«L’indifferenza è il peso morto della storia.[…] L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. […] Vivere significa partecipare e non essere indifferenti a quello che succede». Così scriveva Antonio Gramsci su La città futura nel 1917! Oggi più che mai occorre promuovere e creare nei giovani un nuovo spirito di confronto, solidarietà e collaborazione con i popoli di diverse culture, stimolando una coscienza civile e morale attiva e consapevole che rifiuti ogni forma di discriminazione e d’intolleranza.
È proprio da questo che oggi vogliamo partire seguendo il monito della senatrice Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, che ha voluto che la parola «Indifferenza» fosse scolpita nella pietra esposta nel Memoriale della Shoah a Milano a ricordo indelebile di quanti furono strappati dai propri legami perché ebrei.
Attraverso le azioni, le parole, le immagini di uomini e donne, cercheremo di ricostruire questi momenti drammatici della deportazione nei campi di concentramento e di sterminio, e di far sentire la voce di quei pochi valorosi, che sebbene travolti dal vento d’odio del nazi-fascismo dell’epoca, sono stati capaci di non indietreggiare di fronte a quelle minacce pur di salvare delle vite umane. Fra i tanti, considerati proprio per questo “Giusti tra le nazioni” il nostro Giorgio Perlasca.
L’ingresso del campo di Birkenau. © Memoriale della Shoah/ Jean-Marc Lebaz
Il 20 luglio 2000 il Parlamento italiano, poi nel 2002 in tutti i Paesi dell'U.E., è stata approvata l'istituzione della Giornata della Memoria della Shoah e di prevenzione dei crimini contro l'umanità.
L'Italia e altri Paesi europei hanno scelto come data della celebrazione il 27 gennaio, data simbolica che corrisponde al giorno in cui fu liberato il campo di sterminio di Auschwitz-Birkeanu alla fine del secondo conflitto mondiale.
Legge 20 luglio 2000, n. 211
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000
Art. 1.
1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
Art. 2.
1. In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.
Giorgio Perlasca
Giusto tra le nazioni