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Un invito al raccoglimento e alla contemplazione, immersi nella bellezza della musica dedicata a Maria, vergine e madre di speranza, figura luminosa che attraversa i secoli come simbolo di consolazione e pace. In un tempo segnato da conflitti, inquietudini e da un profondo desiderio di fraternità, questo concerto si propone come uno spazio interiore di ascolto, meditazione e armonia. Il programma conduce il pubblico in un percorso spirituale e musicale attraverso canti antichi, melodie della tradizione e pagine di intensa devozione, dove la musica diventa linguaggio dell’anima e luogo privilegiato di elevazione e silenzio. Dalla purezza della monodia medievale del Laudario di Cortona, preziosa testimonianza del XIII secolo, si giunge alla grande stagione della polifonia romana con autori che hanno segnato la storia della musica sacra, come Francisco Soto de Langa, Giovanni Animuccia, Giovanni Pierluigi da Palestrina e Tomás Luis de Victoria. Accanto alle pagine sacre corali, il tenore Diego Buratto interpreterà alcuni intensi brani di ispirazione mariana composti da Francis Lopez, Saverio Mercadante e Pietro Mascagni mentre Marco Ferro declamerà tre celebri composizioni poetiche dedicate alla figura della Madre in un dialogo tra spiritualità, lirismo e devozione.
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Un appuntamento di straordinario valore culturale e artistico dedicato alla riscoperta di una delle più significative testimonianze pittoriche del territorio veronese del primo Novecento. Il prof. Ernesto Santi, storico e scrittore, guiderà il pubblico alla riscoperta degli affreschi realizzati nel 1926 dal pittore Gaetano Miolato nella chiesa parrocchiale di Caldierino, opere di grande intensità espressiva e spirituale che ancora oggi custodiscono il segno di una profonda sensibilità artistica.
Nato a Verona nel 1885, Miolato si formò presso l’Accademia Cignaroli sotto la guida di Alfredo Savini, distinguendosi ben presto per il talento e la raffinata qualità della sua pittura.
Tra le sue opere più rilevanti si ricordano la decorazione della volta a botte della chiesa di Sant’Eufemia a Verona, la copia della pala d’altare della cappella Spolverini-Dal Verme (in sostituzione dell’originale di Giovan Francesco Caroto) e il significativo ciclo di affreschi dell’antica chiesa di Ronco all’Adige, realizzato nel 1923. Gli affreschi di Caldierino si inseriscono pienamente in questo percorso artistico, rappresentando una sintesi matura della sua poetica figurativa e della sua sensibilità religiosa.
L'esposizione del prof. Santi sarà impreziosita da intermezzi musicali eseguiti dall’Ensemble Vocale di Caldiero diretto dal maestro Gian Paolo Dal Dosso, il quale siederà inoltre allo storico organo Callido del 1777 per due brevi interventi strumentali in un incontro tra patrimonio artistico, memoria e spiritualità.
Dal 26 giugno all' 11 luglio, Caldiero si trasformerà in un vivace crocevia culturale, ospitando un evento musicale di grande prestigio che vedrà protagonisti alcuni tra i migliori cori provenienti da tutta Europa e da altre parti del mondo. Il primo appuntamento, che inaugurerà la rassegna con l'Ensemble Vocale di Caldiero, vedrà la doppia partecipazione dell’Islanda, paese noto per la sua forte tradizione musicale corale: si esibiranno infatti il Samkór Reykjavikur e il Kammerkór Seltjarnarneskirkju, due formazioni di altissimo livello alle quali si aggiungeranno i giovani talenti del Cayman Youth Choir, provenienti dalle Isole Cayman, che porteranno una ventata di freschezza e vitalità, arricchendo ulteriormente la serata con le loro voci limpide e cariche di energia. Il secondo appuntamento, previsto per il 3 luglio, sarà altrettanto ricco di fascino e varietà con la Repubblica Ceca rappresentata dal Pévecký bor Ještéd mentre dalla Spagna arriverà la Polifonica de Polop "Antonio Berenguer Fuster". Il Belgio presenterà la Schola Cantorum Gregoriana Gaudeamus mentre ad aprire la serata saranno gli amici del Chorus di Caldiero, coro locale che con la sua partecipazione sottolinea il legame profondo tra la comunità e questo evento internazionale. Infine, l'11 luglio, il festival si concluderà con le voci francesi del Choeur d'Hommes du Cercle Choral Dacquois, dei sudafricani del Cape Town Camerata, dei canadesi del Korora Youth Choir e quelle spagnole del Cor Creixent. Questo festival non solo celebra la bellezza del canto corale, ma rappresenta anche un momento di incontro e di scambio, un’occasione per costruire ponti tra culture diverse attraverso il linguaggio universale della musica.