Una volta effettuata la digestione ANAEROBICA, inizia la seconda fase, quella AEROBICA. Il trattamento aerobico è l’insieme dei processi naturali che conducono alla degradazione della materia organica grazie all’azione di una serie di microrganismi operanti in ambienti ricchi di ossigeno, che portano alla produzione di una famiglia di composti noti come humus.
Nel processo aerobico si osserva dapprima la crescita dei batteri che avviano la degradazione di carboidrati, lipidi e proteine (fase mesofila) producendo anidride carbonica e acqua, oltre a provocare un rapido aumento della temperatura. Nella successiva fase (termofila) le temperature superano i 50 gradi: resistono solo i batteri termofili e si accelerano i fenomeni biossidativi. Nell’ultima fase (maturazione) intervengono funghi e attinomiceti che iniziano la degradazione della cellulosa e della lignina con formazione dell’humus.
Nell'impianto di Economia Circolare FORSU, al materiale in uscita dalla fase precedente vengono aggiunti scarti vegetali provenienti dalla raccolta differenziata del verde di parchi e giardini, opportunamente triturati. Questo processo ha il vantaggio di non produrre scarti liquidi da trattare o da smaltire perché il trattamento avviene con la tecnologia “a secco”.
Dopo la miscelazione, il processo di compostaggio AEROBICO avviene in 20 biocelle servite da areazione forzata. L’attività di digestione AEROBICA ha una durata di circa due settimane: al termine, il materiale viene vagliato ed avviato all’area di maturazione, anche questa servita da ventilazione forzata.
Dopo circa 2-3 settimane il prodotto viene ulteriormente raffinato ed è quindi pronto per l’utilizzo in agricoltura come ammendante comportato misto o, più semplicemente, COMPOST.