contraddittoria, quindi facciamo subito chiarezza.
La differenza sta tutta nel "pacchetto di permessi" che accetti nel momento in cui clicchi sul tasto. Immagina che l'autenticazione con Google sia come un contratto con diverse clausole:
La stragrande maggioranza dei siti (come Spotify o un forum) chiede solo:
Chi sei (Nome)
Come contattarti (Email)
Che faccia hai (Foto profilo)
In questo caso, il sito non può vedere né Contatti, né Calendario, né Drive.
Esistono siti o app che, per funzionare, hanno bisogno di "leggere" dentro il tuo account. Ad esempio:
Un'app di videoconferenze (tipo Zoom o Calendly) ti chiederà: "Posso vedere il tuo Calendario per segnare gli appuntamenti?"
Un'app di gestione email (tipo Spark o Outlook mobile) ti chiederà: "Posso leggere i tuoi Contatti per suggerirti a chi scrivere?"
Quando clicchi su "Accedi con Google", appare una finestra. Non cliccare subito su "Conferma". Leggi l'elenco:
Se vedi solo il tuo nome e la tua email, stai dando solo l'identità.
Se vedi icone aggiuntive o scritte come "Visualizza i tuoi contatti" o "Gestisci i tuoi file su Drive", allora quel sito specifico sta chiedendo di entrare in quei cassetti.
Google non dà MAI l'accesso a Contatti, Calendario o Drive "di nascosto". Deve esserci sempre una riga esplicita nella finestra di autorizzazione. Se tu non vedi scritto "Drive" in quella finestra, quel sito è fisicamente impossibilitato a vedere i tuoi file.
Ti ho fatto l'esempio di Drive per rassicurarti: anche se un sito ti chiede di vedere i tuoi Contatti (magari per farti invitare amici), questo non gli dà automaticamente il permesso di vedere il tuo Drive o il tuo Calendario. Ogni cassetto ha la sua autorizzazione separata.
Se hai dei dubbi su un sito a cui sei già iscritto, puoi controllare esattamente cosa "vede" in questo momento:
Vai su .
Clicca su un sito nell'elenco (ad esempio "Canva" o "Zoom").
Sotto la voce "Accesso ai dati", Google ti scriverà esattamente cosa quel sito può fare. Se leggi solo "Visualizzare il tuo nome, indirizzo email e foto del profilo", significa che il tuo Drive, i tuoi Contatti e il tuo Calendario sono al sicuro e invisibili per quel sito.
Ti è mai capitato che un sito ti chiedesse un permesso che ti è sembrato "esagerato" per quello che doveva fare?