I gas serra sono gas presenti naturalmente nell’atmosfera e permettono di creare le condizioni ideali per la riproduzione della vita. Tuttavia questi gas sono sempre più di natura antropica, ossia prodotti dall’uomo in quantità talmente elevate da essere ritenuti responsabili del surriscaldamento globale del pianeta.
È considerata uno dei maggiori responsabili dell’effetto serra dato dalle emissioni derivanti dalle deforestazioni e dallo sfruttamento di combustibili. Nell’agricoltura l’impatto maggiore deriva dalla conversione del suolo in terreni agricoli e dalla deforestazione.
Il metano è considerato responsabile per il 10% dell’effetto serra. La sua capacità di trattenere il calore è circa 20 volte maggiore rispetto all’anidride carbonica. Nell’ambito agricolo la maggior parte del metano viene prodotto dalle risaie.
Il protossido di azoto è presente solo in una piccolissima parte dell’atmosfera, è molto meno presente della CO2, ma quasi 300 volte più potente nel trattenere il calore e resiste circa 150 anni nell’atmosfera. La maggior parte delle emissioni è da implicare all’uso di fertilizzanti sintetici e alla coltivazione del suolo.
Il carbonio nel suolo è presente in abbondanza in terreni sani. Quando, però, questi vengono lavorati rilasciano tutto il carbonio gassoso nell’atmosfera, il quale, unendosi all’ossigeno diventa CO2;
Tutto il terreno deforestato al fine dell'utilizzo agricolo ha creato una mancanza di conversione da CO2 a O2 notevole, basti pensare che tra il 2000 e il 2013 la superficie delle foreste incontaminate, è diminuita del 7,2% a livello mondiale;
Le stime delle misurazioni sono incerte in quanto, essendo l’agricoltura un sistema biologico vivente, sono in costante cambiamento. Inoltre l’attenzione nei confronti dei gas serra è spesso rivolta maggiormente all’anidride carbonica, trascurando i gas che hanno un GWP più potente, e che quindi agiscono maggiormente nel cambiamento climatico
Il GWP (Global Warning Potential) esprime il contributo effettivo all'effetto sera di un gas inquinante in relazione a quello della CO2, il cui potenziale di riferimento è 1.
Ai fini della rendicontazione internazionale, vengono classificate le emissioni di gas serra dall'agricoltura nelle seguenti fonti:
• coltivazione del riso (CH4)
• gestione del suolo agricolo (CO2CH4, N2O)
• combustione sul campo di residui agricoli (CH4, N2O)