Una micro bakery domestica a Siamaggiore : prodotti da forno d’asporto preparati con lentezza, cura e rispetto.
Non so ancora dove mi porterà questa strada.
Non so se diventerà un lavoro a tempo pieno o resterà una dimensione più raccolta.
Quello che so è che qualcosa ha iniziato a muoversi dentro di me, e da qualche mese ho sentito il bisogno di seguirlo.
Così è nato Labòre — senza un business plan preciso, ma con la voglia di fare qualcosa con le mani, con il pane, con la farina.
Non per inseguire una moda, ma per dare una forma concreta a una visione: quella di un cibo semplice, preparato con cura, che rispetta chi lo mangia e chi lo fa — e che mi permetta, al tempo stesso, di essere più presente per le persone che amo: mia moglie, i miei figli, la mia famiglia.
Non ho sempre saputo cosa avrei fatto, ma l’idea di creare qualcosa di mio c’è sempre stata. Una micro‑bakery, una maison d’hôte, un piccolo B&B, un furgone ambulante, una pasticceria concettuale… Nel tempo ho immaginato tante cose, tutte legate al cibo, all’ospitalità, al lavoro fatto con le mani.
A un certo punto ho smesso di cercare la “forma giusta” e ho iniziato a lavorare con quello che avevo davvero: un armadio pieno di giacche bianche, una libreria colma di libri di cucina, un forno, un’idea da mettere alla prova.
Mi tornava in mente una frase che mi accompagna da tempo, quasi in silenzio:
“Start where you are. Use what you have. Do what you can.”
“Inizia da dove sei. Usa ciò che hai. Fai quello che puoi.”
— Arthur Ashe
“Start where you are. Use what you have. Do what you can.”
“Inizia da dove sei. Usa ciò che hai. Fai quello che puoi.”
— Arthur Ashe
E così ho fatto.
Nella mia vita ho viaggiato tanto, e questo ha arricchito moltissimo lo spirito, aprendomi la mente (e gli occhi) a modi diversi di vivere, cucinare, accogliere. Ma l’altra faccia della medaglia è che oggi mi sento frammentato: esiste una versione di me in ogni paese, in ogni città, in ogni lingua.
Creare qualcosa qui, ora, nasce anche dal bisogno profondo di ricostruire un senso di appartenenza. Di radicarmi. Di sentirmi, finalmente, parte di un luogo.
Ora, come ben sapete, le prime prove sono andate. Niente di perfetto, ma abbastanza per capire che questa strada ha qualcosa da dire.
Con ogni impasto ho imparato qualcosa — non solo sul forno o sulla farina, ma sulle persone.
Su chi partecipa con curiosità, con pazienza, con spirito costruttivo.
Su chi è disposto ad accompagnare un progetto anche quando è ancora in fase di rodaggio.
So che Labòre non è solo un’idea, né semplicemente una pizza d’asporto.
È qualcosa di più profondo: un modo di fare le cose con lentezza, intenzione e senso.
Un progetto alimentare a tutti gli effetti, con una direzione chiara — anche se non tutto è ancora visibile dall’esterno.
Un percorso che parte dal basso, in modo artigianale, fatto di prove, ascolto e piccoli passi.
L’obiettivo è trasformarlo in una Impresa Alimentare Domestica (IAD): una realtà locale e indipendente, nata in casa ma pensata con cura e responsabilità, dove la qualità, la relazione e il rispetto siano al centro di tutto.
Cos’è un’IAD?
In Italia la Impresa Alimentare Domestica è una piccola attività di produzione alimentare che opera in ambiente domestico (D.Lgs. 193/2007).
Permette di vendere preparazioni artigianali al pubblico, rispettando le norme igienico‑sanitarie stabilite da ASL e Regione.
In Italia la Impresa Alimentare Domestica è una piccola attività di produzione alimentare che opera in ambiente domestico (D.Lgs. 193/2007).
Permette di vendere preparazioni artigianali al pubblico, rispettando le norme igienico‑sanitarie stabilite da ASL e Regione.
Ora sento il bisogno di prendermi un momento di pausa.
Molto probabilmente Labòre entrerà in una fase di ibernazione (almeno per l'estate).
Devo trovare un equilibrio tra lavoro, famiglia e il tempo reale da dedicare all’avvio di questo progetto.
Nelle prossime settimane capiremo meglio se e come potrò riprendere i test, con quale ritmo e in che forma.
Grazie per aver letto fin qui. Che tu sia tra i primi o sia arrivato solo ora, fa piacere averti qui.
Questo progetto non è ancora un’attività, ma è qualcosa che sto costruendo, un pezzo alla volta, con chi ha voglia di esserci.
Se ti va di scrivermi due righe, mi farebbe davvero piacere sapere cosa ne pensi, cosa ti ha colpito o anche solo come hai vissuto questo piccolo percorso finora. Ogni impressione, anche semplice, è preziosa. Questo progetto cresce anche attraverso lo scambio con chi ha deciso di esserci.
A presto,
Alberto