1. COSTITUZIONE - SEDE
E’ costituita una associazione denominata "CCR Ispra Pétanque"
L’associazione ha sede a Ispra (VA) al Clubhouse del Centro Comune di Ricerca in via Esperia e ha la facoltà di istituire sedi secondarie, filiali,recapiti, sia in Italia che all’estero.
2. SCOPO – OGGETTO SOCIALE
L’attività del sodalizio deve essere estranea ad ogni influenza politica,religiosa o di razza ed inoltre non deve perseguire scopi di lucro.
L’associazione ha per oggetto:
L’Associazione potrà svolgere anche tutte quelle attività che possono essere di supporto a quelle precedenti e che vengono svolte nel rispetto dei fini istituzionali e conformemente alle disposizioni di Legge.
L’associazione può anche collaborare con altre associazioni, istituzioni ed enti pubblici, privati ed esteri e può istituire gruppi di lavoro,chiamandovi a partecipare esperti anche esterni all’associazione.
L’associazione potrà inoltre realizzare tutte quelle operazioni ritenute dal Consiglio Direttivo opportune per il conseguimento dell’oggetto sociale, compresa l’effettuazione di operazioni commerciali (attività di pubblico spettacolo, attività pubblicitarie, sponsorizzazioni, attività didattiche, studi di formazione ecc.) purchè queste non vengano mai realizzate a fine di lucro ma solo nei limiti delle effettive esigenze finanziarie dell’associazione.
3. DURATA
La durata dell’Associazione è fissata sino al 31 dicembre 2050 e sarà rinnovata tacitamente di anno in anno, salvo diversa decisione deliberata dai soci. E’ fatto salvo quanto previsto dall’art. 19 del presente Statuto in tema di scioglimento dell’associazione.
4. ESERCIZIO SOCIALE
L’esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo e quello previsionale per l’esercizio successivo e lo sottopone all’assemblea dei soci.
5. PATRIMONIO
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
La gestione finanziaria del sodalizio avviene entro i limiti del bilancio preventivo approvato dall’Assemblea; il Consiglio direttivo può però, qualora ne ravvisi la necessità, effettuare spese anche al di fuori di quanto previsto purchè preventivamente deliberate a maggioranza dal Consiglio stesso.
E’ fatto assoluto divieto, durante la vita dell’associazione di distribuire utili o avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
6. ASSOCIATI
Possono essere associati all’associazione tutti coloro che ne condividano e ne accettino finalità e modi di attuazione. Le ammissioni sono deliberate dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei presenti.
I soci sono distinti nelle seguenti categorie:
a) interni
b) esterni
c) ad honorem
Sono soci "interni" coloro che dipendono direttamente dalle Istituzioni Comunitarie, che si dichiarano disponibili a partecipare attivamente alla vita dell’Associazione; essi versano nelle casse del sodalizio la quota di iscrizione e le altre quote associative fissate dal Consiglio Direttivo. Sono soci "esterni" quelli che non dipendono dalle Istituzioni Comunitarie. Sia i soci " interni " che " esterni " hanno diritto di voto sia nella assemblea ordinaria che in quella straordinaria.
Sono soci "ad honorem" le persone fisiche o giuridiche, che abbiano contribuito in modo particolarmente efficace al suo sviluppo o che si siano distinte per particolari meriti nel campo sportivo legato all’attività del Club;essi sono nominati dal Consiglio Direttivo. Tali soci non sono tenuti al pagamento della quota associativa.
Ogni socio in regola con le disposizioni previste dal presente Statuto, ha diritto a partecipare a tutte le iniziative e alla vita stessa dell’Associazione, senza limiti corporali. L’accettazione di nuovi soci, così come l’eventuale loro attribuzione alla categoria dei soci "ad honorem" è di competenza del Consiglio Direttivo e verrà comunicata anche verbalmente agli aspiranti soci i quali, fino a taleomento, non potranno frequentare la sede sociale nè svolgere le attività del sodalizio. Decorsi 20 giorni dalla data di presentazione della domanda, il Consiglio Direttivo potrà deliberare l’ammissone del socio anche tramite "silenzio-assenso"; nel caso di rifiuto ne viene data comunicazione al richiedente senza l’obbligo di motivazione del provvedimento. Per l’iscrizione all’Associazione è necessario che l’aspirante socio sia presentato da almeno due soci fondatori i quali, dopo averne valutato l’integrità morale, controfirmeranno la relativa domanda contenente anche tutte le ulteriori notizie che il Consiglio Direttivo riterrà opportuno richiedere.
La quota ed i contributi associativi non sono trasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte; la quota non è rivalutabile.Gli associati receduti od esentati non possono ripetere le quote versate e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.
7. DOVERI DEI SOCI
I soci si obbligano a versare le quote associative annuali così come stabilite dal Consiglio Direttivo, ad osservare le norme del presente Statuto nonchè quelle previste dai regolamenti e dalle deliberazioni regolarmente prese dagli organi dell’Associazione.
8. PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
Il Consiglio Direttivo può prendere a carico degli associati che diano prova di disinteresse alla vita del sodalizio o che tengano contegno riprovevole sia in questioni societarie che esterne, i seguenti provvedimenti:
a) ammonizione
b) deplorazione
c) sospensione
d) radiazione
9. RECESSO DEI SOCI
La qualità di associato si perde per dimissioni, da comunicare al Presidente per mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, decesso, morosità o radiazione; nelle suddette ipotesi esso decade anche automaticamente dalle cariche eventualmente conferitegli. La morosità verrà dichiarata dal Consiglio Direttivo mentre la radiazione verrà sancita dall’Assemblea dei Soci appositamente convocata dal Presidente dell’Associazione.
Le dimissioni volontarie, comunicate a mezzo raccomandata, non esonerano il socio dagli impegni per l’esercizio in corso.
10. ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Gli organi dell’associazione sono:
a) l’assemblea degli associati;
b) il Consiglio Direttivo
c) il Presidente
Tutte le cariche sono puramente onorifiche, non danno diritto a compensi ma solamente al rimborso spese.
11. CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA E DIRITTO DI VOTO
L’Assemblea dei Soci è composta da tutti i soci che siano in regola con i doveri derivanti dall’iscrizione all’Associazione. L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno, entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del bilancio, dietro convocazione del Presidente mediante avviso scritto da comunicare a ciascun socio almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’adunanza e con l’indicazione dell’ordine del giorno;
è valida la convocazione dell’assemblea tramite avviso affisso nei locali che l’Associazione utilizza per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali.
L’Assemblea dei Soci, inoltre, si riunisce ogni 2 anni, entro 4 mesi dalla chiusura dell’anno sociale, per eleggere il nuovo Presidente dell’Associazione ed i nuovi membri del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea può riunirsi ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta al Consiglio stesso da almeno un terzo dei soci ordinari.
Hanno diritto di intervento all’assemblea, che può riunirsi anche fuori dalla sede sociale, tutti i soci in regola con i doveri statutari. Il voto, in proprio o per delega, spetta a tutti i soci. Un socio può rappresentare al massimo un altro socio per delega scritta, anche se è membro del Consiglio Direttivo.
12. VALIDITA’ DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero degli interventi aventi diritto a partecipare. La seconda convocazione può essere indetta, con il medesimo avviso, ma non meno di due ore dopo la prima.
Sia in prima che in seconda convocazione le decisioni sono prese a maggioranza dei voti dai presenti.
L’Assemblea nomina di volta in volta il proprio Presidente ed il Segretario.
L’Assemblea delibera con le maggioranze previste dall’Art. 21 del Codice Civile, sul bilancio, sugli indirizzi generali dell’associazione, sulla nomina dei componenti del Consiglio Direttivo e su quant’altro ad essa demandato dalla legge e dallo statuto.
Il verbale di ogni assemblea deve restare affisso presso la sede sociale per almeno 20 giorni dalla data dell’assemblea.
13. COMPETENZE DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI
I compiti dell’assemblea sono:
a) Nominare, di volta in volta, il Presidente ed il Segretario dell’Assemblea
b) Approvare il Bilancio Preventivo ed il Conto Consuntivo;
c)Procedere alla elezione del Consiglio Direttivo e del Presidente qualora siano scaduti i termini del mandato;
d) Decidere sulla revoca del Consiglio Direttivo qualora ne sia fatta richiesta da almeno 1/3 dei soci;
e) Deliberare sulle modifiche dello Statuto dell’Associazione;
f) Discutere sugli argomenti posti all’ordine del giorno.
Il Segretario deve redigere un apposito verbale relativo allo svolgimento della riunione e, dopo averlo sottoscritto unitamente al Presidente dell’Assemblea, deve provvedere ad affiggerlo presso la sede sociale per un periodo di almeno 20 giorni dal giorno successivo a quello dell’assemblea.
14. CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di almeno 5 membri ai quali vengono attribuite le seguenti cariche:
Presidente
Vice-Presidente
Tesoriere
Segretario
Consiglieri
I Membri del Consiglio sono eletti a scrutinio segreto dall’assemblea dei soci con diritto di voto.
Il Consiglio viene convocato quando il Presidente lo ritiene opportuno. E’presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice-presidente e, nel caso manchino entrambi, dal Consigliere più anziano.
Il Consiglio è validamente costituito con la presenza di almeno la metà dei Consiglieri eletti, e delibera a maggioranza dei voti. In caso di parità, prevale il voto di chi presiede la seduta.
Il Consiglio Direttivo può essere convocato su richiesta di almeno un terzo dei componenti del Consiglio stesso.
Decadono dalla carica i componenti del Consiglio Direttivo che, senza giustificato motivo, non hanno preso parte a tre riunioni consecutive delConsiglio.
Il Consiglio Direttivo, qualora lo ritenga opportuno, potrà invitare a scopo consultivo alle proprie riunioni persone particolarmente competenti sugli argomenti da discutere.
Ai Membri del Consiglio Direttivo non può essere corrisposto alcun compenso ma unicamente il rimborso delle spese deliberato dal Consiglio Direttivo e ratificato nella prima assemblea.
15. COMPETENZE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo dell’Associazione:
a) delibera sulle domande di ammissione degli associati;
b) nomina i soci ad honorem;
c) stabilisce l’ammontare delle quote associative annuali
d) determina i provvedimenti disciplinari
e) predispone il bilancio preventivo ed il conto consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
f) nomina Comitati Tecnici e gruppi di lavoro, determinandone la durata, con il compito di disciplinare particolari attività in seno all’Associazione;
g) organizza le manifestazioni inerenti all’attività dell’Associazione
h) prende tutti i provvedimenti necessari per il normale svolgimento della attività dell’Associazione.
Il Consiglio può redigere il regolamento organico per il buon funzionamento dell’Associazione che entra in vigore nel giorno in cui viene ratificato dall’assemblea degli associati. L’osservanza del regolamento è obbligatoria e vincolante per tutti gli associati.
16. IL PRESIDENTE
Il Presidente del sodalizio è nominato dall’Assemblea dei Soci. Egli è anche il Presidente del Consiglio Direttivo.
La rappresentanza legale dell’Associazione è devoluta al Presidente, a cui spetta la firma sociale. Esso può aprire conti correnti e fare le operazioni bancarie e postali in nome dell’Associazione e può rilasciare procure. In caso di sua assenza o di impedimento, la rappresentanza legale è devoluta al Vice-Presidente; in caso di assenza od impedimento di entrambi, al Consigliere più anziano.
Il Presidente dispone per l’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo.
17. DURATA DELLE CARICHE SOCIALI
Il Presidente, il Vice-Presidente ed il Consiglio Direttivo durano in carica due anni e possono essere rieletti. In caso di decadenza dalla carica, per qualunque motivo, di uno o più Consiglieri, viene integrato in carica il primo dei Consiglieri non eletti della precedente elezione;
i nuovi membri rimangono in carica fino a quando vi sarebbero rimasti quelli sostituiti.
Nel caso in cui non vi siano candidati non eletti, deve essere convocata l’Assemblea degli Associati.
18. MODIFICHE DELLO STATUTO
Le modifiche del presente Statuto devono essere proposte all’Assemblea da almeno la metà più uno degli Associati; devono inoltre essere approvate con il voto favorevole di ¾ dei presenti.
19. SCIOGLIMENTO
Quando venga domandato lo scioglimento dell’Associazione da un numero di associati che rappresenti non meno di un terzo della totalità dei voti, viene convocata un’apposita assemblea per deliberare in proposito.
La proposta di scioglimento deve essere approvata dall’Assemblea con una maggioranza di almeno il 51% dei voti spettanti a tutti gli Associati con diritto di voto.
In caso venga deliberato lo scioglimento, l’assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori, determinandone i poteri e gli eventuali compensi. Il patrimonio sociale residuo al termine delle operazione di liquidazione sarà interamente devoluto ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’.art. 3, comma 190, della L. 23 dicembre 1996 n. 662 o salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
20. CLAUSOLA COMPROMISSORIA
Tutte le controversie che dovessero sorgere tra i soci o tra le società ed i soci verranno giudicate da un Collegio Arbitrale, che fungerà da amichevole compositore, composto di tre membri. Ognuna delle parti nominerà un membro, mentre il terzo verrà nominato di comune accordo dai due Arbitri eletti. Qualora le parti non si accordassero su tale nomina, o nel caso in cui una delle parti non nominasse il proprio Membro, detta nomina verrà effettuata dal Presidente del Tribunale di Varese/Gavirate. Gli arbitri svolgeranno l’arbitrato seguendo le norme dell’arbitrato rituale.
21. NORMA RESIDUALE
Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme di legge vigenti ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico