Lyrics

Spleen

1. Intro


Se vuoi puoi essere ciò che vuoi

Puoi essere ciò che sei

Puoi essere ciò che puoi

Puoi essere ciò che vuoi


2. Spleen

Scivola dentro di me

Giù per le mie vene ai polsi

Il vuoto intenso


Correre in cerchio

Fine che non è mai meta

Né tempo perso


Sensi non ho, né senso

Non ho limite, non ho margine


Invisibile agli occhi

Umore che rallenta il cuore

Di un soffio incerto


Sensi non ho, né senso

Non ho limite, non ho margine


Sensi non ho, né senso

Come il niente.


Il ritornello è liberamente ispirato da "Potessi almeno costringere",

poesia di Eugenio Montale

(Mediterraneo, Ossi di seppia).


3. Malriposa

Tra i ricordi dissestati

Confinerò gli occhi belli

Mal riposa il mio dolore

Mai si cela, sottrae o muore


E sembra amore in superficie

Ma ciò che sembra poi svanisce

Poi svanisce

Poi svanisce


Tra cose infrante e cose piccole


E con un gesto cancellare

Ogni cosa, ogni sventura

Poter solo ricordare

Gli occhi belli

Gli occhi belli

Mai riposa il mio dolore

Mai si cela, sottrae o muore

Sottrae o muore

Sottrae e muore


Tra cose infrante e cose piccole

Ogni giorno un giorno muore.


4. Meteora

Hanno dato ai cani

I nostri desideri

Così ho sete e non di te


È su di noi

Meteora


Leggera disillusione

Io ho sete e non di te


È su di noi


A mani nude

Ti sfiorerò


5. Cenere

Qui distesi

Qui sospesi

E noi vicini

E noi distanti


Puoi tacere

Puoi non dire

Cos'è che muore

Cos'è che nasce


E pioverà l'inverno

Ci pioverà addosso

E resterà rumore

E resterà più niente


Occhi di neve

Sciolti nel pianto


E pioverà l'inverno

Ci pioverà addosso

E resterà rumore

E resterà più niente


E pioverà l'inverno

Ci pioverà addosso

E resterà rumore

E resterà cenere

Cenere

Cenere


6. Anestetici

Anestetici contro il nulla

Parafulmini su di noi

Mille despoti fuori moda

Ridono lo sai di noi


Abbandonati al peccato

Abbandonati al peccato

Abbandonati senza peso

Abbandonati senza fiato


7. Noir

Forse c'è da scegliere

Tra favole e tenebre


Forse c'è da perdere

Tra regole e logiche


Forse c'è da prendere

E poi nascondere


Nascondere, nascondere, nascondere

In noi, in noi, in noi


8. Era

Frena, finisce così

Di schiena

Un passo, a mai più


Era quel che ora non è

Dispera

Finisce così


In un niente la mia testa incandescente

Fa a pezzi l'eternità


Frena, finisce così

Di schiena

Un passo, a mai più

C'era quel che ora non c'è

Ma spera

Finisce così


In un niente la mia testa incandescente

Fa a pezzi l'eternità

Poi in un niente si dissolve dolcemente

Io non esisto più


Poi in un niente

la mia testa incandescente

Fa a pezzi l'eternità

Poi in un niente si dissolve dolcemente

Io non vi vedo più


Fare a pezzi l'eternità

Farei a pezzi l'eternità


9. Liquido Amniotico

Immergimi in liquido amniotico

Ripartirei da lì, da ciò che siamo stati

Mi agito e lo sai non è per gioco

E lascio che sia

Tutto scorre, tutto va via


Chiedimi se so chi sono


Ma è sublime tornare bambino

Sublime riaverti con me

Liquido amniotico è casa

E casa è un ricordo lontano

Che lascio cadere

Qua e là

Ha mura spesse di noia

Spesso l'amore finisce così

Se oggi fosse ieri

Se oggi fosse ieri


10. Io Credo

Troverai per me parole inconfondibili

Io non ne ho avute mai

Fingerai per me d'essere complice

Non lo sono stato mai

Nasconderai per me gli incubi e i fulmini

I miei mai li troverai


Io credo che ogni giorno sia l'ultimo

Io credo in quel che credo


Toccherai per me vette irraggiungibili

Dove non sono stato mai

Nasconderai per me gli incubi e i fulmini

Che noi non cercheremo mai


Io credo che ogni giorno sia unico

Io credo che il niente ha in sé tutto


Che il niente ha in sé, che il niente ha in sé tutto.


11. Melancholia

Era fiume in piena

Ero argine

Sulle rive illuse


Giorni indelebili

Giorni fragili

Sulle rive deluse


Era ovunque

Era ovunque

Ovunque era

Ovunque era

Io resto immobile


12. Vernice

Occhi neri di vernice

Di pianeti

Di galassie che si abbracciano


Occhi grandi di comete

Desideri

Di speranze che si infiammano


Dove sei

Dove eri


Occhi stanchi di paure

Delusioni

Di galassie che si scontrano


Dove eri

Dove sei


13. Outro

(Instrumental)

Aut-Aut

1. Déjà vu


Tornando a casa mi sono perso tra facce vuote, senza posa e senza aspetto. Ma Cristo Santo, ho male al petto, le mani vuote, vuoto il gusto, vuoto il senso. E non voglio più mai più vedere sacchi di sabbia senza pace alla finestra. È un déjà vu lungo un giorno, le tasche vuote, niente pane tra i miei denti. Tornando a casa, l'anima in spalle, senza gioia né dolore. E poi miliardi di persone in lager densi digitali. In densi lager digitali. Cadendo a pezzi in densi lager digitali. Come insetti senza ali in densi lager digitali.


2. Viola (Promenade)


Viola è un pensiero intravisto

tra cumuli di cose in ombra.

Viola in un giorno qualunque,

leggera mi tiene la mano.


E si fa salvifica

come su tela di Chagall,

mentre intorno cadono

tinte apocalittiche.


Odio che trova la via,

fosforo bianco che incendia.


E si fa catastrofe.

E si fa orribile.

Brucia e consuma

carne intrisa d’anima.


Terra che trema e che ingoia

sassi, macerie e fortuna.

Eclissi di sole improvvisa,

segue la notte più buia.


Viola era lì

e lì non c’è.

Sia tenebra!

Sia tenebra!


Tenebra fitta che schiaccia

anime in fuga, già in pena.

Chi anima il niente?

Chi anima il niente?

Viola è qui fra le mie braccia.


3. Aria


Nel ventre già arido dei secoli,

non vedo che pozzanghere nostalgiche.


Aria.


Chi aspetta già il giorno dei miracoli,

riempirà le ore con sonniferi.


Aria.


4. Senza fine


Privati ormai di tutti i sensi,

ogni istante fugge chissà dove

a rincorrere nudo se stesso,

a far terra bruciata ovunque.


Sotto i nostri piedi enormi,

ogni istante fugge chissà dove.


Sotto i nostri piedi enormi.

Sotto i nostri piedi enormi.


Mi piacerebbe portarti via

in uno tra i tanti

giorni buoni che hai con te

che hai per me.


In un mondo senza gloria alcuna,

più niente da desiderare.

Morti di fame,

morti di noia.

Morti di fame,

morti di noia.


Mi piacerebbe portarti via

in uno tra i tanti

giorni buoni che hai con te

che hai per me.


Corro ma non mi muovo.


5. Intro (Dolce fine)


6. Inverosimile


Mi sveglierai con pose ingenue e immobili

mi scruterai con occhi fissi e rigidi

ascolterò parole inverosimili


mi aspetterai


mi scruterai con occhi fissi e vitrei

mi scuoterai con gesti lenti e limpidi

ascolterò parole inverosimili


mi aspetterai

mi cercherai


mi troverai spento

mi salverai (dolce fine)

mi troverai spero

mi salverai (dolce fine)


e asciugherai gli occhi spenti e umidi

e scuoterai con gesti lenti e soffici

ascolterò parole inverosimili


mi aspetterai

mi cercherai


mi troverai spento

mi salverai (dolce fine)

mi troverai spero

mi salverai (dolce fine)


Soffoca.


7. Inverno


Vogliamo più di un mondo grigio inverno.

Svegliatevi, il sogno finirà.


Noi siamo qui.


Vogliamo più di facce tutte uguali.

Ridateci i nostri anni andati.


Noi siamo qui.

Noi siamo qui.


8. Khaled Saeed


Abbiamo mani per non toccare.

Abbiamo occhi per non guardare

cos'è reale.


Abbiamo gambe per stare fermi.

e grandi labbra per non parlare,

così soavi.


Io so che andrò in pasto ai lupi

ma schiuderò le labbra enormi:

parole nuove.


Idee senza dimora

vagano in libertà

lingue di fuoco stasera

da Tahrir a Teheran e Damasco.


Copri il mio volto se cado

danza riti voodoo

sfinge di fuoco stasera

a Tahrir muore il silenzio.


Sembri sterile

con gli occhi chiusi.


e danza riti voodoo...

...danza riti voodoo.


Siamo tutti Khaled Said.


9. Ketamina


Viso di plastica / induce il panico / veste normalità / mi viene il vomito


Si agita per poco / si agita per gioco / ketamina in dose consapevole

donerà la pace / anestetico estetico / illogico


Uomo invisibile / giù nel baratro / incastra banalità / mi viene il vomito


Si agita per poco / si agita per gioco / ketamina in dose / ingannevole

donerà la pace / anestetico estetico / illogico


Crepa

Si agita per poco / si agita per gioco / logico / l'illogico

Si agita per poco / si agita per gioco / logico / l'illogico


10. Terminazioni nervose


Terminazioni nervose come plotoni d'esecuzione.

La paura è il gioco con cui ci costringono a casa.

Potrei anche andare lontano, ma tornerei presto da te,

fra le tue braccia, in quella casa con poche stanze.


E mi mancherai amore, o forse mi manchi già.


Terminazioni nervose, puntano e sparano:

l'esecuzione di mille pensieri rivoltosi.


E mi manchi amore, o forse mi mancherai.


Terminazioni nervose come proiettili in fuga,

arriverei presto stasera, ti prego, tu aspettami.


E mi parlerai amore e in pace ti ascolterò.

E mi incanterai amore e dolce ti osserverò.

Perché mi manchi amore, spero che ti mancherò.

E mi manchi amore, per sempre mi mancherai.


11. Aut-Aut


Era atomica.

Era nevrotica.


Povera etica

trema d'estetica.


Esistere

Resistere

è un po' come

Desistere


Terra xenofoba crolla sotto i piedi.

E tu contro il muro.

Contro il muro.


Contro il muro non pregare.

Contro il muro non tremare.


Collera in formula

didascalica

aut-aut.

aut-aut.


Sciame di insetti in tenuta antisommossa.

La pietra si scaglia se Dio lo comanda.



12. Mare libico


E si fa penombra sull’umanità

come manto steso all’aria torbida.

Andremo via domani a notte fonda.

Cupo e profondo il mare come gli incubi


che ho, che ho con me.


Sarà che è buio pesto e ancora piove.

Sarà che l’acqua culla e poi travalica.

Scivolo giù in fondo, l’acqua è gelida.

Come è profondo il mare più degli incubi.


che ho, che ho con me.

Studiando il Modello Terrestre

.Aprile.

Questo è un carcere mia gioia,

questo muro che sazia la fame.

L'inquietudine ci assale

ruba spazio ai sogni,

ci sei?


Hey voi,

al sicuro da ogni dolore.

Questo carcere è per voi

che sputate alla vita.


E strilla il mare che forse nevica

la sua spuma d'aprile

e intanto io annego, intanto io annego.


Uso la cera per coprire

la mia pelle infantile

e intanto io nego, intanto io nego.


Dillo al tuo Dio che non c'è più

disteso nel fango

le mani sul volto, le mani il volto.


Uso la cera per non sentire

quello che ha da dire

la fede è una falce,

TACETE, HO LA FALCE!


.L'impero.

Crolla l'impero,

nel vuoto che è vuoto davvero.

E tu stupida stupida stupida,

l'uomo-vipera impera impera...


e sanguina il corpo.


Crolla l'impero,

era e non è più davvero.

Attenti! Rotola rotola rotola...

E tu vomita, vomita vomita il veleno

e sanguina il corpo

e sanguina...


Che orrore!

Miliardi di corpi finiti.

Che orrore!

Che avete da dire?

Che orrore!


E sanguina il corpo

e sanguina...

e sanguina il corpo.


.Giù in cortile.

Chi parlò della vita

dimenticò la sua fine

ma l'anima non è roccia.


Giù in cortile.


Chi parlò dell'estate

dimenticò la sua fine,

la sua fine.


Giù in cortile.


.Disordine.

Inganno Verità

con fumi tersi,

squarci sulla pelle.

Eroe deforme,

ti fingi novità,

so cosa sei:


disordine

annega dentro.

Disordine,

dentro.


Umori in cenere,

rumori e quiete,

siepi che ho reciso.

Distanti e spente,

arrese e perse

le nostre sere estive.


Disordine

annega dentro.

Disordine,

dentro.



.Il Modello Terrestre.

Se le stelle sono tante ne voglio una,

se le stelle sono tante voglio la mia.

Tu resta qui un istante ancora un po'

così che possa darle anche una scia.


Scivola, scivola la fantasia

o è solo un ricordo di anni fa.

Oddio come galoppa la pazzia,

che intero questo corpo lei avrà.


E se le stelle sono infarti ci vuole un cuore,

così che sappia darle un po' d'amore

ma l'amore cambia posa e dà la schiena

come un sogno che si spera e mai si avvera.


Scivola, scivola la vita intera

vorrei che mi bastasse solo un po',

con niente da perdere

che eterno questo corpo mai avrò.


Cristo col Demonio sulla luna,

è che tu sapresti amarmi anche sulla luna,

ché non è soltanto peso o gravità

ma questo il tuo Signore non lo sa.


Allora Cristo col Demonio via dalla luna,

da questo covo di briganti giù nel cuore,

dell'Uomo maledico la stupidità

che intero questo corpo mai avrà.


.Distanze.

La strada ci porta dove volevi tu?

Le vedi distanti le case e ciò che fu?

La stessa distanza che ho dal mio cuore

che ancora non voglio coprire.


Tu parla, racconta le cose taciute

che già sento rinascere nuova la vita.


La guerra è finita

ma il sangue è negli occhi.

Dimentica pure il mio nome.

Che la guerra è la fine

vestita di seta,

la pace recisa dagli occhi.


Tu parla, raccogli le cose in disuso

che c'è un giro di vite là fuori.


Riempi per me questa goccia di vita

che porti lontano, che porti altra vita.

Riempi per me questa goccia di vita

che voglia che porti lontano da qui...


.Pornoteca.

Tu vuoi che io ritorni mia bella

immagine nitida come questa vita scema,

come la mediocrità.

Il fumo si alzò sottile dal disordine in cui ci riparammo,

luce che il buio tocca e in sé divora.

È gioia cara il tuo silenzio mia bella,

è gioia cara davvero.

Non resta che questo mondo viziato,

chiuso in questa stanza.


Vale la pena una vita intera?


Che te ne fai dei tuoi fottuti anni?

Non vede giacca pulita e mano sporca

chi vende il cuore, la testa e finanche la memoria.


Vale la pena una vita intera?


Gendarmi, anche i gendarmi si commuovono.


.Il Buio.

Un solo istante,

poi le mie mani

come lame

su di te.


Fredde, avide

ma non ci sei più,

non ci sei più.

In un lampo,

il buio.


Un solo inutile istante

poi colpirò forte.


E le sento tese

esitare le mie mani

o non ci sei più,

non ci sei più,

è un lampo

il buio.


Un solo inutile istante

poi colpirò forte ora.


.Il Vanto.

Rotola!

E se polvere,

mi vanterò

di averti soffice.

Striscerò

da qui all'eternità

e tu con me,

da qui all'eternità.


Sollievo lieve-irreale

perdersi così,

nel nulla che piano avanza,

che ci fagocita.

Io che non ho difese,

osservo in dignità.

Dimmi che cosa vedi

di ineluttabile.


Da qui...


Resto così a pensare

al suono dei tuoi no,

al vuoto in cui vagheggi

ed in cui precipito.


Da qui all'eternità...


Può il penoso sollievo che ho

rendermi salvo,

sano, vivo?

Può il pietoso ricordo che ho

rendermi salvo,

sano, vivo?


Seta ha sete,

si crede preziosa

oh povera illusa.


Vera mi odia,

l'ho colpita alle spalle

con qualche pretesa.


E penso al mio corpo,

mi pare impossibile

coprirlo col fango,

coprirlo con terra.


Non credo alle fate,

bruciatele al rogo ORA.


.Lembi di pelle.

Poi la fine,

il tempo lacera

lembi di pelle.

Muto scivola

sugli anni in fiamme

e il fuoco brucia.


.I tuoi pianeti.

E si trasforma

in un dubbio scenico,

i tuoi pianeti

o la mia identità?


Lentamente muore

la tua immagine,

ogni tuo colore,

la tua realtà,

poi niente...

poi...


Ti entro dentro,

divento ciò che vuoi.

Lo sguardo perso

fra ombre livide.


Lentamente rivive

la tua immagine,

ogni tuo colore,

la tua realtà,

poi niente...

poi niente...


In caduta libera

fra corpi e gravità

io mi lanciai,

ma niente resta,

più niente conta.


Comete al suolo,

semi di carta

logora.

Il tempo vomita

la sua verità,

e sputa luce

sui tuoi pianeti...

e su di me.