Il progetto mira ad accogliere e integrare a Frascati (prov. Roma) una famiglia di profughi in arrivo con i Corridoi Umanitari, in collaborazione con la Comunità di S. Egidio e il supporto del Circo della Farfalla Onlus, da sempre impegnati nella sfida dell’accoglienza.
L’obiettivo è di accompagnare la famiglia, aiutandola a orientarsi nel nuovo contesto in cui sarà inserita, indirizzandola nella fruizione dei servizi cui ha diritto. Inoltre si intende supportare le persone accolte attraverso l’apprendimento della lingua italiana, la scolarizzazione dei minori, la ricerca di un lavoro, senza mai perdere di vista la meta: l’autonomia e l’indipendenza, anche economica.
I Corridoi Umanitari sono un’iniziativa che ha come obiettivo il trasferimento e l’accoglienza sul territorio italiano di persone in condizione di particolare vulnerabilità in fuga da guerre, carestie, abusi. Si tratta di una migrazione sicura e legale, che evita ai profughi, prevalentemente siriani, somali ed eritrei, di finire nelle mani dei trafficanti di esseri umani.
I corridoi umanitari sono l'unico modello attualmente esistente e praticabile per far viaggiare i profughi e permettere loro di accedere al diritto di asilo in maniera sicura. Purtroppo infatti il sistema europeo, a parte alcune eccezioni, continua a negare e contrastare nel suo insieme la libertà delle persone di spostarsi per cercare una vita migliore.
L'iniziativa è realizzata dalla Comunità di Sant’Egidio con la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, la Tavola Valdese e la Cei-Caritas che provvedono alla valutazione iniziale, al viaggio in aereo e all'assistenza legale. Poi una volta in Italia, singoli, gruppi ed associazioni si assumono gli oneri materiali, finanziari e di creazione delle reti sociali che favoriscono l'inserimento e l’integrazione nel tessuto sociale e culturale.
Il primo protocollo dei Corridoi umanitari è stato firmato dalla Comunità di S. Egidio con il Ministero degli Esteri, dell’Interno e la Federazione delle Chiese Evangeliche il 15 dicembre 2015. Successivamente è stato siglato quello con il governo italiano, la CEI e la Caritas. Da allora:
accolti 2.148 rifugiati, di cui 792 minori (dati giugno 2019)
3.000 volontari coinvolti in maniera stabile, Oltre 25.000 sostenitori
Più persone accolte dai Corridoi umanitari di quante ne siano arrivate in 22 Paesi europei con il resettlement ONU.
Sicurezza e legalità del processo di accoglienza;
Conoscenza delle storie personali di chi si accoglie prima dell’arrivo in Italia;
Contributo alla “lotta” contro il traffico di esseri umani;
Sostengo al progetto di vita di chi viene accolto;
Nessuna forma di assistenzialismo, ma sostegno all’integrazione e all’autonomia