REPORT
A cura di Simona Provvido e Guido Liotti
22 maggio 2025
18.00-20.00
Auditorium Giovanni XXIII
Chiaiano Napoli
FORUM DEL PARCO DELLE COLLINE DI NAPOLI
con le associazioni e istituzioni (municipalità 8 ed Ente Parco)
Per l'occasione eravaml circa in 30 tra istituzioni del territorio, cittadini associazioni e referenti del Coordinamento Forum.
Modera Guido Liotti Gente Green aps
Ospiti di CGD Napoli – Salvatore Napoli presso l'Auditorium della Giovanni XXIII
Segreteria operativa Simona Provvido Ponti tra Quartiere e Vallone
Presente il dott. Antonio Gebbia Predidente Commissario dell'Ente Parco
Ed i consiglieri della 8 Municipalità
Dott. Giuseppe Esposito e Dott.Gerardo Rusciano
Dopo una breve introduzione di Guido Liotti ai lavori della giornata ed alla descrizione e la storia del Parco è dello stesso Forum (che riprende il tentativo di tre anni fa e le azioni della fase iniziale di nascita del Parco) si procede con un giro semplice di presentazioni ed esposizione delle esigenze sentite negli ambiti del Parco dove operano o vivono.
Interventi:
Intervento Dott. Raffaele Zocchi – Comitato Parco dei Colli
Espone un duro e dettagliato intervento sulla vicenda di Cava Suarez con richiesta forte come pre condizione per ogni azione futura del Parco della Bonifica ..questa riflessione si integra con la vicenda del PUA del 2011del Vallone mai completata. Le vicende giudiziarie sono purtroppo note e non vale la pena ripetere qui ..anche le infinite stime di carichi e materiali pericolosi.
Intervento di Castrese Rusciano per l’associazione e rivista Plajanum nel passato curata dal compianto Generale Baiano .
Si rammenta il contributo dato nel consiglio di circoscrizione insieme a Salvatore Napoli alla nascita degli ambiti della Selva e delle Masserie del Parco. La rivista si mette a disposizione del Forum per ospitare articoli utili alla promozione e approfondimenti tematici.
Intervento Comitato Cittadini di Chiaiano –in partiticolare Lina Morra racconta esperienza anche a sostegno della nascita dell’Ente Parco. Si rammenta l’esperienza dell’associazione Aps Trasformazione nata per dare forma e strumento giuridico al I Forum del Parco appena istituito
Intervento di Marta Michetti per Gente Green aps che racconta de contributi artistici dati al Parco anche nel passato. Le sue competenze anche in ambito educativo ambientale e la voglia dar e una mano in questo rinato Forum.
Una rappresentanza degli amici della Salandra (in tre) ha ribadito la necessità di prevedere un allargamento sul fronte boschivo di Marano del perimetro del Parco. Guido rammenta che era un tema discusso all’atto della fondazione ma che fu impossibile realizzare per un rischio paralisi politico istituzionale con troppi comuni e pesi diversi. Da uno scambio con il Dott.Gebbia si deduce che nell’ultimo anno di mandato sarà impossibile prevedere un adeguamento di questo tipo ..si suggerisce di immaginare delle forme di tutela a cura del Comune di Marano facendo riferimento anche alla stessa legge 17. Comunque i volontari presenti avranno piacere a prendere parte agli approfondimenti tematici in particolare sugli ambiti di confine.
Leonardo dell’Annunziata per l’associazione Agrifoglio che opera nell’ambito del parco dei Camaldoli: l’area botanica “Francesco Luccio”, da loro curata, si divide in aree sottotematiche per attività di educazione ambientale e progetti di riqualificazione, l’associazione si occupa della manutenzione dei sentieri della collina dei Camaldoli (come il sentiero dei Monaci), sentiero di Cresta (versante Pianura – Antenne RAI), sentiero chiuso da cancelli più o meno legittimi e che necessita di grande impegno contro la vegetazione spontanea che lo richiude rapidamente. L’ultima attività di pulizia è culminata 10 gg fa con la riapertura dopo almeno quarant’anni del sentiero del Vallone Verdolino, un sentiero di grande rilevanza dal punto di vista geologico, in cui è possibile osservare a cielo aperto la stratificazione di 39.000 anni di eruzione dei Campi Flegrei, con la presenza di cave tufo e piperno, sentiero percorso con gli studiosi della facoltà di geologia e vulcanologi dell’INGV e dell’osservatorio Vesuviano. L’associazione si occupa anche di attività con soggetti fragili, a rischio, con disabilità, etc.
Il responsabile di Agrifoglio sottolinea pure l’importanza delle attività di prevenzione incendi e di manutenzione dei sentieri frangifiamma del versante di Soccavo
Salvatore Napoli: Genitori Democratici – Save The Children - progetti ad alta densità educativa, orto sinergico umano, si occupa anche lui della Selva di Chiaiano - Ricorda il Progetto Mongolfiera 150 mt a tiro fermo– dove si potrebbe creare un flusso turistico che parte ad esempio dalla metro , pone l’accento sulla liberazione della sentieristica e sulla visita delle masserie ai turisti, coinvolgimento NEET per farli occupare, navetta per il trasporto, per arrivare alla cava Disposito o altre cave comunali in collaborazione con il Comune, Municipalità, creando una vertenza, esiste un quadro deliberativo già presente nel piano attuativo del Parco.
Giuseppe Esposito consigliere : Ha illustrato l’importanza di recuperare il percorso pedonale che va da Leonardo Bianchi arrivando al Parco collegandosi alla Selva , poi al Vallone e attraverso la Porta ponte si arriva al Bosco di Capodimonte – da considerare il percorso che include Via dei Pastori il Vallone Santacroce/Policlinico
Marco Porzio per Amici del Vallone San Rocco a ribadito l’importanza dell’investimento quasi a costo zero sulla sentieristica
Raffaele Zocchi controbatte al Porzio Catone denunciando l’inquinamento delle cave sotto al suo palazzo, che non è possibile farci i tour turistici al momento (e ha ragione!) alveo inquinamento derivante dagli impianti fognari
Il tema delle connessioni (reti ecologiche urbane non esclude l’ambito della Collina di San Martino chiarimento di Guido
Antonio Guida tra i coordinatori di Amici della Selva : ricorda Paola Cipolletta, dubita che si arriverà alla bonifica dei territori, anche lui punta alla sinergia tra Ente Parco e Istituzioni, valorizzazione ambientale percorsi di Trekking per la grande domanda creando dei percorsi continuativi da Aprile a Settembre
Consigliere Municipalità Gerardo Rusciano agronomo ha azienda Coldiretti a Chiaiano, fa presente il bisogno di incontri più continuativi e sottolinea l’importanza di coinvolgere gli agricoltori- Guido accenna al Workshop distretto rurale con Ente Parco che Giulia Cuccaro consulente del Parco dettaglierà dopo - cita il Fondo Amato Lamberti . 16 ettari rientra nell’Ente Parco, e andrebbero creati protocolli di intesa con Arpac, Asl, con università (dipartimento di Agraria - Urbanistica) per il recupero. Attualmente è messo a bando nuovamente per 30 anni , c’è bisogno di realtà competenti, ma chiede anche il controllo dell’Ente Parco, in quanto va da Chiaiano Tirone a Masseria Casaputana. Pone l’accento sul problema delle sostanze inquinanti, metalli pesanti, amianto, polveri, inquinanti volatili, si deve collaborare tutti in modo costruttivo per cercare di risolvere la questione.
Mattia Rusciano- vicepresidente Consulta delle Associazioni area Chiaiano si è occupava delle Aree Cesinelle denuncia l’alto tasso di Mortalità per tumori, presidente Napoli Area Nord Città Metropolitana e Insieme Per Chiaiano, con il prof. Ortolani si è occupato della questione, faceva parte anche dell’associazione Plajanum .
Poi cita l’ America ‘s cup come valorizzazione della risorsa mare da spingere anche per le colline, fa appello al presidente per creare circuiti turistici. Cita l’importanza delle ciliegie di Chiaiano soprattutto per quello che rappresentavano in passato.
Franco Marino WWF : oggi è la giornata europea della biodiversità che va salvaguardata: cosa altrettanto importante sono gli attori e i punti di riferimento, cita il Comune di Napoli come grande assente nei processi di regolamento del Verde pubblico ma anche in quelli di bonifica e nella costruzione della rete ecologica anche in prospettiva europea, per il progetto PSEAS, sostiene che non ci sia una pianificazione adeguata a livello di sostenibilità e di cambiamento climatico (PNNR) con conseguenze anche sulla salute umana (nonché i fenomeni delle isole di calore e bombe d’acqua), riprende la questione dell’ inquinamento di svariati anni del Vallone San Rocco. Successivamente passa al Parco dei Camaldoli invece per la questione della chiusura (da un lato non è cosi negativo per il recupero di biodiversità ), anche lui auspica di rivedersi con una certa continuità.
Giulia Cuccaro : consulente per L’Ente Parco si occupa del progetto Urbi o Ecos con il Cnr e Asnu, scuola della biodiversità, filone della ricerca con la Federico II coi monitoraggi (Fauna), workshop patrocinato dalla Coldiretti progetto del distretto rurale 23 distretti del cibo in Campania e non esiste quello della città Metropolitana, in collaborazione con le aziende agricole ma si può pensare di coinvolgere anche le associazioni naturalistiche, enti privati e pubblici ampliando il discorso, quindi continuerà alla fine del percorso.
Simona Provvido Coordinatrice del Forum e attivista da 15 anni e dal 2017 prima come Comitato Civico poi come presidente dell’associazione per il Vallone San Rocco: attualmente si occupa della valorizzazione dell’area e del quartiere a 360 gradi, essendo un tecnico della sicurezza nell’ambiente e nei luoghi di lavoro ha sotto controllo con gli organi competenti l’impianto di depurazione del Policlinico e la bonifica di Cava Suarez, collabora col Comitato del Parco dei Colli per il processo contro Edilcamaldoli. Sostiene che la bonifica dell’intera area è difficile da ottenere se non con un ambizioso maxiprogetto coinvolgendo in modo sinergico tutte le parti in causa.
Antonio Gebbia : Commissario da 4 anni dell’ ente Parco, specializzato in conservazione della natura e delle sue risorse, espone le difficoltà che ci sono dal punto di vista burocratico. Ricorda l’intervento della rimozione dell’auto nel Vallone san Rocco e già li ha toccato con mano la complessità della burocrazia ma anche del blocco che scaturisce dalla politica. Anche lui venendo da Pianura conosce la discarica di Pianura e Conca dei Pisani, sono 4 anni che cerca di pulire il Parco dei Camaldoli, problema delle competenze tra Regione e Comune, spera di vederne la riapertura entro un anno prima che va via, poi qualcuno fa presente la differenza tra lui e i precedessori in quanto almeno lui ha qualche risorsa fondativa. Per i terreni privati i fondi pubblici non possono essere spesi (a tal proposito espone la difficoltà che ha nell’elaborazione del Piano Antincendio, riprendendo l’incendio dell’anno scorso a Giugno e afferma che le fiamme quasi sempre partono da Soccavo, e qui interviene Leonardo dell’ Annunziata che dice che i sentieri manutenuti hanno mitigato il fenomeno . Cita l’importanza della SMA Campania per le risorse (attrezzature e personale). Si sta cercando una linea di contatto col privato che sta a Roma per la zona coinvolta nell’incendio. Storia degli espropri come risultante decisiva. Le associazioni potrebbero velocizzare il processo in hanno più potere di coinvolgimento dei privati e il parco farebbe da supporto perché la burocrazia sarebbe più snella.
Esempi sono Cupa Fragolara come collegamento per il ponte delle Cesinelle, ma rientra nella proprietà di Michele Arcopinto che non fa più passare, cosi come il problema di ingresso al Vallone per il cancello per il progetto delle fototrappole, lo stesso Ente Parco non riesce ad entrare. Il cancello però è un’ arma a doppio taglio (anche in positivo perché evita altri tipi di problemi più gravi).
(Gis rilievi satellitari per vedere la rilevazione delle celle di pertinenza).
Sarebbe interessante coinvolgere la rete sociale pubblica per esternalizzare la questione al resto della cittadinanza, e fare assemblee all’aperto coinvolgendo magari gli abitanti con banchetti informativi, dicono Giulia Cuccaro e Simona Provvido.
In conclusione del giro Guido Liotti rasserena tutti proprio riguardo la continuità in questa fase di ripresa dopo un primo tentativo di tre anni fa. In virtù anche del protocollo di intesa stipulato con l’Ente siamo presenti proprio per creare insieme un percorso di approfondimento per ambiti territoriali (anche accorpati) e alcuni momenti di approfondimento seminariali. A tal proposito si suggerisce da più parti (Dell’Annunziata e Gerardo Rusciano) momento di confronto tematico sulla qualità dei suoli con l’agronomo Antonio Di Gennaro.
Guido Liotti ricorda inoltre che il secondo appuntamento del Forum si terrà entro Giugno presso porta Bellaria piu in la anche al Parco Minopoli, nel frattempo invita a dare in contributo diretto a tutti per un aggiornamento del programma di eventi ( vedi Maggio nel verde) per i mesi estivi e settembre ottobre.
In chiusura dell’incontro Liotti ha presentato un’attività basata su una semplice domanda: “Cosa ritieni sia davvero importante per te per dare un futuro a questo Parco? “
Domanda alla quale si rispondeva singolarmente scrivendo su di un post-it
Sono emerse queste risposte:
Il presidente commissario mette l’accento su necessità di Avvocati (ufficio legale) e più amministrativi in sede.
Unità burocratica dei Parchi…allargamento al versante di Marano
Altro tema sentito la richiesta di creare maggior sinergia tra parti in causa con il lavoro delle reti (termine ripetuto piu volte) sul territorio con un maggiore coinvolgimento enti pubblici e cittadini anche grazie ad un lavoro piu continuativo e formalizzato del Forum.
Bonifica come base per lo sviluppo dell’area collinare ma anche la pulizia sentieri.
Salvaguardia e la progettazione e realizzazione della sentieristica in tutti i luoghi non compromessi.
Un accenno al realizzare quanto era emerso dalle prime progettazioni
Aggiornare dati sugli ambiti territoriali del Parco e rendere disponibili le informazioni ai cittadini e istituzioni
Proiezioni di film nel Parco