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La storia sembra creata solo da personaggi pubblici che, per qualche ragione, hanno raggiunto fama e notorietà. Ma sappiamo che non è così: un nostro amico scomparso, un familiare può essere ricordato e lasciato nella memoria collettiva per il suo passaggio, comunque significativo, per il nostro cammino. La nostra storia personale è fatta di genitori, amici, che non vorremmo dimenticare per sempre, ma fissare nella memoria del tempo, ricordare, che etimologicamente significa “richiamare al cuore”, con lo strumento condiviso che è internet.


Caratteristiche primarie

Il servizio "0mnia" si propone di creare una “enciclopedia” mondiale con le biografie delle persone comuni, che per ragioni di limitata o inesistente notorietà non possono essere inserite in Wikipedia. E’ l’altra faccia (più umile ma non per questo priva di significato) di Wikipedia.

Wikipedia infatti esclude la presenza di personaggi non enciclopedici: la cosa è comprensibile, tuttavia evidentemente crea persone di serie A, secondo certi criteri definiti da Wikipedia e persone di serie B, che non rispettando tali criteri ne restano fuori. Non si vogliono togliere meriti o importanza ai personaggi della storia, ma si vuole dare visibilità ad un universo di persone, che comunque ha fatto parte e ha permesso la vita di chi è venuto dopo.

Si vuole consentire a chiunque di essere presente online ed in modalità “definitiva”, a persone decedute, amici e famigliari che si vogliono ricordare.

Il progetto è simile a quello di Omnia, ma riguarda il mondo animale, per tutti coloro che hanno avuto come compagno di vita per breve o lungo tempo, un altro essere vivente, un animale verso il quale hanno provato affetto, riconoscenza, compassione. E’ esperienza comune avere un cucciolo e tenerlo con noi per anni, e infine doverne accettare la sua dipartita.

Omniapet vuole salutare e ricordare per sempre (o almeno finché esisterà internet od una sua evoluzione) e pubblicamente quel nostro amico animale.

Anche qui l’inserimento dei dati potrebbe rispettare il protocollo wiki.


Insomma, tutto ciò che non è come noi non ha alcun valore. E Dio stesso, per farsi valere, bisogna che ci assomigli, come diremo presto. Per cui è chiaro che non è per un vero ragionamento, ma per una folle superbia e ostinazione che ci mettiamo al di sopra degli altri animali e ci isoliamo dalla loro condizione e compagnia. [Michel de Montaigne - Saggi]

(ALGORITMI DI FELICITA')

Nei secoli passati ma soprattutto a partire dalla rivoluzione industriale l’uomo ha saputo migliorare in molti aspetti della propria vita. Mentre nel XVIII secolo la speranza di superare i 20 anni era pari al 50% e le condizioni alimentari e sanitarie ancora alquanto precarie, nel XIX secolo e nel XX secolo il quadro è notevolmente migliorato. Nel progredire, sempre più persone hanno iniziato a pensare alla felicità, concetto che è divenuto popolare soprattutto a partire dalla Dichiarazione di indipendenza americana del 1776. Nella Costituzione Italiana si usa un concetto leggermente diverso ma equivalente: il pieno sviluppo della persona umana. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Così recita l’art. 4.


L’informatica e l’intelligenza artificiale possono aiutarci ad andare verso un miglior benessere personale mediante un percorso guidato e controllato. Come un aereo, che con continue correzioni di rotta, giunge a destinazione, così ciascuno potrebbe ottimizzare il percorso e giungere alla meta.

Occorre creare e perfezionare progressivamente un algoritmo che ci permetta di ottimizzare, nel tempo, il livello di felicità o di pieno sviluppo della persona umana. Inizialmente dovremo istruire l’algoritmo per indicare quali aspetti ci rendono felici, quali bisogni non sono soddisfatti, quali prospettive sono praticabili. Sapienti e poeti hanno indicato come l’uomo resti presto insoddisfatto una volta raggiunti gli obiettivi: questa caratteristica ha anche permesso una serie di importanti miglioramenti.

L'algoritmo deve essere un percorso aperto, quindi di intelligenza artificiale, che sia in grado di fornirci la strada migliore oppure le strade migliori in ogni momento della nostra vita.


A livello psichico occorre saper gestire la sofferenza, quando essa entra nella nostra vita, individuare percorsi e prospettive che per noi abbiano senso, evidenziare elementi rassicuranti nelle frequenti situazioni incerte, bloccare o ridimensionare tutte quelle esperienze negative legate alle relazioni umane, comprese quelle con noi stessi. Infine serve anche evitare certi comportamenti, abitudini, che pur piacevoli nel breve termine creano un disagio eccessivo nel medio e lungo termine, in particolare le varie forme di dipendenza o di eccesso.


Il punto di partenza sono i testi scientifici sulla felicità che vanno tradotti in prassi e passaggi concreti successivi, cioè in un algoritmo.

Il talento, nel contesto giusto, genera ricchezza, spesso una grande ricchezza.

Il talento, l’innovatore, il genio, nel contesto sbagliato, genera opposizione, contrasto e, come dimostrano secoli di storia, egli viene isolato, esiliato, e non di rado, giustiziato.

Se il talento fosse oro, dove potrebbero essere le principali miniere? Probabilmente sarebbero un po’ ovunque, ma per tradizione e storia, anche l’Italia ne avrebbe in abbondanza.

Occorre osservare che i talenti italiani negli ultimi 150 anni non si sono quasi mai espressi al meglio nel loro Paese e il potenziale innovatore di cui erano depositari non ha creato una ricchezza proporzionale. Un esempio antitetico sono gli Stati Uniti e, in particolare, la Silicon Valley, dove non pochi italiani di talento sono emigrati.


Il progetto ha lo scopo di individuare giovani talenti, fare massa critica per poter iniziare, o potenziare se già esistenti, percorsi per valorizzare al meglio le qualità di ciascuno e tradurle in benessere economico personale e collettivo. In altre parole occorre creare le condizioni affinché i talenti si riuniscano in gruppi di interesse sviluppando idee e progetti con adeguati finanziamenti.


I talenti possono essere studenti brillanti che a scuola, normalmente, hanno poco spazio per emergere in tutte le loro capacità, ma anche gli esclusi, quelli che la scuola non conosce e non riconosce. Nella storia dell’uomo non mancano grandi geni che hanno studiato da autodidatti, al di fuori dei percorsi offerti dalla tradizione.


Gli elementi di forza saranno:

  • il grande numero di persone coinvolte

  • le strategie e i progetti elaborati nell’interesse dei giovani, prima, e della collettività, poi

  • la minimizzazione del rischio di impresa distribuito su molti progetti

iNVESTIRE SUI FIGLI

Il progetto parte dalla teoria dei professori Zucchi e Moletto, nota come Pedagogia dei genitori e dalla sperimentazione sul campo di tale teoria. Negli ultimi decenni il rapporto genitori-figli si è trasformato radicalmente. E’ stato eliminato il lavoro minorile e l’obbligo scolastico, portato a 10 anni e quindi innalzato fino ai 16 anni di età. Spesso i genitori sostengono (anche economicamente) il giovane fino ad età ragguardevoli, anche oltre i 24 - 25 anni.


Nel modello attuale di società, l’ingresso nel mondo (adulto) del lavoro avviene tardi, troppo tardi e la consapevolezza di molti giovani maggiorenni è limitata anche perché non hanno l’occasione e l’opportunità di sperimentare attività lavorative vere e proprie, che vengono rimandate nel tempo e appaiono spesso incerte.


Uno degli effetti collaterali è lo scarso interesse nei confronti di quanto studiato a scuola, visto, non di rado, come lontano dagli interessi effettivi del giovane, che anche se in condizioni apparentemente privilegiate, rischia di vivere spaesato, senza un vero orizzonte di senso. Il sistema sembra poter facilmente fare a meno di lui. Il resto lo fa il mercato fornendogli beni materiali, distrazioni, tutti surrogati di un proprio autentico e personale percorso di vita.


La proposta è di cercare di individuare, in maniera chiara e definita, uno o più possibili percorsi lavorativi, che mettano il giovane in condizione di svolgere attività remunerate in misura ridotta e che lo portino ad un maggiore focus sul lavoro, per comprendere meglio l’importanza dello studio di tutte le materie. Questa modalità di orientamento funziona davvero poco nei licei e la stessa applicazione della legge dell’alternanza scuola lavoro è stata quasi subito ridimensionata e ridotta a livelli meramente burocratici.


Al giovane saranno proposte, secondo il grado di interesse e maturità, soluzioni in cui divenire man mano protagonista per la creazione di gruppi di lavoro e poi di start up. Un percorso abbastanza simile è stato intrapreso in un istituto tecnico di Lecce dal prof. Daniele Manni, il primo italiano a vincere il Global Teacher Award, nel 2020. Tutti questi giovani promettenti potranno poi raccogliere fondi in diverse modalità, ivi compreso l’investimento famigliare. Infatti, investire sui figli è qui inteso non solo come fiducia, ma come vero e proprio investimento economico.

Raggiunta una adeguata massa critica, vagliate le idee più promettenti, queste saranno portate avanti da una società per azioni, i cui azionisti saranno proprio i genitori e i famigliari. Ci vorranno alcuni anni, ma ad un certo punto le attività inizieranno a dare frutti, ad essere remunerative e si potranno distribuire i primi dividendi agli azionisti.

Lo studente affiancherà allo studio questo percorso, come hobby o divertimento personale. Sarà portato a studiare ed approfondire certi aspetti non solo dell’informatica, ma dell’economia, dei processi industriali, senza rimandare troppo le attività lavorative tipiche degli adulti.

WAAM School

E' un progetto per la creazione di un liceo scientifico scienze applicate online, totalmente gratuito, per favorire l'istruzione parentale o homeschooling, che permetta cioè, ad un giovane, di frequentare online tutte le discipline previste secondo le linee guida ministeriali e sostenere l'esame finale per accedere alla classe successiva. Inizialmente verrà proposto il III anno a partire dall'anno scolastico 2023-2024.