"Ed eccola qua, una pagina dedicata a una donna speciale, una nonna, colei che vorremmo un po' tutti per accoccolarci a parlare, a sentirne il calore emanato. Il profumo antico che parla di Amore.
Quello che di tanto in tanto immagino è il dialogo che avviene tra nonna e nipote, ma anche piccoli ritagli quotidiani della prima e della seconda.
Sono immagini, visioni, che balenano nella mente e nel cuore e che mi piace allora trascrivere. Sono istantanee ispirate a un romanzo ambientato ai giorni nostri, alla vita dai contorni difficili ed errabondi della giovane protagonista dove lei ricorda frammenti e parole durante la sua infanzia, per sostenersi e andare avanti.
E se c'è una cosa che nonna Mina le diceva sempre era: "E quando ti senti giù, bambina mia, se ti senti sopraffatta, canta. Fai sentire al mondo la tua voce. Vibra della tua bellissima essenza".
... di più non posso svelare poiché è ancora in fase di scrittura. Ma spero di parlarvene presto ;)
In attesa, buona lettura tra queste righe.
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- Cara nonna, tu racconti sempre di ascoltare il Cuore di seguirlo, ma come faccio a riconoscerlo? Non è così semplice.
Mi sorride. La luce del giorno filtra dalla finestra e gioca a rincorrersi tra i suoi capelli argentati. Ricrea così dei riflessi cangianti e che mi perdo a osservare mentre le sue ciocche trattenute nella treccia mi rispondono amabili, come il suo sorriso.
- Cara mia, è facile invece. Per capire se la risposta che cerchi provenga dal Cuore, se vuoi sapere se è lui a parlarti, allora sarà qualcosa che costerà fatica da mettere in pratica.
La via più difficile è quella che proviene dal Cuore, mai quella più facile, ricordalo.
Attraversare sentieri sconosciuti, varcare porte nuove, scoprire orizzonti ignoti, richiede impegno, ci vuole coraggio. Ed è ciò che ti dice di fare il Cuore. Ma se non ti andasse, non preoccuparti è normale, c'è gente che lo fa. E come loro, potrai usare una scorciatoia, una via più agiata.
Ma posso anche dirti che la seconda è una strada dove molti poi si perdono, e smarriscono quella felicità che credevano aver trovato. Pensavano di incontrarla fuori di loro: invece la felicità, così come le risposte uniche, vere, che parlano di noi, si trovano all’interno. Dentro il Cuore.
Tratto dal Diario di Nonna Mina* copyright @kiaraautrice
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Nonna diceva sempre di usare le parole con parsimonia. Con delicatezza. Di afferrarle una a una e, ancor prima, di sceglierle con doviziosa cautela.
«Le parole sono importanti» diceva «sono come perle preziose da infilare nella trama della nostra vita. Lo sai come nasce una perla? È un meccanismo di difesa. Quando un corpo estraneo entra nel guscio di un mollusco, questi innesca subito una reazione e crea una sostanza ricoprendolo. È un processo lento ma costante. E allora ecco nascere la perla. Beh, non subito ci vuole tempo, ho detto, anni. Molti anni, ma poi la perla apparirà».
«Nonna, significa che impiegherò tutto questo tempo per scegliere una parola?».
Alle mie domande lei sorrideva sempre. Dolcemente. E si illuminava tutta, reclinava il capo mentre le sue chiome ondeggiavano allegre. Ma era la sua luminosità a sorprendermi sempre, il candore emanato dall’alone che la circondava come una magica aureola.
«Beh, potresti impiegare anche tutta la vita» rivelò allora «non ha importanza, si tratta di una ricerca, di un percorso, ed è questa la parte più avvincente. Il cammino. Certo, anche arrivare alla meta è importante, ma ciò che hai imparato durante il tragitto è altrettanto interessante».
Mi crucciai e iniziai a rimuginare. A chiedermi se davvero avrei impiegato tutto quel tempo per trovare una parola. Ma poi… quale parola?
«Le parole da dedicare a te stessa, da offrire alle persone. Ciò che farai vibrare attraverso la tua voce, il tono, il cuore, tutto si replica da dentro a fuori. È come onda che si propaga. E l’effetto è davvero sorprendente».
La fissai. E lei capì che volevo ricevere subito una dimostrazione pratica.
«Ricordi?» chiese «La perla nasce da un meccanismo di difesa. Scegliere le parole per abbellire la vita è un’azione analoga. Di fronte alle avversità, al grigiore, ai momenti no, ricorda di scegliere una parola che ti faccia stare bene. Basterà una parola semplice, quella che risuonerà di più con te e che ti doni leggerezza nel cuore».
«Per esempio?».
«Amore» sussurrò carezzandomi il capo «Amarsi e ricordare a ogni singolo respiro il nostro essere qui, guardare ogni angolo d’ombra dentro di noi e portarlo in superficie, donargli la bellissima luce di cui siamo fatti. Amare e vedere negli altri la bellezza perché è la stessa riconosciuta dentro di noi. Quando tutto ti sembrerà spento, quando credi che il Mondo avrà bisogno di una vibrazione forte, ricordati di questa parola, della sua potente pronuncia: vedrai, questa perla apparirà nel filo della tua vita, bambina mia, attraverso il tuo meraviglioso cammino. E allora buona ricerca, alla scoperta della luce dentro il tuo cuore, delle le parole più semplici quanto preziose che ti circondano, che risiedono in te».
Tratto dal Diario di Nonna Mina* copyright @kiaraautrice
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