Stiamo cercando voci maschili, tenori e bassi, per scrivere insieme nuove armonie e riscoprire il piacere di cantare in gruppo. Non servono esperienze pregresse, ma passione, apertura e voglia di mettersi in gioco. Che tu sia un appassionato di musica, un cantante alle prime armi o un musicista che vuole ritrovare la gioia del canto corale, questa è un’occasione per far parte di una comunità in cui le voci si intrecciano, si sostengono e si valorizzano a vicenda.
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- Per fare musica insieme in un ambiente accogliente e stimolante
- Per esplorare un repertorio interessante
- Per crescere artisticamente in compagnia di altre voci appassionate
- Per vivere l’emozione dei concerti condividendo la bellezza del canto corale.
Se senti che questa è la tua occasione per ritrovare la gioia del canto o per scoprire un nuovo modo di esprimerti, contattaci! Saremmo felici di averti con noi.
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Venite a laudare
Dedicata alla tradizione mariana, si svolge nel mese di maggio. È un evento in cui repertori e sensibilità diversi si uniscono per celebrarare la Beata Vergine attraverso il linguaggio universale della musica. Si tratta di un itinerario spirituale che attraversa composizioni di epoche e autori differenti, offrendo armonia, preghiera e contemplazione. L’iniziativa è pensata non solo per gli appassionati di musica sacra, ma per chiunque desideri vivere un momento di condivisione e riflessione attraverso l’espressione artistica del canto corale.
Armonie di Natale
Un omaggio al Natale attraverso la sua espressione più autentica: i canti tradizionali e d'autore. Avvicinandosi al periodo delle feste, le melodie secolari risvegliano ricordi, emozioni e speranze in ognuno di noi. La grande letteratura, ma anche le semplici melodie popolari frutto di una devozione spontanea e genuina celebrano il mistero della natività in armonia e condivisione, unendo riflessione e calore umano. Un appuntamento dedicato a tutti coloro che desiderano vivere l'atmosfera del Natale in musica e amicizia.
G. Paolo Dal Dosso:
Nella grotta silenziosa,
a 4 voci miste a cappella
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G. Paolo Dal Dosso:
Piccola pastorale natalizia,
a 4 voci maschili a cappella
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Immagina di chiudere gli occhi e lasciarti avvolgere da un silenzio carico di stupore, un silenzio che non è vuoto, ma pieno di attesa, come quello che precede l’alba di un giorno sacro. È in questo spazio sospeso che le voci iniziano a intrecciarsi, sottile trama di suoni, simili a fili di luce che si muovono nell’aria: ecco che si svela, piano piano, uno dei misteri più profondi e affascinanti della tradizione musicale occidentale, l’incarnazione di Cristo, il Dio che si fa uomo, il miracolo che sfida la ragione e tocca il cuore.
“O magnum mysterium”: queste parole latine, che nella loro semplicità racchiudono un universo di significato, diventano il veicolo di un’esperienza che va oltre la musica. Da secoli, questo mottetto incanta, commuove e rapisce: la sua purezza armonica, la profondità spirituale e la capacità di trasmettere emozioni universali con una forza che non conosce tempo né confini ne hanno fatto un caposaldo della polifonia sacra. Ne sono testimonianza i celebri esempi lasciati da giganti come Tomas Luis de Victoria, il cui genio riuscì a fondere drammaticità e devozione nel suo capolavoro del 1572, o Giovanni Pierluigi da Palestrina il cui brano omonimo è ancora oggi studiato nelle accademie di musica di tutto il mondo. E ancora, la versione di Morten Lauridsen, compositore contemporaneo che, nel 1994, ha regalato al repertorio corale una delle sue perle più luminose, capace di unire modernità e spiritualità in un equilibrio perfetto.
Eppure, questa versione che ti proponiamo è qualcosa di ancora più speciale. Non è una semplice rilettura, ma un nuovo capitolo scritto appositamente dal veronese Gian Paolo Dal Dosso, che ha saputo cogliere lo spirito antico di questo mottetto e riviverlo con una freschezza inedita e una sensibilità contemporanea: è un dialogo tra passato e presente, un ponte gettato tra secoli di tradizione e le sensibilità del nostro tempo. Armonie che respirano, melodie che sembrano scivolare tra le voci su ritmi che guidano l’ascoltatore in un percorso emotivo senza soluzione di continuità. Il risultato è un brano che, pur radicato nella storia, risuona con una voce moderna e capace di parlare al cuore di chi lo esegue e di chi lo ascolta. È accessibile senza essere semplificato, coinvolgente senza essere invadente, profondo senza essere oscuro.
Pietro Antonio Fiocco, noto anche con i nomi di Pier Antonio Fiocco e Pierre-Antoine Fiocco (Cogollo di Tregnago, 29 settembre 1632 – Bruxelles, 3 settembre 1714), è stato un compositore e maestro di cappella italiano attivo prevalentemente nei Paesi Bassi meridionali. La sua vicenda artistica si sviluppò in un'epoca caratterizzata da una crescente circolazione di musicisti tra le corti e i principali centri culturali europei, e lo portò dall'Italia alla Repubblica delle Province Unite e infine a Bruxelles, dove divenne una figura di rilievo nella vita musicale della città.
Per lungo tempo le principali enciclopedie e le fonti biografiche hanno indicato Venezia come luogo di nascita di Fiocco. Questa tradizione, tuttavia, è stata successivamente messa in discussione dalle ricerche condotte nel territorio veronese. Pietro Antonio Fiocco nacque infatti a Cogollo di Tregnago, nell'attuale provincia di Verona, territorio che all'epoca apparteneva alla Repubblica di Venezia.
L'origine veronese del compositore rappresenta un elemento particolarmente significativo della sua biografia, anche perché Fiocco, durante la sua vita, avrebbe indicato Venezia come propria città natale. La circostanza può essere ricondotta al prestigio internazionale della città lagunare, uno dei principali centri musicali e culturali dell'Europa del Seicento, e alla conseguente maggiore riconoscibilità che un'origine veneziana poteva conferire a un musicista.
Le ricerche effettuate negli archivi veneziani non hanno infatti restituito documentazione capace di confermare la sua nascita in città. Al contrario, una testimonianza documentaria conservata nell'archivio della chiesa parrocchiale di San Biagio a Cogollo di Tregnago fornisce un'indicazione precisa. Nel terzo volume del Registro dei Battezzati è riportata la registrazione secondo cui Pietro Antonio Fiocco, figlio di Battista della Contrada Scorgnano, ha ricevuto i sacramenti il 30 settembre 1632. La stessa fonte permette inoltre di correggere un'altra informazione tramandata dalla tradizione: la data di nascita del compositore è stata talvolta collocata nel 1654, mentre la documentazione parrocchiale riconduce la sua nascita al 29 settembre 1632, con il battesimo celebrato il giorno successivo. continua