Abbiamo iniziato con l’ascolto: la memoria degli anziani si è fatta parola viva, aprendo il cammino. Intorno al leggìo, la scrittura ha incontrato l’oralità, e la comunità ha ritrovato il suo centro. Il canto è diventato respiro comune, un apprendimento condiviso fatto di voci che si sostengono. Nella restituzione finale, le voci si sono fuse in un unico corpo sonoro, dono per tutti. E attorno alla tavola, la convivialità ha prolungato l’armonia, trasformando il canto in esperienza di comunità.
Quando le voci si uniscono, nasce la comunità.
Comunità
“È stato tutto molto bello. Più che un momento è stata l’esperienza comunitaria a colpirmi: tutti abbiamo condiviso cibo, storie, famiglia, comunità e canti.”
“Gioia e gratitudine. E siete stati un esempio di come si costruisce un momento comunitario.”
“Come in poco tempo persone diverse e con competenze musicali da 0 a 10 potessero cantare insieme come se l’avessero fatto da sempre, dando un risultato ottimo.”
Convivialità
“Si divide il cibo come le note, chi più e chi meno, a seconda della voce e dello stomaco. Non importa quante note fai né quanto mangi.”
“Trovarci a brindare felici al catoio.”
Esperienza musicale
“Un tutt’uno con il gruppo corale che aveva un unico obiettivo: creare bellezza e armonia condivisa con le nostre voci in un’unica preghiera collettiva.”
“Ho scoperto quanto la VOCE possa unire le persone.”
“L’emozione di aver partecipato a un canto corale, tutto in latino, potente, a volte con tonalità ruvide e antiche, assieme ai cantori del luogo… che si esprimevano in latino con padronanza e scioltezza. Stupendo.”
“Cantare in coro mi piace sempre, mi dà benessere essere avvolta dalle vibrazioni delle voci.”
Trasformazione personale
“Ricca! Molto ricca dei talenti altrui condivisi che mi hanno supportata nelle mie eventuali lacune.”
“Il paesaggio da Santa Caterina, la vista del mare, le voci e il silenzio. Sono tornato a casa nutrita di un entusiasmo nuovo.”