Durante la fase ANAEROBICA, viene generato BIOGAS grazie all'azione di batteri che, analogamente a quanto avviene in natura, trasformano la sostanza organica nel primo degli idrocarburi, il metano, ed in altre sostanze.
Il metano tuttavia, se liberato nell'atmosfera, contribuisce all'effetto serra globale. Se invece viene intercettato ed utilizzato come combustibile funziona da VETTORE ENERGETICO: l'energia solare, grazie alla fotosintesi clorofilliana, viene convertita in organismi vegetali liberando ossigeno e fissando l'anidride carbonica dell'atmosfera. Gli animali si cibano di alimenti vegetali. Gli scarti di cibo e le deiezioni animali, in assenza di ossigeno, generano metano. Il metano, se viene intercettato ed utilizzato come combustibile (biometano), libera l'energia solare immagazzinata nei rifiuti organici. Il residuo della combustione del biometano è essenzialmente costituito da acqua e anidride carbonica, in pari quantità di quella a suo tempo assorbita durante la fotosintesi.
In questo modo il bilancio dell'anidride carbonica è pari a zero, e il ciclo del carbonio ricomincia daccapo. L'energia prodotta dalla combustione è quindi completamente rinnovabile.
Il BIOGAS generato nell'impianto, che contiene oltre il 50% di metano, viene captato da una tubazione e sottoposto in loco ad un trattamento (upgrading) che lo rende in tutto e per tutto uguale al metano di origine fossile che viene distribuito dalla rete nazionale.
Il Biogas, trasformato in BIOMETANO dal processo di UPGRADING, quindi, viene immesso in rete. L'energia che questo BIOMETANO trasporta è completamente rinnovabile ad impatto zero. Viene inoltre recuperata e valorizzata l'anidride carbonica che presenterà caratteristiche food grade per usi industriali.