Le "maschere" sono i personaggi della Commedia dell'Arte e rappresentano gli stereotipi del Rinascimento, come il padrone, il servo, il dottore, il figlio di famiglia e il capitano di ventura. Gli attori si specializzano in una sola maschera ed interpretano sempre quella. Ciascuna maschera ha un modo tutto suo di parlare, camminare ed interagire con le altre; questo non cambia tra una commedia e l’altra, dando modo agli attori di costruire facilmente spettacoli sempre nuovi per divertire il pubblico. Alcuni personaggi indossano una maschera vera e propria in cuoio, spesso ispirata al mondo animale: il Capitano ha il muso allungato del coccodrillo, Pantalone ha il volto di un vecchio corvo, mentre il grosso naso del Dottore assomiglia a quello di un maiale.
Hai visto in scena la nostra versione de "Il Servitore di Due Padroni" di Carlo Goldoni. Prima di farne un testo teatrale vero e proprio, con un copione e delle battute, Goldoni "scrisse" una canovaccio, ovvero una trama su cui improvvisare usando i personaggi, o maschere, della Commedia dell’Arte.
Clicca su ciascun personaggio e leggi come ciascuno di noi ha descritto la propria maschera!
Moreno interpreta
PANTALONE
Si presenta, è Pantalone,
a Venezia un’istituzione,
vecchio curvo e brontolone,
ecco a voi un gran cialtrone!
Senza remore né timori,
è sempre in cerca di occasioni.
Un contratto truffaldino
con dei grandi paroloni,
è il segreto sopraffino
per guadagnar dei bei soldoni.
Ha il vestito da gran Signore,
ma assai vecchio e rattoppato.
Con le donne fa il burlone
ma resta sempre… un gran tirchione.
Wiliam interpreta
IL DOTTORE
Son io Balanzone,
Lombardi di cognome.
Dottore erudito e sapiente di schiatta
che però non disdegna la pignatta,
Quando è piena.
Vesto di nero, è vero,
ma faccio comunque la mia scena!
Straripante, debordante, divagante, se vi pare,
per fino chiacchierone.
Ma tutto io faccio pur di uscirne vincitore!
Diretto a Venezia con perizia,
di Torino ho la mole.
Ma da Bologna veniamo io e la mia prole!
I figli si sa so' piezz 'e core
ed occuparsene è dovere d'ogni genitore.
Ma se questo porta via ogni mia giornata,
scusate se non mi contento di una sola portata!
Ovunque muovo il passo,
chiunque avanti a me rivolge il piede,
o esce pazzo, o alla fine cede!
Gianpaolo interpreta
BRIGHELLA
Il mio mestiere è cucinare,
da me il cibo impari ad amare.
Mestolo, cucchiaio e forchetta:
la mia compagnia prediletta.
Son sempre stato un gran burlone,
non me ne voglia compare Pantalone,
mi ha fatto testimone di Silvio e Clarice,
e io gli ho nascosto... l'identità di Beatrice!
A Torin l'ho conosciuta col fratello Federigo,
là, dove è nato tutto sto gran...intrigo.
Eccomi qui, tra voi, son Brighella Cavicchio,
tra tutti i locandieri io sono il Pinturicchio.
Gloria interpreta
CLARICE
Clarice innamorata
dalle emozioni è guidata
addirittura riesce a perdonare
colui che la vorrebbe ammazzare.
A Smeraldina dovrebbe voler bene
e veramente le conviene.
Consigliera fidata
è la serva poco ascoltata.
Dopotutto l'amore è cieco
e nonostante il gran segreto
e le bagatelle del suo amato
la novella deve avere il finale aspettato.
Se però la fate arrabbiare
dal demonio si fa possedere
e non pensate di scappare
prima o poi ve la farà pagare.
Andrea interpreta
SILVIO
Innamorato è giovin sognante
inebriato dal primo suo amore;
incede con piè e braccio danzante,
spinto avanti dal leggiadro cuore.
Ma se la posa è aperta e slanciata,
anche troppo lo è il suo bollore:
fiero di compiacere all'amata
compirebbe ogni sorta d'errore!
Senti anche tu d'Amor la chiamata?
Se non la odi, è brutta questione!
Quando passione non è ricambiata,
l'amante divien un cupo bestione,
però anche l'ira è presto sfumata,
perché ad ogni torto v'è soluzione!
Fabiola interpreta
SMERALDINA
Sguardo scaltro, senza timori,
mani sui fianchi, petto all'infuori,
entra in scena una donna peperina,
Smeraldina: raggiante e birichina!
Alle quattro e diciassette,
la senti intonar le note, tutte e sette.
Di Pantalone e Clarice è la diletta serva.
Ma i suoi pensieri esprime senza riserva.
Non ancora una sposina:
ecco a voi, Smeraldina.
Marco interpreta
ARLECCHINO
Io fui Brembano, dalle valli cullato.
Erede di zanni ora son veneziano.
Col volto scuro e di batocio armato
a due padroni porgo or la mano.
Di color e d’umor sempre cangiante
danzo con l’abito tutto a tacconi.
Alle cameriere sempre ammiccante
e col prode Pasquale: che grandi amiconi!
Son forse sciocco o solo un burlone?
Di molte storie è pien la mia fantasia
che invano sogna un più gran boccone.
Scambiar le carte fu la mia follia
finché per errore finì la tenzone
schiavo d’amore e della fame mia.
Matteo interpreta lo
ZANNI
Mi presento, sono zanni
una maschera assai buffa,
sempre pronto a far danni
e per un panin, tanta baruffa.
Attenzione a non sbagliare,
io non sono l'Arlecchino,
son più lento nel pensare,
sono un umile facchino.
Ondeggio tra la calle ed un canal
spinto avanti dal bacino,
cerco bauli da trasportar
sempre in cambio di un soldino.
Alessandra interpreta la CAMERIERA
Nella locanda di messer Brighella,
lavoro sodo tutto il giorno,
con la cuffietta di flanella,
ho un gran daffare tutt'intorno.
Sistemando in tutte le stanze
ed in tola porto prelibatezze rare,
minestre, bodin e gran pietanze:
che tutti gli animi san consolare!
Ma quel furbastro di Arlecchino,
ragion proprio non vuol sentire,
mi ha fregato anche il bodino,
due padroni da solo vuol servire!
Che baraonda! Che scompiglio!
e un "Gran furie!" tuonerò,
con il mio stizzito piglio:
nella cucina l'ordine porterò.
Roberto interpreta
FLORINDO
Torinese e di famiglia altolocata,
fuggì dalla Giustizia per un intrigo:
diede una letal stoccata,
a quel bruto di Federigo,
il fratello della sua amata!
Di portamento assai altezzoso
e secondo l'usanza di Torino,
non disdegna un primo brodoso,
prima di coricarsi per il sonnellino.
Ma Arlecchino, suo servo farabutto,
gli fa credere proprio tutto,
che Beatrice, la di lui amata,
nel canal sia annegata.
Autoritario, nobile ed elegante,
ma di storie ne crede tante!
Giulia Luna interpreta
BEATRICE
Audace e speranzosa
in Venezia arriva impetuosa;
dice d'aver il suo amante seguito,
ma la libertà è il tesoro più ambito.
Donna o uomo non importa,
dalle passioni viene travolta
e se Arlecchino la fa irritare,
il batocio dovrà impugnare.
Spada e ventaglio maneggia con maestria,
il suo avanzare è di innata eleganza e leggiadria.
Un gran segreto tiene celato
che solo ad anime fidate viene svelato.
Spiritin bizzarro è sempre stata
e poche volte si è disperata.
Decisa e risolta si mostra a noi,
certamente con lei mai ti annoi.