LE PILLOLE DI VINCENZO
LE PILLOLE DI VINCENZO
Il nostro Vincenzo Fiorito commenta quello che succede nel mondo e condivide con noi i suoi pensieri che pubblichiamo una volta alla settimana.
1/01/2026 Il nostro "pres"
Ieri sera, con la mia Dona, seguo il discorso del presidente Sergio Mattarella. L'excursus che egli propone dal 2 giugno di ottant'anni addietro a tutt'oggi riguarda gli Italiani e non. La prerogativa essenziale rivede i momenti, anche l'attacco per esempio alle Istituzioni, dove sono "caduti" uomini sacrificati, ingiustamente. Proprio il "pres" ha dovuto perdere suo fratello nella Sicilia martoriata. Questo è stato l'undicesimo accorato appello: già così "questo" la dice lunga di una politica che ricorre agli straordinari. A chi ha seguito il "pres", questi quindici minuti lasciavano la bocca dolce, ma la lingua impastata. Infatti egli ha messo nella piaga: la importantissima questione giovanile. Senza un'idea di casa come si potrà pensare di costruire un progetto valido per tanti? Spero che Mattarella stimoli più persone possibili!
24/12/2025 SOS
"Houston abbiamo un problema": fu un allarme dallo spazio. Comunque risolto. Bene! È oggi, invece che non va bene per nulla, il messaggio che l'uomo lancia al Cielo: e sì e no! La terza guerra mondiale a pezzi non lascia scampo. In teoria ci dovrebbero essere molte più persone di buoni sentimenti per creare uno scudo a favore dei più deboli e, purtroppo, è il vile potere che emerge inquietante. Arrivano le festività, ma chi lavora ha mille ragioni per non essere gaudente. E sì oltre gridare allo scandalo dei conflitti, ci sono coloro che sono sottopagati. Detto in altre parole me ne infischio della redditività dei lavoratori, tanti sono coloro il cui portafoglio piange. È inutile fare spallucce, i grandi poteri soverchiano le minime volontà di chi veramente non può farcela. Diritti contestati? Dico di sì: si chiede velocemente chi risolva il problema sulla Terra!
18/12/25 La piccola fiammiferaia
Oggi ritorno, per un attimo bimbo, e mi vengono in mente le cento fiabe con un minimo comun denominatore: il finale bellissimo. C'è una, però, che conferma la regola il destino tragico "della piccola fiammiferaia". Viene mandata a vendere i suoi prodotti nella fredda notte di una città come ce ne sono tante. Lei prega i passanti di acquistarle per un soldo i suoi fiammiferi. Condizione senza la quale non può tornare dal "padrone". Il gelo la fa desistere, trova una portina aperta, entra, e accende uno dopo l'altro i suoi "preziosi". D'un tratto, chissà forse si scalda, ma comunque emerge la sua paura di non poter rientrare a "casa", e vede la sua mamma come in un sogno che la invita a prendere coraggio. Ecco l'amaro destino lascia questo mondo, con la luce dei suoi fiammiferi, ma tutto sommato beata di entrare nel vero "Cielo" d'esistenza. Morale: quanti sono i fanciulli che di troppi stenti lasciano un mondo diciamocelo troppo crudele oggi?
12/11/2025 Il ciuchino
Ieri il mio giornale non è uscito causa agitazione dell'intero personale. Ci sta! Le notizie le apprendo dal TG7. Quest'ultime non lasciano scampo. Mi trovo a commentare prima di tutto sulla con la situazione in Ucraina. Non esiste al momento nessuna volontà di avere un cessate il fuoco. Purtroppo emerge inquietante la questione del mondo Occidentale. L'unione Europea, che ha tutto l'interesse a viaggiare compatta, non ha più la spalla degli States, e quindi come staterelli senza guida sono miopi in una partita diciamo "dividi et impera" tra i grandi. Santo Cielo questa nuova novità è più che allarmante. Ma un comune cittadino cosa può pensare? Solo e senz'ancora. Altro grosso nodo è la Palestina. Ieri l'attenzione televisiva cade su un ciuchino carico all'inverosimile che cammina nell'acqua fino al basto. Questa immagine è l'emblema di un'umanità a due corsie: la ricchezza di pochi ed il fango di altri. C'è proprio, possiamo dire, che non piova di più: povero chi capita.
2/12/2025 Zecchino d'oro
Della serie quando i bambini/e insegnano agli adulti. Mi riferisco allo "zecchino d'oro" che negli anni è riuscito a mantenersi autenticamente buono. Tutte le canzoni proposte, anche quest'anno, hanno il valore aggiunto di vere verità. Quest'anno non è da meno, però occorre sempre fare una classifica. In ogni caso viene non viene premiato il "cantante", sono tutti vincitori, ma il tema più valido. Parlando per me il motivo più particolare è: perché, perché, a tutto c'è un perché! La Storia, anche se a volte sembra indecifrabile, le guerre ne sono un emblema di cocciutaggine, è fondata su persone vuoi scienziati o uomini illuminati particolarmente, che dei loro perché ne hanno trovato le soluzioni. Mi viene in mente Isaac Newton e il suo ragionamento della caduta della mela. Questa ne è solo un'immagine, ma dimostra che uomo o donna possono rispondere ai mille e mille perché ancora da decifrare. Altro che A.I. : "intelligenza artificiale"!
30/11/2025 La famiglia del bosco
Il metro di giudizio di un cittadino della strada ha valore nullo: ma tant'è. La mia attenzione cade su quella famiglia detta del "bosco". Come caposaldo mi domando: se invece dei due genitori di lingua inglese, ci fossero stati un Nigeriano e una Palermitana avremmo avuto lo stesso rumore mediatico? Come detto all'inizio la mia parola è come il due di bastoni quando la briscola è coppe, ma la risposta, forse sbaglio, potrebbe essere: NO! L'assistente sociale, consultato il giudice, per tornare alla realtà dei fatti, ha perorato che una famiglia così non può vivere. Il grossolano errore è che la "politica" ha voluto intervenire, come Istituzione. Ciò non va bene dicono in tanti: per quanto possa sbagliare la Magistratura è essa stessa a prendersi tutte le responsabilità. In caso contrario i giudici valgono picche quando l'atout è quadri! Ma tutti ci facciano il piacere.
23/11/2025 Un'isola felice
Esiste un brano musicale di anni addietro che ebbe un riferimento a una improbabile "isola che non c'é". L'autore la conclude con: chi comunque nega essa è senza speranza, quindi fallito. La mia Cuneo, guardando il Monviso e la Bisalta, altipiano di 535 m.s.l. del mare, può dirsi un'isola felice, che c'è! Chi ha fatto il militare a Cuneo, leggi Toto', chi quotidianamente lavora, studia o passeggia sul viale Angeli, può testimoniare la libertà ereditata da chi ha lasciato un segno, o un sogno, a noi Cuneesi. All'uopo questo non è soltanto un semplice ringraziamento: Cuneo: città valor civile significa sinergie in tutti i settori. Come diceva il mio presidente Claudio Peano della cooperativa Flavia, ormai nel mondo della verità, tutto è perfettibile dai mattoni al riciclo di tanti materiali. Occorre, però, ringraziare in modo tangibile anche la domenica!
15/11/2025 Felicità
Oggi mi vien da scrivere una lapalissiana verità: cercando negli altri la loro felicità potrebbe trovarsi la mia. Detto ciò facile a dirsi, ma l'egoismo di ognuno frena il movimento di andare verso il prossimo. Sarebbe necessario un piccolo passo indietro. Non è solo un sermone che, ahimè, cade nel vuoto: la sensibilità mia e di tanti altri dà frutto anche nel lungo periodo. Messo così il ragionamento è il quoziente che offre il significato all'esistenza? A seconda dei vari gradini della scala sociale, ognuno deve ingegnarsi per offrire il meglio di sé. Praticamente non è la felicità del singolo quello che vale, ma più sono interessati i soggetti, in questa ricerca, più la scala sociale ne gode. Bellissima scoperta, mi dico, si continui così.
4/11/2025 Società Pinocchia
Ieri sul mio giornale: emergenza casa, "falso" problema: vera spada di Damocle. Praticamente o paghi l'affitto o lo sfratto diviene subito esecutivo. Messo così il ragionamento chi ci perde, le fasce più deboli, chi ne trae giovamento, sono coloro che di soldi ne hanno assai. Di conseguenza le famiglie numerose corrono il serio rischio di perdere "il tetto di protezione". All'uopo una società che ha questi dis-valori è poco seria: Pinocchia. Toccherebbe alle Istituzioni creare prima di tutto le residenze popolari, almeno per far sperare i capi famiglia per i loro congiunti. Ma se così non è, mi viene in mente l'abbattimento di un muro da parte delle forze dell'ordine per "sgombrare" l'appartamento di una famiglia normale, vuol proprio dire di essere dalla padella alla brace passati. Quando l'esecutivo vara norme di portata così riluttante, la giustizia rimane ingiusta, iniqua, folle.
30/10/2025 Farsi delle illusioni è obbligatorio
Ieri sul mio giornale: la tregua a Gaza sempre più in bilico. Il pensiero va al sette ottobre di due anni fa. Troppo sangue Israeliano fu sparso. Ad oggi ci si chiede: la reazione contro i Palestinesi può spingersi fino al genocidio? Sembrava naturale con le firme in Egitto che un barlume di pace, due settimane fa, apriva a un nuovo futuro. Il vero nodo, al di là dell'utilizzo delle armi, è che da una parte e dall'altra troppo odio si moltiplica. Questo risultato non lascia scampo. Ciò viene documentato con i bombardamenti contro quel poco che resta in questa martoriata terra. Andando su questo tipo di ragionamento quanto tempo occorrerà per le diplomazie per trovare un vero equilibrio? Farsi delle illusioni è obbligatorio perché persa la speranza non rimane che gli occhi per piangere.
24/10/2025 La libertà è partecipazione
Quando Gaber cantava: la libertà è partecipazione è come avesse inserito nella Bibbia un altro versetto. Purtroppo coi tempi che corriamo il partecipare alla vita pubblica, si vede nelle votazioni 1 su 2 non si esprime, perde di significato lo stesso concetto politico. Sia mai che il sottoscritto dia un valore negativo all'astensionismo, così va il mondo, però dire di essere al settimo cielo proprio no! La considerazione naturale che, ahimè, emerge riguarda anche ciò che succede in Francia: la prigione di un ex capo di Stato. Che tutti possiamo errare è umano, ma a chi detiene il potere supremo non è consentito. D'accordo non è il primo e non sarà l'ultimo. Ma il comune cittadino finisce per, surrettiziamente, credere che la "politica" non meriti nulla. Questo è il dilemma: pensare sempre in positivo.
14/10/2025 Tutto fila? Speriamo
Ieri senza ombra di dubbio per tutto il Medio-oriente è stata una giornata storica. Pur con tante perplessità, prima la creazione dello Stato palestinese per la sua autodeterminazione democratica, i presupposti per abbassare le armi è pura realtà. In altri termini da quel nefasto sette ottobre e i due anni successivi possono essere non dimenticati, ma considerati errori da non ripetersi. Con lo scambio degli ostaggi da Israele ad Hamas può suggellarsi una forma di pace veritiera. Con la ratifica firmata da una parte e dall'altra, con la mediazione dei capi di Stato, il passo fondamentale è stato eseguito. Il vero nodo sarà la ricostruzione di un futuro per la Palestina. Si chiederà pertanto un intervento di forze speciali sia civili, medici, insegnanti, ed anche militari di Paesi terzi. Tutto fila? Speriamo.
9/10/2025 "Ruscare" non paga più
Oggi a "Quante storie" delle tredici viene affrontato il problema che risale alla notte dei tempi: il lavoro. Affermare da subito che, ragionando per sommi capi, non esiste nessun datore di lavoro ingiusto. Chi presta l'opera deve partire da questo assioma. Da quando il sottoscritto ebbe la prima retribuzione sono passate molte lune: vado fiero se ho contribuito anche solo in minima parte alla crescita mia, dei miei cari e di tutti coloro che ho conosciuto. Quando si lavorava, la legge 300, stato dei Lavoratori, fu punto fisso. All'uopo devo considerare che da qualche tempo tale disposizione viene disattesa. Tutti siamo responsabili, purtroppo, che ognuno guarda il proprio orticello e la collettività viene disattesa, ripeto. Insomma il "ruscare", parola d'ordine di ogni tempo non, sigh e sob, paga più. Si attende.
3/10/2025 Un numero che mi piace immensamente
Ho del buon tempo, e chi ne ha non aspetti tempo, e scrivo. Ieri sera distrattamente guardo una fiction. Ad un certo punto due persone diversamente giovani ballando di gusto si dicono che la cosa più difficile della vita è divenire anziani. Al di là di qualsivoglia patologia degenerativa che può starci, il terrore della solitudine angoscia. Quando vado in R.S.A., siano di lusso o meno, mi immagino come il sottoscritto possa vivere senza la visita di volti che mi sorridano. Essendo il mio tallone d'Achille il fumare alcune sigarette potrebbe costarmi dei sacrifici. Poi vada come sia. La regola dice: finché siamo in due litigheremo sempre, ma la compagnia mi aggrada anche con qualche screzio. Insomma due è un numero che mi piace immensamente!
24/09/2025 Scoperte e invenzioni
Scrivo questo modesto documento innanzitutto per me, e quindi nessuno può prenderlo come oro colato. Parlo di scoperte ed invenzioni. A) Le prime credo prima o poi sarebbero venute alla luce, farne degli esempi sarebbe riduttivo. B) Le seconde, uomini e donne ne fanno ampio consumo 24h su 24, 7gg./7, invece non è così automatica la rivelazione. All'interno di esse, la dinamite è l'esempio nitido, è stata nefasta l'intuizione. Poi però guardo la mia penna, inventore Laszlò Birò, giornalista ungherese, e ringrazio il Cielo, anche se ora minaccia temporale forte, ha creato, tutti ne siamo grati, uno strumento di pace universale come se fosse una pagnotta. Tutti possono aggiungere quale invenzione si voglia. Con questa conclusione facile e semplice mi firmo.
15/09/2025 Passo in avanti
In questi giorni negli States è successo: A) l'uccisione di un noto esponente dei Repubblicani; B) il ventiduenne esecutore si è costituito alle forze dell'ordine; C) metà "mondo" chiede la pena capitale, l'altra metà non se la sente di fare da boia. Si apre la questione, quindi, fino a che punto bisogna essere tolleranti verso chi predica l'intolleranza. In altre parole se un dirigente politico propugna idee contro tizi, caj e semproni non meriti di esporle. Insomma vieti la libertà soltanto perché ha un microfono potente e, quindi, un pinco pallo qualsiasi si prenda la responsabilità di tappargli la bocca (!). Peccato per tutti e due; ma se il politico passasse da martire forse non sarebbe tanto giusto. Una nazione che necessita di eroi ha già perso in partenza. Spero soltanto che la pena capitale venga abolita in tutti gli Stati: sarebbe già un passo in avanti.
10/09/2025 Il piatto piange
Ieri il mio giornale apriva con: caduto il governo francese. Il primo Ministro, preso tra due fuochi, avrebbe dovuto legittimare una politica di austerità "lacrime e sangue" ed è stato battuto. Il grande problema sarà oggi dove i lavoratori scenderanno in piazza forse con richieste giuste, ma troppo marcate. La questione, purtroppo, si riversa sullo scacchiere Europeo. La Francia è in prima fila riguardo il conflitto ucraino-russo, con l'aggiunta del riconoscimento dello stato di Palestina. Gli intenti sono ottimi, ma il piatto ai "nostri cugini" piange. Ho da sempre avuto l'idea che una semplice "pasta e fagioli" era sufficiente per togliersi la fame, ma pretendere "caviale" a pranzo e cena: non buono! Occorrerà vedere gli sviluppi dipende da questi.
5/09/2025 Il presto e bene
Ieri sul mio giornale traspariva un elemento inquietante: i potenti della Terra seduti ad un tavolo da gioco. Tutti vorrebbero essere: banco-vince banco-perde con carte chi da sette e mezzo, chi da tressette, chi da poker, insomma completa anarchia. Il problema riguarda la cenerentola Europa: divisa e incapace di dettare la propria politica diplomatica. Il "punto" altroché si potrebbe calare. Ma Italiani, Francesi, Tedeschi, Spagnoli ecc. sono addirittura divisi tra loro: che senso (!). Secoli di Storia non hanno insegnato che uniti si è vincenti: di più da guadagnare addirittura la Storia di domani. La titubanza è un autogol, pertanto si chiede agli Europei quella forza capace di risolvere questo rebus. Il nodo è il fattore tempo si dica: il presto e bene.
26/08/2025 Fare dei distinguo
Il tema odierno molto rilevante è: può un artista o un atleta essere estromesso da una manifestazione internazionale perché facente parte di uno Stato aggressore? Messo così il ragionamento occorre considerare il lato umano più che politico. Quindi il sottoscritto prenderebbe posizione per l'artista o l'atleta. Come dire i figli devono pagare per le colpe dei padri? Nettamente no! Però c'è un altro 50% che la vede diversamente. Allora occorre, come sempre, fare dei distinguo. L'artista o l'atleta può prendere posizione di distacco dai suoi "capi". Facile a dirsi complicato a proporre proprio davanti alla propria coscienza. Questa è Storia: estromettere una persona è una responsabilità troppo grande. Un conto è l'uomo, o la donna, un conto è cosa rappresenta rispetto al "monde entier"!
23/08/2025 Giovani non nascondetevi
Purtroppo anche oggi sul mio giornale c'è un'ampia relazione "sull'inferno" a Gaza. Non si può girarsi da un'altra parte facendo finta di nulla. Chi tace acconsente, o non dice niente e qui sta il problema: giovani non nascondetevi. Prendete atto che quello che succede ai Palestinesi è un crimine senza se e ma. Sarebbero sufficienti una ventina di ragazzi/e per trascinare l'opinione pubblica a dire stop a tanto orrore: non dico di riuscirci, ma almeno di provarci. Alcuni ventenni hanno tutti i diritti per dimostrare che il corso della Storia potrebbe prendere un'altra direzione. Messo così il ragionamento, anche senza bandiere, ma con un silenzio pieno di smarrimento per ottenere un tentativo di giustizia.