Ho iniziato a lavorare al talismano sul volo di andata per Singapore, luogo in cui io e mio marito Tullio avremmo iniziato il nostro viaggio di nozze. Con me: cotone bianco, eredità di mia nonna Giulia, e i quattro nastri di seta che avevano avvolto il mio bouquet campestre da sposa. 

Il Talismano della sposa racchiude la felicità del giorno del matrimonio dell’artista. È un oggetto articolato, da indossare al collo, sul capo e lungo il braccio sinistro. Il filo di cotone bianco lavorato all’uncinetto costituisce la struttura del talismano.

Quattro nastri di seta color avorio, ricavato dalla stessa stoffa dell’abito della sposa/artista, stati intrecciati o inglobati durante il lavoro della tessitura.

Il potere del talismano è dato proprio dai nastri di seta che durante il giorno delle nozze avvolgevano il bouquet che la sposa ha tenuto in mano come simbolo di abbondanza e pienezza. 

I nastri sono l’anima del talismano. Essi ora costituiscono i punti nevralgici del nuovo oggetto. 

La testa viene avvolta dal primo di loro che crea dei piccoli boccioli che emergono dalla trama del filo di cotone: simboleggia il fiorire di idee e pensieri positivi e di felicità. 

Il secondo si avvolge abbondantemente su sé stesso nel centro del petto. Il talismano auspica così che il cuore possa traboccare di gioia.

Una doppia catenella pende fino a raggiungere l’altezza del ventre. Essa sostiene un involucro di cotone al cui interno si trova il terzo nastro, simbolo della cura delle relazioni: memoria delle persone che sono state vicine tutta la vita e invito a custodire i rapporti più

sinceri e generativi.

L’ultimo nastro è un finale aperto rivolto con speranza e fiducia al futuro, una promessa e un impegno a rendere concreta, attiva e creativa la propria felicità attraverso le azioni.