PILLOLE FORMATIVE
Da Manuale Tecnico per gli Istruttori
Terza revisione (Febbraio 2016) a cura di: Maurizio Consalvi (Guida Fluviale Istruttore), Francesco Pamio (Guida Fluviale Istruttore), Fabio Saccon (Istruttore Fluviale), Emanuele Zanon.
PILLOLE FORMATIVE
Da Manuale Tecnico per gli Istruttori
Terza revisione (Febbraio 2016) a cura di: Maurizio Consalvi (Guida Fluviale Istruttore), Francesco Pamio (Guida Fluviale Istruttore), Fabio Saccon (Istruttore Fluviale), Emanuele Zanon.
IL KAYAK
La lunghezza degli attuali kayak per fiume di fondo valle varia tra i 3 e i 4 metri con una larghezza attorno ai 60 cm, mentre le barche più corte, tra i 2 e i 3 metri sono concepite per l’uso in torrente di montagna consentendo infatti manovre più strette.
I kayak monoposto per il turismo hanno un volume che varia da 260 ai 300 litri.
Passiamo ora a descrivere le parti di cui è composto un kayak
Il Pozzetto deve essere ampio almeno 80 per 50 centimetri per agevolare l’uscita delle gambe, è collocato in una struttura indeformabile.
Il kayak è dotato di Maniglie in punta e in coda realizzate in corda, in plastica o metallo, servono a facilitarne il trasporto e l’ancoraggio.
All’interno dello scafo è sistemato il Sacco di punta che, con quello di coda, garantisce l’inaffondabilità della barca.
Nella parte interna si trova il Premicoscie opportunamente sagomato che serve come punto di contatto per le gambe.
Il Puntapiedi ha la funzione di appoggio per i piedi del canoista e inoltre, quello a piastra, irrobustisce la scocca in polietilene e impedisce lo schiacciamento della coperta.
Il Poggiaschiena (che deve essere flessibile) con posizione regolabile e imbottita, offre appoggio alla zona lombare nel punto più alto possibile
Il Seggiolino deve essere proporzionato alle misure di chi vi si siede e a questo scopo può essere imbottito e personalizzato con neoprene o poliuretano.
Alcune canoe sono rinforzate internamente con Longheroni verticali forniscono un certo galleggiamento
All’interno dello scafo è sistemato il Sacco di coda che, con quello di punta, garantisce l’inaffondabilità della barca
LA PAGAIA
La pagaia da kayak è formata dal manico e dalle due pale. La misura della pagaia adatta all’uso turistico varia, a seconda delle misure antropometriche del canoista, da 190 a220 cm e le due pale, che originariamente erano sfalsate di 90°, derivando dall’esperienza delle competizioni. Ma anche le pagaie si sono evolute nei materiali, passando dal legno all’alluminio al carbonio e materiali compositi, nella forma e nella sfasatura delle pale, anticipandola anche di parecchi gradi (45, 30, 0).
La pagaia da canadese è formata dall’oliva, dal manico e da una sola pala
Manovre in acqua mossa
Gli elementi da tenere in considerazione per eseguire le manovre in acqua mossa sono:
- L’assetto del kayak;
- La velocità del kayak rispetto a quella della corrente;
- L’angolo di incidenza con cui il kayak impatta il vettore della corrente.
Le valutazioni di questi elementi sono necessarie per poter, durante una discesa, effettuare le seguenti manovre:
- Entrare od uscire da zone con correnti aventi velocità diverse;
- Passare da una zona di morta all'altra, anche diametralmente opposta, attraversando un flusso di corrente (manovra detta traghetto).
Entrata in corrente - Definizione
E’ la manovra che permette di passare da una zona di morta ad una zona di corrente.
La manovra termina quando il kayak si allinea con la direzione e prende la stessa velocità dell’acqua.
Condizioni necessarie:
Partenza con la punta rivolta a monte, con velocità, assetto ed angolo di incidenza variabili in relazione alla differenza di velocità tra le due zone di corrente ed alla traiettoria (raggio di curvatura) che si vuole ottenere. Parliamo di entrata in corrente quando l’angolo di incidenza è compreso tra 0° e 90°.
Entrata in corrente - Descrizione
Il cerchio, eseguito per entrare in corrente, è una manovra che permette al kayak di compiere una traiettoria circolare attorno ad un punto fisso, scelto sulla linea di morta.
Esecuzione
Sguardo orientato al centro del cerchio e contemporanea rotazione completa del busto all’interno della curva.
Pagaiata in avanti mantenendo la distanza dal centro del cerchio costante. Essendo il busto ruotato, la pagaiata sarà più verticale all’interno della curva rispetto all’esterno.
Entrata in corrente - Indicazioni
Arti inferiori:
Mantengono l’assetto
Assetto:
Abbassato all’interno della curva
Sguardo:
Rivolto verso il centro del cerchio
Entrata in morta - Definizione
E’ la manovra che permette di passare da una zona di corrente ad una zona di morta.
La manovra termina quando il kayak si ferma in morta.
Condizioni necessarie:
Partenza con la punta rivolta a valle, con velocità, assetto ed angolo di incidenza variabili in relazione alla differenza di velocità tra le due zone di corrente ed alla traiettoria che si vuole ottenere. Parliamo di entrata in morta quando l’angolo di incidenza è compreso tra 0° e 90°: normalmente un angolo medio si aggira intorno ai 45°. La manovra deve iniziare con un certo anticipo considerando la velocità della corrente, la velocità della canoa e lo spazio da percorrere.
Entrata in morta - Descrizione
Il cerchio eseguito per entrare in morta è una manovra che permette al kayak di compiere una traiettoria circolare attorno ad un punto fisso, scelto sulla linea di morta.
Esecuzione
Sguardo orientato al centro del cerchio e contemporanea rotazione completa del busto all’interno della curva.
Pagaiata in avanti mantenendo la distanza dal centro del cerchio costante. Essendo il busto ruotato, la pagaiata sarà più verticale all’interno della curva rispetto all’esterno.
Traghetto - Definizione
E’ la manovra che permette il passaggio da una zona di morta ad un’altra, diametralmente opposta ed alla stessa altezza.
Indicazioni
Arti inferiori:
Mantengono e variano l’assetto.
Assetto:
Abbassato a valle durante l’ingresso e l’attraversamento della corrente, normale al momento dell’entrata in morta.
Sguardo:
Rivolto verso la direzione che si intende raggiungere.
Traghetto - Descrizione
E’ la manovra che permette il passaggio da una zona di morta ad un’altra, situata spesso nella parte opposta del corso d'acqua.
Esecuzione:
Partenza con la punta rivolta a monte, con velocità ed angolo di incidenza variabili in relazione alla differenza di velocità tra le due zone di corrente. La manovra si effettua generalmente usando pagaiate avanti abbinandole a pagaiate circolari per mantenere costante l’angolo d’incidenza della punta con la corrente.