Ma a volte la vita ci riserva situazioni così ridicole che non possiamo far altro che ridere per non impazzire.
Ad esempio, quanti di noi non hanno mai avuto l'ansia di dimenticare qualcosa a casa quando siamo già in ritardo per il lavoro? E quanti di noi non hanno poi scoperto, arrabbiati e delusi, di aver dimenticato il pranzo, la borsa, le chiavi o il portafoglio?
E poi c'è l'ansia di perdere il cellulare. Ma come facciamo a essere così dipendenti da un oggetto? Eppure, quando ci accorgiamo di averlo dimenticato o di averlo perso, sentiamo il panico salire come un'onda che ci sommerge. Inizia una corsa contro il tempo per ritrovarlo, e ci sentiamo completamente disorientati senza di esso.
Ma non solo, ci sono le ansie da prestazione. Pensate a quando siamo alle prese con un esame importante o con un colloquio di lavoro. Non solo siamo terrorizzati all'idea di fare una brutta figura, ma dobbiamo anche lottare contro l'ansia che ci fa dimenticare tutto ciò che abbiamo studiato o che abbiamo preparato per l'occasione.
E poi ci sono le ansie sociali. Siamo mai stati in una situazione in cui ci sentiamo spaesati e impacciati, magari in un incontro di lavoro o a una cena con persone che non conosciamo bene? L'ansia prende il sopravvento e ci sentiamo come pesci fuor d'acqua, cercando di trovare argomenti di conversazione che non risultino banali o addirittura imbarazzanti.
E infine, c'è l'ansia da relazione. Chi non ha mai sperimentato quella paura irrazionale di perdere l'affetto di una persona cara? A volte, l'ansia ci fa fare cose che poi ci pentiamo, come inviare messaggi troppo invadenti o cercare di controllare eccessivamente il nostro partner.
Insomma, l'ansia ci assale in tanti modi diversi, e spesso ci fa sentire vulnerabili e impotenti. Ma se riusciamo a guardare le cose con un po' di umorismo, possiamo anche trovare il lato comico di queste situazioni, e renderle meno pesanti da sopportare.
Quindi, quando vi sentite sopraffatti dall'ansia, cercate di sdrammatizzare la situazione. Ridete di voi stessi, ridete di quelle situazioni ridicole che l'ansia vi fa vivere. Rendete l'ansia una cosa un po' meno seria, e vedrete che diventerà più facile da gestire.
E se non funziona, sempre meglio chiedere aiuto ad uno specialista!
La Torre di Montegualtieri è uno dei monumenti più caratteristici e iconici di questo bellissimo borgo abruzzese. Questa imponente struttura si trova al centro del paese, dominando il panorama con la sua altezza e la sua maestosità.
La torre di Montegualtieri sorge sulla sommità di un rilievo collinare lungo il fianco settentrionale della Valle del Vomano. Il poggio sporge con le caratteristiche di un promontorio, a 260 m s.l.m., su un’ansa del fiume, e accoglie questa rocca che è nota e caratteristica per la sua forma che si eleva da una pianta triangolare dominando il piccolo borgo sottostante a pianta ovoidale.
Questo fortilizio, insieme a Castelbasso, Castellalto e Morro d’Oro, era parte integrante della rete di comunicazioni ottiche per la difesa del territorio e garantiva un valido ed efficace sistema di controllo. Servì essenzialmente come postazione di avvistamento e di collegamento nel sistema difensivo.
La torre di Montegualtieri, dalla sua posizione strategica, scorge un ampio panorama che spazia dalla costa adriatica alla catena montuosa del Gran Sasso. Lungo la vallata dominata dalla costruzione passavano la Salaria Caecilia e la strada che univa le città di Ascoli Piceno, Teramo e Penne, considerate tra le più vetuste e importanti vie di comunicazione dell’Abruzzo.
Ma la Torre di Montegualtieri non è solo un monumento storico e culturale. Essa rappresenta anche un importante punto di riferimento per gli abitanti del borgo, che la considerano un simbolo della loro identità e della loro comunità. La torre è infatti al centro di molte tradizioni e manifestazioni locali.
La Torre di Montegualtieri è uno dei monumenti più importanti e caratteristici del comune di Montegualtieri. Questa torre medievale fu costruita nella seconda metà del XIII secolo, come parte del sistema difensivo della zona. La torre serviva anche da torre di avvistamento, da cui era possibile monitorare il territorio circostante per segnalare eventuali pericoli.
La muratura del manufatto è costituita da pietra di cava, arenaria locale, lavorata fino a ottenere la forma piatta di mattoni regolari. Gli stessi sono stati impiegati anche per realizzare la cortina muraria del recinto esterno nella quale si notano, tuttavia, inclusi alcuni rifacimenti di pietrisco irregolare e ciottoli. La fortificazione si allunga dal terrapieno consolidato dal muro contro terra a scarpa ed ha una parete rivolta verso il borgo, mentre uno spigolo e le altre due facce sono rivolte verso il corso del fiume Vomano e la vallata. Dalla base della torre, anch’essa scarpata, di cui ogni lato misura circa 10 metri, le falde rientranti s’interrompono a circa sei, sette metri di altezza.
La fortificazione si mostra semplice e rastremata verso l’alto. Le sue pareti sono aperte da un solo ingresso, a nord, cui si accede mediante una scala esterna. Sulle tre facce vi sono piccole finestre a bocca di lupo che misurano 20 x 80 cm e feritoie di 20 x 60 cm.
La parte terminale si allarga con i piombatoi degli arcieri sormontati dal parapetto di protezione e ogni lato termina con quattro merli di gusto ghibellino a coda di rondine.
La Torre di Montegualtieri rappresenta un importante patrimonio storico e culturale per il territorio abruzzese. Essa costituisce un simbolo della forza e della determinazione degli abitanti del borgo nel proteggere e difendere il loro territorio. Inoltre, la torre rappresenta un'attrazione turistica di grande interesse, attirando visitatori provenienti da tutta Italia e dall'estero.
Essa rappresenta un'importante testimonianza della storia e della cultura del territorio, oltre che un'attrazione turistica di grande interesse.