Per prevenire lo sviluppo continuo dell’inquinamento è stata creata l’AGENDA 2030 che ha fissato degli obiettivi da portare a termine, o almeno da cercare di rispettare, entro l’anno 2030. L’obiettivo su cui vorrei soffermarmi adesso è l’obiettivo 3 nominato “salute e benessere”. Di questo tema oggi si sente molto parlare poiché durante questi ultimi anni, causa lockdown, pandemia e quarantena, sono notevolmente aumentati i disturbi alimentari.
Nelle regioni più ricche sono diffuse le cosiddette malattie del benessere, come quelle cardiovascolari, i tumori, il diabete, quelle legate all'eccessiva alimentazione, all'abuso di sigarette e alcolici, all'inattività fisica allo stress e all'inquinamento. Le malattie derivanti dall'obesità comportano grosse spese per il sistema sanitario.
Disturbi del comportamento alimentare sono l'annoressia e la bulimia di cui oggi si sente molto parlare poiché durante questi ultimi anni, causa lockdown, pandemia e quarantena, sono notevolmente aumentati i disturbi alimentari collegati a un disturbo psichico. Questi disturbi hanno maggiore rilevanza sugli adolescenti.
L'anoressia è causata da una forte paura di acquistare peso o di diventare grassi anche quando si è sottopeso. La bulimia porta a ingerire grandi quantità di cibo in modo incontrollato in un breve arco di tempo, e quindi a rigettarlo perché ci si sente in colpa. Queste malattie compaiono generalmente durante l'adolescenza e colpiscono soprattutto le donne. Entrambe possono avere gravi conseguenze fisiche e psicologiche, e in casi estremi possono anche portare alla morte.
Colpiscono la sfera del comportamento e dell'emotività anche i disturbi legati all'uso delle nuove tecnologie e dei social network, tra gli effetti collaterali legati all'abuso di Internet e dispositivi mobili rientrano mal di testa, ansia, insonnia, perdita di memoria, deficit dell'attenzione e difficoltà di concentrazione. Questa dipendenza può portare a trascorrere anche 18 ore al giorno al computer, quando invece si raccomanda di passare al massimo due ore con lo sguardo fisso davanti allo schermo.
L’organizzazione Mondiale della Sanita (OMS) definisce la salute uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia. L'accesso alle cure mediche è considerato quindi un diritto elementare e rappresenta uno degli elementi centrali dell'impegno dello Stato nei confronti dei cittadini. Oggi grazie ai progressi della medicina, esistono forme di prevenzione e terapie che ci consentono una vita più lunga e sana. Tuttavia, l’OMS stima che almeno un terzo delle persone in tutto il mondo non abbia accesso all'assistenza sanitaria di base e che quasi 100 milioni siano ridotte in povertà a causa di spese mediche troppo alte.
DOPING
L’inquinamento fisico è presente anche negli sportivi che fanno utilizzo di sostanze dopanti per migliorare le loro prestazioni a livello agonistico. Viene considerato doping il fatto di somministrare deliberatamente, prima o nel corso di una competizione sportiva, sostanze destinate ad aumentare artificialmente e temporaneamente le possibilità fisiche di un atleta e capaci di danneggiarne la salute. Il termine doping viene da ‘’doop’’ un miscuglio di sostanze energetiche. Spesso non si tratta di droghe ma di normali farmaci utilizzati per scopi impropri. Utilizzare farmaci su una persona sana vuol dire esporla ad effetti collaterali ingiustificati. Il Doping è un atto sportivo illecito e va contro l’etica dello sport e rappresenta un danno per la salute dell’atleta. L’agenzia mondiale antidoping è la WADA che pubblica ogni anno un elenco delle sostanze proibite. Se un atleta è malato può fare una domanda per assumere farmaci che contengono sostanze vietate. Gli atleti che risultano positivi alle analisi vengono squalificati dai 2 ai 4 anni e per recidiva si può arrivare alla squalifica a vita. Si può essere sanzionati anche per l’esclusione dai controlli antidoping o la mancata reperibilità.
Secondo l’associazione ‘’movimento per un ciclismo credibile’’ nella classifica degli sport colpiti maggiormente da doping troviamo in testa l’atletica, seguita da sollevamento pesi, baseball, calcio e ciclismo.