Le bocce destinate ai giocatori occasionali presentano pesi e diametri vari, in modo da adattarsi alle mani e alle forze di giocatori di tutte le età. Il loro peso varia tra i 600 e gli 800 grammi.
Le bocce da competizione devono essere approvate dalla FIPJP e rispondere alle seguenti caratteristiche: essere in metallo (acciaio temperato), di diametro compreso tra 70,5 e 80 mm e di peso compreso tra 650 g e 800 g. Devono essere cave e prive di materiali all'interno, oggi tuttavia all'interno delle bocce vi possono essere dei materiali di stabilità, questo in Italia, ma solo per giocatori di serie B. Sulle bocce deve essere inciso in modo leggibile il marchio di fabbrica e le cifre del peso. Può esservi inciso anche il nome o il soprannome del giocatore o le sue iniziali.
Alle bocce si aggiunge un pallino in legno, chiamato but, di diametro compreso tra 25 e 35 mm. Viene chiamato anche con diversi soprannomi: cochonnet ("maialino"), petit ("piccolo"), bouchon ("tappo") o gari in lingua provenzale.
L'obiettivo del gioco è quello di segnare dei punti piazzando la propria boccia più vicina al pallino di quella del proprio avversario.
Le gare possono vedere in competizione due squadre di tre o due giocatori (rispettivamente triplette e doublette) o singoli giocatori l'uno contro l'altro (tête à tête). Nelle squadre di tre giocatori ciascuno dispone di due bocce, nelle squadre di due o come singoli, di tre.
La distanza nella categoria senior è fissata tra 6 m e 10 m. Il gioco può essere praticato su qualsiasi terreno e le dimensioni ufficiali sono di 15 m di lunghezza per 4 m di larghezza, ma sono tollerate misure fino a 12 m per 3 m.
Sul terreno viene tracciato un cerchio, con un diametro tra 35 e 50 cm, all'interno del quale il giocatore deve tenersi per lanciare le sue bocce.
La squadra che inizia, estratta a sorte, traccia il cerchio e lancia il pallino e la prima boccia. Ogni squadra tira quindi le sue bocce finché non ha fatto meglio degli avversari: quando marca il punto, ossia almeno una delle sue bocce è più vicina al pallino di tutte quelle degli avversari, il tiro passa all'altra squadra, se questa ha ancora bocce da tirare.
Quando tutte le bocce sono state lanciate si contano tutte le bocce di una squadra che si trovino più vicine al pallino di quelle dell'avversario. La partita viene vinta dalla squadra che raggiunge per prima i 13 punti (nelle competizioni per il campionato del mondo 15 punti).
Se il pallino esce fuori dai limiti del campo: se entrambe le squadre hanno ancora bocce da giocare o nessuna delle due ne ha, il gioco viene ricominciato con un nuovo tiro. Se invece una sola delle squadre ha ancora bocce da giocare, si marca come punteggio il loro numero.
La petanque (dal termine francese pétanque) è una variante del gioco delle bocce, nata in Provenza dal "gioco provenzale".
La federazione francese di pétanque e "gioco provenzale" ha circa 380.000 giocatori tesserati e la federazione internazionale comprendeva 566.000 membri ripartiti in 66 nazioni nel 2004. Il gioco viene inoltre praticato da moltissimi giocatori occasionali, principalmente durante le vacanze.
Si tratta di uno sport tipicamente maschile (solo il 14% dei giocatori tesserati in Francia è di sesso femminile), ma è uno dei pochi sport in cui sono organizzate competizioni miste.
La leggenda racconta di un uomo paralizzato alle gambe che dalla sua carozzella di infermo guardava con tristezza una partita a bocce, ricordava i tempi migliori quando era il campione del paese... una boccia si fermo ai suoi piedi, la raccolse e, colto da un fremito, la fece correre non lontano, sette-otto metri; aveva i piedi disgraziatamente uniti (pés tanques, nel dialetto provenzale); i maligni dicono che la pétanque fu inventata da un provenzale "nato stanco e che viveva per riposarsi" pigro come lo sanno essere nei caldi pomeriggi a Marsiglia, a La Ciotat, a Dragugnan i Marius, I Cesar, I Panisse di Marcel Pagnol.