19 APRILE 2023SALUTE
Cresce il numero dei genitori che scelgono di donare il sangue cordonale del proprio neonato, ma non basta: sono ancora pochi in pochi che decidono di intraprendere questo percorso.
L’allarme è del Centro Nazionale Sangue che ha pubblicato l’annuale report sulle Banche del Sangue di Cordone Ombelicale in Italia. Secondo il documento, nel 2022 sono state poco meno di 7mila le donazioni, dato in crescita del 6.3% rispetto a quello dell’anno precedente. Le donazioni si assestano al 2.8% dei parti avvenuti negli ospedali italiani adibiti alla raccolta; nel 2021 la percentuale si era fermata al 2.5.
Gli strascichi della pandemia si fanno sentire ancora oggi: il livello delle donazioni nel 2019 era al 3.8% del totale dei parti avvenuti nei centri autorizzati alla raccolta. Un altro trend contribuisce alla difficoltà della raccolta: le nascite in Italia, per il secondo anno consecutivo, sono state meno di 400mila.
“Vedere crescere il numero delle donazioni di sangue cordonale in Italia, nonostante gli strascichi della pandemia di Covis e un numero sempre più basso di nascite è un segnale positivo – commenta Simonetta Pupella, responsabile dell’area tecnico-sanitaria del Centro Nazionale Sangue –. Ma è bene ricordare due cose, che siamo ancora lontani dai livelli pre-Covid e che ancora molti neo-genitori in Italia rinunciano alla possibilità di un gesto solidaristico che potrà in futuro salvare molte vite umane”.
Il sangue cordonale è ricco di cellule staminali emopoietiche, la base di tutte le linee cellulari del sangue (globuli rossi, globuli bianchi, piastrine). Il trapianto di cellule staminali rappresenta una terapia salvavita per la cura di numerose e gravi malattie del sangue congenite e acquisite, immunodeficienze e malattie metaboliche.
24 FEBBRAIO 2023ATTUALITÀ
Ottime notizie dal Centro Nazionale Sangue che, mensilmente, monitora il livello di raccolta di globuli rossi. Il 2023 è iniziato come meglio non si potrebbe, secondo il report di gennaio, infatti, la raccolta è stata migliore sia rispetto a dodici mesi fa, sia rispetto al gennaio 2020, ultimo periodo pre-pandemia.
Sono state 204.345 le unità conteggiate che valgono il +10.3% rispetto a gennaio 2022. Scorrendo le tabelle, il risultato è anche migliore rispetto a gennaio 2020 (ultimo mese prima dell’emergenza sanitaria) quando il conteggio si fermò a 201.016.
Fonte: Centro Nazionale Sangue
Valle d’Aosta (+35.7%), Abruzzo (+33.6%) e provincia autonoma di Trento (+22.9%) sono stati i territori più virtuosi, le uniche regioni in “rosso” sono invece Emilia Romagna (-10.1%) e Sardegna (-6.3%).
Fonte: Centro Nazionale Sangue
L’obiettivo per l’anno in corso è superare la quota totale del 2022 che si è assestata a 2.523.904 unità raccolte. Il 2023 è iniziato sotto ai migliori auspici.
BANDO SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE
"DONAZIONE E SOLIDARIETA' 2022"
05/07/2022
Oggi la Fratres compie 72 anni di esperienza associativa al servizio di chi ha bisogno di terapie trasfusionali ed oggi ricorre, come da istituzione avvenuta 6 anni fa, la Giornata Nazionale Fratres 2022 (#GNF2022)
LA STORIA DI 72 ANNI
Il lontano 5 Luglio 1950, un donatore del Gruppo Fratres di Empoli (FI) dette il via, con il suo generoso gesto, alle donazioni Fratres di tutta Italia, segnando l'inizio di una storia senza tempo che ha visto, in questi 72 anni di storia associativa, anche la costituzione a Lucca, nel 1971, della Consociazione Fratres Nazionale - Donatori di Sangue, avvenuta su impulso della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia e per volontà dei Gruppi Fratres a quei tempi già costituiti ed operanti in seno allo storico movimento delle Misericordie, prima forma di volontariato organizzato nata nel mondo, una storia secolare partita a Firenze, nel 1200, per opera di San Pietro Martire.
Nel tempo la Consociazione Fratres Nazionale - Donatori di Sangue ha avuto una costante espansione sino a coprire, oggi, ben 14 regioni, contando su oltre 600 Gruppi attivi in Italia e oltre 40 tra Articolazioni, Coordinatori e Referenti territoriali.
I FESTEGGIAMENTI DEL 2022
I festeggiamenti di questa edizione, come per la precedente, avverranno unicamente via social, così abbiamo preparato un video di #cefratres che posteremo nel corso della Giornata oltre che a questo articolo riassuntivo.
Invitiamo i componenti della grande famiglia Fratres ed anche i tanti simpatizzanti che ci seguono, a celebrare questa Giornata condividendo questo post, i video che saranno pubblicati ed il banner celebrativo di copertina, meglio se taggando Fratres Nazionale - Donatori di Sangue unitamente al'hashtag #GNF2022
I FESTEGGIAMENTI DELLA GNF DA QUANDO E' NATA:
#GNF2017 - FRATRES IN PIAZZA: https://bit.ly/38q6QrB
#GNF2018 - MEETING NAZIONALE GIOVANI FRATRES "#XCorso EmoDoNAzionale": https://bit.ly/2ZByXzQ
#GNF2019 - ONDANOMALA: https://bit.ly/31HNZXm
#GNF2020: https://bit.ly/3B0USm6
#GNF2021: https://bit.ly/3RbjNLz
C'E' BISOGNO DI SANGUE?
Sì, ogni giorno in Italia circa 1.800 pazienti hanno bisogno - a seguito di malattie, trapianti, interventi chirurgici o incidenti - di trasfusioni di sangue e/o emocomponenti che provengono unicamente da quanti volontariamente hanno deciso di donarle.
Inoltre questa estate si registrano di già carenze e criticità per mantenere le scorte di sangue a livelli adeguati a garantire le terapie trasfusionali e gli interventi chirurgici come indicato dal Centro Nazionale Sangue
COME SI DIVENTA DONATORE FRATRES?
Se vuoi anche tu diventare donatore o coinvolgere un tuo parente o amico a farlo, contatta il Gruppo Fratres a te più vicino su https://bit.ly/2BWSanp. Se hai difficoltà inviaci un messaggio privato via social o clicca sul pulsante WhatsApp della pagina Fratres Nazionale - Donatori di Sangue
Segui le istruzioni che ti saranno indicate per la PROGRAMMAZIONE della donazione e PRENOTATI.
Dona SANGUE: fai vincere la VITA
fonte : Area Comunicazione Fratres Nazionale
09/02/2022
In data odierna il Centro Nazionale Sangue, a seguito delle precedenti note in materia, ha trasmesso, aggiornati alla data corrente:
- le Linee di indirizzo nazionali per la sicurezza della donazione, rivolte ai donatori di sangue ed emocomponenti e al personale pubblico ed associativo addetto all’attività di raccolta;
- l'algoritmo aggiornato per la chiamata dei donatori.
La stessa documentazione, che riportiamo in allegato, è disponibile, sempre aggiornata, anche sul sito del Centro Nazionale Sangue al link https://www.centronazionalesangue.it/covid-19/ e su questo sito consultando le notizie in evidenza.
fonte : CNS-CIVIS
Allegati disponibili
Linee di indirizzo nazionali per la sicurezza della donazione Agg. Febbraio 2022 ( 818.09K )
Algoritmo chiamata donatori Agg. Febbraio 2022 ( 710.31K )
di Sergio Campofiorito
Il sistema trasfusionale italiano respira. Sembra che la rapida ascesa dell’emergenza sangue in Italia si stia assestando. I continui appelli di associazioni, istituzioni ed enti a donare è stato recepito dai volontari che, come sempre, non hanno fatto mancare il proprio supporto. Sia chiaro, il sistema non è uscito dall’emergenza, la solidarietà e il senso civico dei donatori ha per ora tamponato una situazione che, in breve, poteva diventare disperata.
L’effetto Omicron, sia direttamente, sia indirettamente si è abbattuto sul tutto il sistema. Donatori positivi al Covid o costretti alla quarantena, personale sanitario assorbito da hub vaccinali o strutture per tamponi, e fake news su vaccinati e sangue che dilagano sui social a macchia d’olio (tanto che istituzioni e associazioni sono costrette a continue smentite) sono tutti elementi che concorrono al delicato momento.
Covid-19
Donare il sangue, è bene ribadirlo, è sicuro e non comporta rischi di infezione. Il terzo settore che si occupa del sangue ha creato un efficiente sistema di prenotazioni che, 0rmai a regime, ha semplificato la trafila della donazione. In Veneto, come spiega il Tgr3, “grazie alle donazioni pianificate si sta recuperando il lieve calo di inizio gennaio dovuto a Omicron“.
La situazioni continua a essere delicata nelle regioni ad alto tasso di talassemia, come Sardegna, Sicilia e Calabria. A Lanusei (Nuoro) manca il sangue, a lanciare un appello, tramite la testata La Nuova Sardegna, è la direzione dell’Asl: “In questo periodo, il significativo aumento della richiesta di sangue è una diretta conseguenza della notevole attività chirurgica del presidio ogliastrino, soprattutto in quest’ultime settimane — dichiara il direttore sanitario facente funzioni Luigi Ferrai —. A maggior ragione in questi tempi di emergenza sanitaria da Coronavirus, c’è una cosa che è doveroso fare: donare il sangue“.
In Toscana, come riporta il meteo sangue aggiornato al 21 gennaio, c’è gravissima carenza dei gruppi A e 0 positivo e di 0 negativo mentre cominciano a scarseggiare anche A e B negativo.
A pagare dazio, sono soprattutto gli ospedali, costretti a rinviare operazioni chirurgiche programmate, a rischio, anche, gli interventi di urgenza ai pronto soccorso.
Vincenzo De Angelis
Il direttore del Centro nazionale sangue, Vincenzo De Angelis, in una intervista rilasciata sul portale di Avis fotografa la situazione: “La raccolta è in fase di risalita, nonostante i numeri siano ancora distanti dal periodo pre-Covid. Tuttavia, a seguito della diffusione dei contagi, sono diverse le carenze segnalate in alcune regioni italiane”.
De Angelis pone la questione delle fake news che ostacolano il sistema sangue: “Fake news? È un’espressione elegante: secondo me queste sono vere e proprie balle che hanno solo il tragico effetto di allontanare le persone dalla donazione in un momento, invece, in cui c’è un assoluto bisogno di emocomponenti“.
Scorrendo i social, infatti, è facile imbattersi in bufale no vax: “In America sia stata impedita la donazione di sangue ai vaccinati”; “Avis si sta rapidamente disfacendo di sacche di sangue dei ‘sierati’ perché ‘coagulate'”; “Il sangue dei vaccinati è come maionese nera”.
Per ognuna che viene smentita, ne è già virale un’altra.
7 AGOSTO 2023SALUTE
Il caldo record dell’estate 2023 può creare disagi anche ai volontari del sangue che potrebbero essere costretti a saltare una donazione a causa della pressione bassa.
Per salvaguardare la salute dei donatori, infatti, il personale medico deve verificare che siano soddisfatte alcuni condizioni, tra le quali quelle relative alla pressione arteriosa. Quella sistolica deve essere inferiore o uguale a 180 mmHg, quella diastolica inferiore o uguale a 100 mmHg.
Tuttavia, quando fa molto caldo, l’organismo, per mantenere costante la temperatura, attiva alcuni meccanismi che possono portare all’ipotensione. La prima risposta del corpo è la è la vasodilatazione, un fenomeno in cui aumenta il calibro dei vasi sanguigni con conseguente diminuzione della pressione. La seconda è la sudorazione che comporta una inevitabile perdita di liquidi e sali minerali. Una eccessiva mancanza può cagionare la disidratazione dell’organismo e quindi a una diminuzione della pressione.
Cibo
I sintomi generali dell’abbassamento di pressione sono debolezza e spossatezza, ma anche giramenti di testa e vista offuscata fino ad arrivare al colpo di calore che fa perdere i sensi.
Il rimedio più importante e immediato contro la pressione bassa è il reintegro di liquidi, da evitare, invece, qualsiasi tipo di bevanda alcolica che accentuerebbe invece la vasodilatazione.
Un altro aiuto, non meno essenziale, viene dalla dieta. Esiste una dieta che supporta il buon funzionamento del sistema circolatorio e che quindi aiuta la buona opera dei donatori di sangue, soprattutto durante l’estate? Anzitutto la parola “dieta” non spaventi, non ci sono privazioni particolari alle quali sottostare, bisogna soltanto prestare un po’ di attenzione a ciò che si ingerisce.
Per contrastare gli effetti del caldo, i nutrienti base sono rappresentati da sali minerali (in particolare il potassio), vitamine e fibre: anguria, verdura, banane e albicocche, fragole, ciliegie, pesche e fichi, ma anche frutta secca sono quindi particolarmente indicati.
Un buon supporto alla dieta sono anche i cereali, i legumi e il pesce, fonte primaria di omega-3 che tiene a bada il colesterolo e protegge dalla malattie coronariche.
Ci sono, poi, alimenti sconsigliati alla dieta estiva che, a causa di caldo e afa, possono stressare ulteriormente il sistema cardiocircolatorio. Nella lista dei “cattivi” finiscono i prodotti che contengono grassi saturi come burro, olio di palma, insaccati, fritture e formaggi grassi. Per le carini, sono preferibili quella bianche come coniglio, pollo e tacchino.
La bella stagione è tradizionalmente un periodo critico per le donazioni per tutta una serie di fattori (donatori e personale ospedaliero in vacanza, aumento degli incidenti stradali causati dai più frequenti spostamenti e quindi maggiore richiesta di sangue nei nosocomi, infezioni stagionali come il West Nile virus etc.), è importante non aggiungere anche l’ipotensione.
E il cibo, in questo, può aiutare.