Cosa sta succedendo nel nostro Paese? Parità di genere: utopia o realtà? Questi gli argomenti di attualità della nostra rubrica che speriamo possano catturare la vostra attenzione!
Terremoto nelle Marche
Una forte scossa di terremoto è stata registrata mercoledì 9 novembre 2022, intorno alle 7 di mattina, con epicentro nelle Marche ma fortemente sentita in tutto il Centro Italia, in particolare nella zona della Romagna e di Rimini. Secondo l’Ingv la magnitudo è di 5.5 (inizialmente era stata stimata 5.7, poi rivista). Il forte sisma è stato avvertito distintamente a Bologna, Firenze, Roma e anche in città del nord come Venezia. Per fortuna il sisma è avvenuto in mare, lungo la costa adriatica marchigiana, nella zona di Pesaro Urbino, alle ore 7.07. con coordinate geografiche (lat, lon) 44.0130, 13.3240 ad una profondità di 8 chilometri.
Non si segnalano gravi danni a cose o persone, ma nelle Marche questa mattina tante persone per lo spavento sono scese in strada. Nella zona di Ancona per ora segnalate crepe nelle pareti, evacuata la clinica Villa Igea. Il traffico ferroviario è stato sospeso in via precauzionale vicino ad Ancona, sulla linea adriatica, per sospetti danni ai binari. Stop dei treni anche tra Rimini e Varano, sulla Ancona-Roma, tra Falconara e Jesi, e sulla Rimini-Ravenna, tra Gatteo e Cesenatico. Ora la circolazione è regolare. Scuole chiuse in molte città delle Marche, a partire da Pesaro e Ancona.
Nel giro di pochi minuti si sono registrate altre scosse di minore intensità, sempre con epicentro nella costa marchigiana pesarese: la seconda più forte di magnitudo 4 alle 7.12, poi altre di magnitudo 3.9, 3.4 e 3.6. In sei ore si sono registrate oltre 50 di scosse di assestamento. “Si prevede che lo sciame sismico continuerà anche nei prossimi giorni – spiega la Regione Marche – Alcune di queste repliche potrebbero essere risentite dalla popolazione, specie quella residente lungo la costa, senza escludere altri eventi di altrettanta entità, anche se al momento è impossibile fare previsioni”.
Francesco Lo Mastro
Classe 3A - Secondaria
Come è nata la giornata internazionale per l’eliminazione delle violenza sulle donne? Perché proprio il 25 novembre? Come è nato il simbolo delle scarpe e delle panchine rosse? E soprattutto, quali sono i passi fatti in Italia e nel mondo per contrastare femminicidi, violenza di genere e domestica?
Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. La ricorrenza è stata fortemente voluta dalle Nazioni Unite a partire dal 1999 con l'affermazione che definisce questa violenza «una delle violazioni dei diritti umani più diffuse, persistenti e devastanti che, ad oggi, non viene denunciata, a causa dell’impunità, del silenzio, della stigmatizzazione e della vergogna che la caratterizzano».
Secondo l’Articolo 1 della Dichiarazione sull’Eliminazione della Violenza contro le Donne, emanata dall’Assemblea Generale nel 1993, la violenza contro le donne è «Qualsiasi atto di violenza di genere che si traduca o possa provocare danni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche alle donne, comprese le minacce di tali atti, la coercizione o privazione arbitraria della libertà, sia che avvengano nella vita pubblica che in quella privata». E nella stessa dichiarazione si riconosce la matrice storica, sociale e culturale della violenza di genere: «Il femminicidio è la manifestazione di una disparità storica nei rapporti di forza tra uomo e donnache ha portato al dominio dell’uomo sulle donne e alla discriminazione contro di loro, e ha impedito un vero progresso nella condizione della donna».
Perché proprio il 25 novembre?
Questa data è stata scelta in memoria delle sorelle Mirabal, massacrate per ordine del dittatore Rafael Leónidas Trujillo. Il 25 novembre del 1960 nella Repubblica dominicana mentre Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal stavano andando a far visita ai loro mariti in prigione (detenuti politici perché oppositori del regime), furono bloccate e rapite sulla strada da agenti del Servizio di informazione.
Portate in un luogo nascosto nelle vicinanze furono stuprate, torturate, massacrate a colpi di bastone e strangolate, per poi essere gettate in un precipizio, a bordo della loro auto, per simulare un incidente. Nel 1981, durante il primo incontro femminista latinoamericano e caraibico a Bogotà, in Colombia, fu deciso di celebrare il 25 novembre come la Giornata internazionale della violenza contro le donne. Dieci anni dopo, nel 1991, il Center for Global Leadership of Women (CWGL) avviò la Campagna dei 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere, proponendo attività dal 25 novembre al 10 dicembre, Giornata internazionale dei diritti umani.
Nel 1993 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato la Dichiarazione per l’eliminazione della violenza contro le donne ufficializzando la data scelta dalle attiviste latinoamericane. Da allora, si sono moltiplicate le iniziative per aumentare la sensibilizzazione sul tema.
Giulia Fusà
Classe 3A - Secondaria