CONCERTO PRESSO I.C. ELISA BAROZZI BELTRAMI
La canzone “Voglia di cambiare”, nata nell’ambito del programma “Per chi crea”, promosso dal Mibac e gestito da Siae, è frutto del lavoro e dell’impegno di alunni e docenti, che si sono ritrovati a intraprendere, insieme, un percorso caratterizzato dal desiderio di riscatto e di cambiamento, quel cambiamento che inizia quasi sempre da un’idea che riteniamo essere giusta e che, grazie alla determinazione, al coraggio e al valore che ad essa attribuiamo, si trasforma lentamente in un ideale.
“Voglia di cambiare” rappresenta l’aspirazione dei giovani a vivere in una società più equa, rispettosa e civile, ma soprattutto il diritto a poter lasciare un segno, a fornire un contributo positivo e a costruire, giorno dopo giorno, un futuro più sicuro, assaporando e gustando il piacere dell’onestà.
Dalla celebre espressione di Gandhi “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”, è nata una profonda riflessione che ha portato gli alunni a porsi domande su una tematica rilevante come il disagio vissuto nei contesti sociali che necessitano di maggiore attenzione, considerazione e cura, a partire da chi li vive. Pertanto, se vogliamo che le cose cambino, iniziando da ciò che ci circonda, dobbiamo essere i primi ad impegnarci, ad attivarci in maniera tangibile per costruire qualcosa di solido e duraturo, qualcosa di cui poter essere fieri.
Il cambiamento è nelle mani di ognuno di noi perché, nel suo piccolo, ogni persona può contribuire a realizzare qualcosa di grande, per se stessa, per gli altri, per la società intera. Come non pensare, dunque, a tutti coloro che il cambiamento lo hanno gridato, ma anche cercato e talvolta ottenuto: con loro, ognuno di noi è in debito.
Per cambiare, dunque, è necessario agire ma anche ricordare, prendendo ad esempio ciò che è stato fatto con audacia e sacrificio in nome dell’onestà, della giustizia e della rettitudine civile e morale. Raccogliere l’esempio ed essere d’esempio per chi verrà dopo, partendo dall’idea che ogni persona ha la possibilità ma anche la responsabilità di lasciare un segno valido e tangibile nel proprio vissuto e in quello degli altri.
Prof.ssa Giovanna Melaragni