L'Umbria può vantare una rete cicloturistica piuttosto sviluppata: nota soprattutto per le due ferrovie dismesse Spoleto-Norcia e Assisi Spoleto, è servita anche da ciclovie continue lungo gli assi fluviali del Tevere e del Nera, e nel complesso ha anche una rete di strade provinciali, complanari e sterrate a bassa o bassissima percorrenza automobilistica. Queste caratteristiche la rendono una Regione perfetta per il cicloturismo: paesaggi d'eccezione, cultura ed enogastronomia sono ingredienti perfetti per il turismo slow.
Ciononostante, la Regione manca di un sistema cicloturistico integrato, una rete che permetta di esplorare tutte le provincie e i borghi in un unicum immediatamente comunicabile ma al tempo stesso scomponibile in tappe a seconda del tempo a disposizione o dei gusti personali. Avvalendosi della rete ferroviaria regionale, il Gran Tour dell'Umbria collega in un unico anello di 12 tappe più una tutte le eccellenze turistiche e culturali, con la possibilità di frazionare il percorso partendo e arrivando sempre in una stazione ferroviaria. Questo permette di creare una ciclovia modulare: il GTU può essere percorso a tappe in momenti diversi, tutto assieme, a weekend alterni... a fine tappa c'è sempre un treno regionale sul quale caricare la propria bici.
Questa divisione ad anello inoltre rende giustizia alla diversità paesaggistica e culturale della Regione, toccando tutti i suoi capoluoghi di provincia e le aree di maggiore interesse. Il modello del Gran Tour, il cui nome rimanda immediatamente al viaggio di formazione compiuto dai giovani intellettuali e poeti nordeuropei nell'Ottocento, è inoltre potenzialmente replicabile su qualsiasi altra Regione italiana: uno schema ad anello, tappe e intermodalità che mette a sistema tutto ciò che è già esistente e programmato, lo comunica facilmente e crea una rete virtuosa di connessioni tra Istituzioni, Comuni e soggetti privati lungo il suo percorso, dando voce alle particolarità e alle eccellenze locali in un linguaggio universale: quello della bicicletta.