27 gennaio -Giornata della Memoria
Non è certamente facile spiegare ai bambini gli orrori della Shoah, una pagina di storia che comunque ha bisogno, a vari livelli, di essere ricordata e veicolata alle giovani generazioni. Ciò non solo per far conoscere il nostro passato, cercando di comprendere i gravi errori commessi, ma soprattutto per iniziare a sviluppare sensibilità e rispetto per ogni essere umano.
Si tratta di sottolineare l'unicità e l'identità di ogni individuo, l'importanza di appartenere ad un gruppo, ma allo stesso tempo di non omologarsi agli altri per sentirsi accettati e forti, e di accogliere il diverso da noi con occhi curiosi e accoglienti.
Il 27 gennaio si commemora
la "Giornata della Memoria".
Noi lo abbiamo fatto leggendo il libro illustrato di Tomi Ungerer "Otto, autobiografia di un orsacchiotto":
é la storia di un vecchio orsetto di pezza che ripercorre la sua vita, da quando negli anni trenta viene confezionato in un negozio per giocattoli della Germania sino alla sua nuova vita in America dopo molte avventure. Regalato a Davide, un bambino ebreo, alla vigilia del seconda guerra mondiale, Otto diventa presto il compagno di giochi inseparabile del suo padroncino e del migliore amico Oscar. A causa della guerra i tre amici vengono separati: Davide viene deportato assieme alla sua famiglia, Oscar vede partire il padre per la guerra e trascorre lui stesso i suoi giorni chiuso in un rifugio antiaereo con la madre finché il crollo di questo ne fa perdere le tracce. Otto viene allora raccolto da un soldato americano cui fortuitamente salva la vita da un proiettile mortale. Negli USA Otto diventa il peluche della figlia dell'uomo, ma a causa di alcuni bulli finisce per strada, abbandonato. Raccolto da una senzatetto, viene venduto ad un rigattiere ed è proprio lì che Oscar, ormai invecchiato, lo ritrova. La storia finisce sui giornali e presto pure Davide ricontatta l'amico; dopo anni i tre sono finalmente di nuovo tutti assieme e ad Otto non resta che scrivere le proprie straordinarie memorie.