Quella sera uscii di casa per calmare un po’ i pensieri, non riuscivo a dormire. Non era stata una bellissima giornata. Uscito di casa, mi sentii subito meglio: come alzai gli occhi al cielo, rimasi incantato, era bellissimo, si vedevano molte stelle e a me piacevano le sere così.
Era quasi un’ora che camminavo e ormai ero arrivato in piazza. Accadde allora una cosa che non avrei mai immaginato. Incontrai una ragazza, era bellissima. Non pensavo esistessero ragazze di una bellezza simile, sembrava una dea. Era di altezza media, snella e con i capelli lunghi, ricci e scuri, per quello che potevo vedere. Non riuscivo bene a capire com’era vestita, però vidi che aveva una maglietta di cotone, sembrava leggera. Lei notò il mio sguardo incantato, iniziò a camminare verso di me e notai subito i suoi occhi, aveva degli occhi bellissimi, erano color nocciola. Iniziai a sentire un vuoto allo stomaco e il cuore che andava a tremila. Pensavo che stesse per esplodere.
Lei iniziò a parlarmi, per un momento mi pietrificai sul muretto, però, dopo un po’, mi iniziai a sciogliere e cominciai a parlare anche io. Dopo un po’ mi disse che aveva freddo e allora mi tolsi la felpa e la diedi a lei. Continuando a parlare scoprimmo che andavamo nella stessa scuola e allora ci scambiammo i numeri così da poterci incontrare di nuovo.
La riaccompagnai a casa e lei, prima di salire le scale, mi abbracciò. Poi tornai a casa mia. Mentre camminavo ripensavo a tutto ciò che era successo, ero contento e ripensavo al fatto che non mi sarei aspettato che la giornata sarebbe finita in questo modo.
Continuai a pensare a lei per settimane e settimane, anche mesi… non ricordo bene quanto.
Mia figlia Helena, dopo che le ebbi raccontato questa storia, rimase stupita e allora dissi: “Eh sì, figliola, è così che ho incontrato la mamma.” Lei rimase ancora più stupita quando le dissi che quando ci vedemmo per la prima volta avevamo entrambi sedici anni.
Poi mi disse: “Spero di incontrare un ragazzo come te papà!”
Dopo questa frase rimasi molto contento e allo stesso tempo un po’ triste perché ormai di questi tempi è raro, molto raro, trovare ragazzi così. Spero veramente che lei ci riesca.
Roberta Zoe Greco, 3° G