Il Cielo Nero
Ciò che ognuno immagina con la lettura è personale, soggettivo, intimo... Ed è il modo migliore per apprezzare un libro.
Questo invece vuole essere un esperimento. Che immagini può generare una "Gen AI" chiedendole di disegnare un luogo immaginario?
Di seguito troverete diversi esempi dei due mondi sovrapposti che si esplorano con la lettura del romanzo: il Sottosuolo e la Superficie.
Quello qui a lato invece è un intero BOOKTRAILER creato con la stessa logica: l'IA che immagina...
Il Sottosuolo
..."Entró dal muro della torre sfondato dal tronco e iniziò a scendere le brevi rampe di scale, sempre più in basso, sempre più in profondità"...
..."La fame era tornata e ogni mio pensiero iniziava inesorabilmente a tornare di suo unico dominio. Mi imposi di controllarla. "Ancora poco" mi dissi. "Arriva in fondo alla galleria, solo fino a laggiù". Dopo, niente avrebbe potuto fermarla. Non c'era rimorso in me. Quella vita era stata vissuta per giungere a quel momento, per diventare una mia proprietà. E sfamarmi. E salvare la mia, di vita."...
..."Smise di parlare, e cominciò a sentire tutto il resto. Il proprio respiro gli sembrò affannoso, anche se non lo era. E sentiva il suo, vicino. Poteva sentirne il calore sul collo.
Poteva capire se avesse mosso la testa, se si fosse avvicinata, allora cominciò a sentire il battito del proprio cuore accelerare, trasformarsi in un martello rimbombante nel petto e in gola. Era così forte che per un attimo fu convinto che lo potesse sentire anche lei."...
..."Lo spazio era enorme. Il cono di luce della torcia riusciva a malapena a raggiungere la volta della caverna. Davanti a loro, un edificio si ergeva quasi completamente intatto, occupandola per intero. La struttura che doveva fungere da ingresso era l'unica parte tranciata dalla roccia. Il corpo centrale dell'edificio non aveva subito danni e la sua immensa cupola gli conferiva un'aura sacra."...
..."Non aveva finito di parlare che gocce d'acqua iniziarono a cadere sulle loro teste. Stava iniziando a piovere in superficie e l'acqua arrivava fino all'interno dell'hangar dagli stessi buchi da cui entrava il vento. In meno di un minuto divenne molto fitta formando come colonne di pioggia qua e là per l'intera Serra. Il rumore dell'acqua rimbombava ovunque, coprendo ogni altro suono.
Quando quella cortina di metri d'acqua, portata dall'alto, fu meno densa, ciò che sentirono non era più assimilabile a un fruscio: adesso era inconfondibile. Qualcosa stava ringhiando"...
..."Le fonti di luce, tra le centinaia, forse migliaia di persone accampate attorno al lungo pilastro frammentato, erano ormai quasi tutte spente. L'alta volta di roccia scura e levigata, che non avrebbe dovuto esistere, riusciva ad apparire solo grazie ad alcuni blandi riflessi luminosi sulla sua superficie e, con un pizzico d'immaginazione, scompariva del tutto, dando l'illusione di trovarsi all'aria aperta, sotto un cielo puntinato da qualche stella"...
..."sembrava fosse stata tranciata da una lama poco più in basso in quel punto, ma per il resto era completamente intatta. Continuava perfino a reggersi sui suoi piloni, alla base dei quali si scorgeva il manto stradale sottostante, tra detriti, carcasse di mezzi abbandonati e resti di accampamenti improvvisati"...
La Superficie
..."Passarono alcuni interminabili minuti, finché il giovane smise di fissare l'uomo della folla e, come se nulla fosse, riprese a camminare. Quando fu arrivato in fondo alla strada, anche tutte quelle persone, che avevano assistito immobili e impotenti alla scena, ripresero il passo, come risvegliati da un incubo"...
..."La Voragine riempiva tutto il suo campo visivo. Da sud a nord, una gola, ampia come una valle, tranciava in due la terra. Le sue pareti, scure e a tratti lucide come la pece, cadevano spaventosamente verticali più in basso di quanto riuscisse a vedere dalla sua posizione. E non ne vedeva la fine né a sinistra né a destra, come fosse un immane spicchio di luna. O una piccola porzione di un anello"...
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