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Introduzione
La narrazione soffre dell’ossessione di Rattazzo padre di Giosuè sull’evento “Foibe” ancora oggi oggetto di controversia politica. Il mio consiglio e di leggere il narrato tenendo conto della trattazione del geniale filosofo-matematico Ramsey, purtroppo morto giovanissimo. Nel suo studio sull’esistenza delle grandezze teoriche, Ramssy giunse alla conclusione che l’unica esistenza ad esse associabile era quella descritta dall’espressione esistenziale
Ǝ(x,y,z,) (vocabolario, principi)
che andava inteso come l’inizio di una favola “C’era una volta….”
C’era una volta una principessa, c’era una volta Biancaneve, c’era una volta Attila, c’erano una volta gli elettroni, c’erano una volta le Foibe, c’erano una volta Tititini e Togliattini. ecc.
Le Entità teoriche, ci dice, vanno intese come definite dal contesto di ciò che in qualche modo vive.
Ramsey si riferiva all’esistenza delle entità teoriche ma Pap volle correggerlo asserendo che ogni entità, ogni termine è almeno in parte teorico.
La surrrale trattazione in questo romanzo, di per sé surreale dall’inizio alla fine, non è assolutamente una trattazione politica.