La storia viene ricostruita principalmente attraverso i ricordi familiari, le narrazioni trasmesse prima alle figlie e successivamente custodite dalle nipoti. Sono narrazioni orali che nei vari passaggi da un componente all'altro della famiglia perdono forse qualche frammento. Tuttavia, la storia viene preservata e diventa materiale prezioso per iniziare a scrivere. Il racconto viene poi arricchito da fatti frutto di fantasia, oltre a prendere spunto da testi e documentazione sulla deportazione degli IMI (si veda bibliografia).
Pertanto, la Storia di Carlo non intende presentare in modo oggettivo e fedele fatti, personaggi e luoghi. Suo obiettivo principale è stimolare l'immaginazione e l'immedesimazione dei suoi interlocutori, far emergere emozioni e curiosità, trasmettere dubbi, interrogativi e voglia di indagare e approfondire ...
Questa è la scommessa del progetto e di questo blog che ne vuole promuovere le finalità attraverso la realizzazione di specifiche attività.
Bidussa D., Dopo l'ultimo testimone, Einaudi, Torino, 2009
Cywinski P.M.A., Non c'è una fine. Trasmettere la memoria di Auschwitz, Bollati Boringhieri, Torino, 2017
Levi, P., Se questo è un uomo, Einaudi, Torino, 1989
Levi, P., La tregua, Einaudi, Torino, 1986
Levi P., I sommersi e i salvati, Einaudi, Torino, 1986
Maida B., Mantelli B. (a cura di), Otto lezioni sulla deportazione. Dall'Italia ai Lager, ANED, Milano, 2007
Massariello Merzagora G. (a cura di), Lezioni sulla deportazione, FrancoAngeli, Milano, 2004
Mazzara G. G., Pallavera (a cura di), Abbiamo detto no. Storie e testimonianze di soldati del Lodigiano rinchiusi nei lager nazisti, PMP, Lodi, 2021
Segre L., Zuccalà E., Sopravvissuta ad Auschwitz, Paoline, Milano, 2005
Vialli V., Ho scelto la prigionia. La resistenza dei soldati italiani nei lager nazisti 1943-1945, Il Mulino, Bologna, 2020
Wiesel E., La notte, Giuntina, Firenze, 1980
Le lettere scritte da Carlo durante la prigionia sono documenti storici. Sono lette da due pronipoti di Carlo, all'epoca bambini.
Foto di Carlo