Marco Bracco
tra cinema e teatro
Il mio primo amore artistico è stato il cinema dove ho mosso i primi passi dirigendo alcuni cortometraggi e scrivendo alcuni saggi, tra cui PP Pasolini. Il gusto naturale dell'amore nell'arte di un regista controverso e dissacrante ma lucido protagonista della cultura italiana. Poi le tante regie teatrali spaziando dal classico al contemporaneo, dal dramma, alla commedia, al musical. L'approdo al film lungometraggio avviene con Il tempo delle mimose (dall'omonimo romanzo -vedi trailer / leggi intervista- film completo su Amazon PrimeVideo) con Fabio Testi, Elsa Martinelli, Martine Brochard, Carlo Croccolo, Nicola Canonico, Claudio Aliotti, Giovanni Funiati, oggi famoso attore del nuovo cinema tedesco. Il tempo delle mimose, film realizzato con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, mi ha dato la possibilità di dirigere attori che rappresentano la storia del cinema italiano ed europeo, tra cui Elsa Martinelli, una delle pochissime attrici italiane divenute una star internazionale ad Hollywood, e Fabio Testi, protagonista de "Il giardino dei Finzi Contini", film premio Oscar.
Il mio interesse per un tipo di spettacolo realizzato con tecnica teatrale e cinematografica ha trovato espressione in alcuni lavori per il teatro, tra cui (vedi trailer) Deciderò in ascensore di Romana Rutelli, Premio Valle Corsi XXXI edizione, con Riccardo Festa.
Il mio avvicinamento al musical, Momenti di Gloria -ricordi dell'avanspettacolo- con Riccardo Floris, Matteo Merli, coreografie di Fran Mangiacasale London Ballet Company, mi ha permesso una maggiore coerenza con una cifra stilistica che privilegia la dimensione cinematografica del lavoro teatrale e ha trovato piena espressione con (vedi trailer) La surprise de l'amour, dalla commedia di Pierre Marivaux, con Viola Valentino, Manuel Casella, Leda Battisti, Alex Belli.
L'interesse per il melodramma mi porta a due allestimenti: Cristina, liberamente tratto da La Signora delle Camelie di Alexandre Dumas (figlio), e E li chiamarono Briganti con Antonio Ornano, pamphlet storico ispirato a Carmen di Georges Bizet.
In occasione del Giubileo 2000 realizzo Sic Transit Gloria Mundi, con la collaborazione dell'Università di Genova.
Progressivamente mi sono avvicinato anche alla letteratura decadente curando l'allestimento teatrale di D'annunzio, Il Ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, La ricerca del tempo perduto -dramma di Suso Cecchi D'Amico e Luchino Visconti da Marcel Proust-, Artisti Maledetti (vedi immagini) -rilettura in chiave contemporanea dell'esperienza di arte e di vita del poeta francese Arthur Rimbaud-.
Per Percorsi Contemporanei Italiani dirigo Miranda detta Mirandolina, ovvero la Locandiera, trasposizione teatrale dal film di Tinto Brass, opera ispirata alla commedia di Carlo Goldoni, e La Mandragola di Nicolò Machiavelli.
Nel 2019 l'incontro con Marco Mastino, giovane e intraprendente aiuto regista d'avanguardia, con cui nel 2020 realizzo (leggi recensione) Hippie Hip-pie, un film sulla cultura hippy che segue lo stilema del musical.
Più di venti regie tra cinema e teatro, approdando anche allo spettacolo contenitore di taglio televisivo, Cantando sotto le stelle con Arisa, Jo Squillo, Dennis Fantina......
E poi l'incontro con la scrittrice Rosa Johanna Pintus . Così nasce l'idea per un nuovo film Avanti Avanti! (vedi teaser promozionale). Un film dedicato al Presidente Sandro Pertini, una storia super partes, l'Italia e il socialismo dal massimalismo al riformismo. Tra fiction e realtà storica, da inizio secolo agli anni '80 del '900, passioni politiche e private che hanno determinato la realtà socio culturale attuale.
L'incontro con Rosa Johanna Pintus non è solo cinema; ad inizio 2022 pensiamo ad un allestimento teatrale Fabula (leggi presentazione), performance sulla tragedia greca da Pier Paolo Pasolini.