IL KARATE IN GIAPPONE…
Il Karate è un’arte marziale nata in Giappone, è praticata a mani nude senza l’aiuto di armi. Il Karate fu sviluppato nel Regno delle Ryukyu nel XIX secolo. Nel 1924 l’università Keio istituì in Giappone il primo club universitario di karate. Esistono due tipi di karate: tradizionale e karate full contact. Il Karate tradizionale non implica il colpire l'avversario. Il karate full contact è molto simile al karate tradizionale, in quanto l’arbitro può squalificare per contatto eccessivo di "Kata". Il karate dovrebbe implicare la propria mente affinchè sia libera da tutte le preoccupazioni, non solo durante la pratica marziale, ma anche nella vita quotidiana.
Un fatto importante nel karate è il fatto di stare a piedi nudi nello svolgere la lezione. L'adattamento alle caratteristiche del suolo viene avvertito dai recettori di tensione dei tendini e delle articolazioni: il corpo risponde così alla percezione dell'inclinazione e della direzione di pendenza, adeguandosi alle mutevoli necessità dello stare eretti. Non ci sono dispute nel Karate. I colpi troppo forti vengono fermati per vari motivi di incolumità. Le tecniche tuttavia devono dimostrare il loro potenziale ed essere eseguite, arrestandole con controllo per non arrecare eccessivi danni. Ciò è possibile grazie a un adeguato allenamento e a un opportuno regolamento di gara. Quest'ultimo infatti prevede, in linea di massima, un lieve contatto a livello addominale, nessun contatto con tecniche di braccio al volto e un lievissimo contatto con tecniche di calcio al volto (anche se esistono vari regolamenti e, per esempio, in alcune federazioni e in determinati stili, il contatto è consentito).