Nel 2022 ho avuto la possibilità di affiancare una libraia e di passare un mese con lei nella sua libreria per bambini e ragazzi. Inutile dire che ne sono uscita con uno scatolone pieno di libri, che pian piano si sono fatti largo anche nelle terapie sul linguaggio e sugli apprendimenti con i miei piccoli pazienti. Questa incursione degli albi illustrati ha svoltato il mio modo di essere Logopedista.
Ho capito che non esiste un libro per imparare quello o per consolidare quest'altra competenza, esiste l'esperienza del lettore bambino in quel momento. Accade la meraviglia, la curiosità e la domanda, qualcosa che non si può prevedere prima, ma che apre uno spazio fatto di parole e silenzi, che possiamo abitare insieme.
Un giorno una bambina, la cui mamma mi aveva premesso il suo disinteresse per i libri, dopo aver letto un albo illustrato dal titolo " Dora e il mostro dell'armadio" ( era entrata dicendomi che si sentiva spaventata dai mostri), mi ha chiesto " lo leggiamo ancora?".
Nessun allenamento o training logopedico può iniziare, a mio parere, senza aver fatto un po' il solletico a quel mostro. Senza sentirci vicini e solidali al mondo del bambino. E gli albi illustrati sono un ponte formidabile.