l'ensemble si è esibito nell'ambito della 32ma edizione del festival internazionale di musica sacra di Pordenone insieme a Gerasimos Papadopoulos.
Dal 30 maggio al 1 giugno 2024 si è tenuto a Catania un workshop di musica bizantina tenuto da Gerasimos Papadopoulos e Giuseppe Sanfratello, seguito da un concerto dei partecipanti presso la chiesa del convento di San Domenico a Catania
Musica bizantina italo-greca.
Introduzione e trascrizioni dal codice Messan. gr. 129 della biblioteca
del SS. Salvatore di Messina
Primo della collana Tradĕre, il volume Musica bizantina italo-greca presenta e analizza la tradizione calabro-sicula del canto liturgico della cattedrale di Costantinopoli attraverso studi sul codice Messan. gr. 129. Il manoscritto, risalente al secondo quarto del XIII secolo e vergato in Italia Meridionale, fa parte del Fondo del SS. Salvatore, conservato oggi nella Biblioteca Regionale Universitaria “G. Longo” di Messina. Oltre a offrire un ricco apparato critico (parte A), il libro contiene le trascrizioni, i testi e le traduzioni di una selezione di canti, oltre alle riproduzioni fotografiche delle pagine selezionate dal manoscritto (parte B).
Come ha evidenziato Christian Troelsgård (direttore dei Monumenta Musicae Byzantinae di Copenaghen), questa pubblicazione risponde alla necessità di nuove trascrizioni del canto bizantino per una più ampia diffusione e comprensione del repertorio medievale, grazie allo sviluppo di un sistema interpretativo basato sulla notazione medio-bizantina (XII-XIX secc.) che integra ritmo, ornamentazione e caratteristiche vocali, fornendo un modello esecutivo più completo. La pubblicazione rappresenta pertanto un importante esperimento nel campo della trascrizione del canto bizantino, e offre agli studiosi e ai musicisti un valido strumento per la comprensione e l’esecuzione della tradizione musicale
medievale dell’Italia meridionale: un valido primo contributo di questa nuova collana che ha l’obiettivo di presentare musiche tradizionali in una veste editoriale adatta alla performance.
L'Ensemble Kalophonia ha avuto l'onore di partecipare al prestigioso Festival Mediterraneo di Musica Sacra, un'importante rassegna dedicata alla riscoperta e valorizzazione delle tradizioni musicali del Mediterraneo. Questo evento, che rappresenta un punto di riferimento per studiosi e interpreti di musica sacra, ha offerto l'opportunità di condividere con un pubblico attento e preparato il ricco patrimonio del canto bizantino.
📸 Nell'ambito del festival, Kalophonia ha presentato un intenso workshop di canto bizantino diretto dal maestro Gerasimos Papadopoulos, una delle figure più autorevoli nel campo della musica liturgica orientale. Il laboratorio ha permesso ai partecipanti di approfondire le tecniche e le peculiarità stilistiche di questo repertorio antico, culminando in un'esibizione corale che ha visto l'ensemble esibirsi insieme agli studenti, creando un ponte sonoro tra passato e presente. Giuseppe Sanfratello e Amedeo Fera, membri fondatori di Kalophonia, hanno guidato questa performance, che ha saputo trasmettere la profondità spirituale e la complessità musicale della tradizione bizantina.
📖 In questa stessa cornice è stato presentato il volume "Musica bizantina italo-greca", curato da Amedeo Fera e Giuseppe Sanfratello (Editore Euracus), che rappresenta un contributo fondamentale per la comprensione delle tradizioni liturgiche della cattedrale di Costantinopoli e del loro sviluppo nelle comunità grecofone dell'Italia meridionale. Il testo, basato su ricerche approfondite del codice Messan. gr. 129, è stato introdotto con precisione e profondità da Daniele Macris, suscitando un vivo interesse tra gli studiosi presenti.
🔹 La partecipazione al Festival Mediterraneo di Musica Sacra ha rappresentato per Kalophonia un'importante occasione di confronto e crescita artistica, riaffermando l'impegno dell'ensemble nella tutela e promozione delle tradizioni musicali dell'Oriente cristiano. Ringraziamo gli organizzatori del festival per l'accoglienza e tutti coloro che hanno partecipato, rendendo possibile questo significativo incontro tra culture e repertori.
Il 21 giugno 2025, presso il Museo Archeologico della Siritide di Policoro, l’ensemble Kalophonia ha tenuto un concerto interamente dedicato ai canti cristiani dell’antichità, offrendo al pubblico un’esperienza musicale di profonda intensità spirituale e culturale.
Il programma ha proposto una selezione di canti bizantini appartenenti alla tradizione greco-ortodossa e siculo-albanese, arricchita dall’inserimento di brani del repertorio romano antico e da musiche dell'antichità. La scelta dei brani ha inteso sottolineare l’unità profonda, nella diversità dei riti e delle lingue, della spiritualità musicale delle tradizioni musicali più antiche d’Oriente e d’Occidente.
L’ensemble era formato da Michela Commisso, Amedeo Fera, Giuseppe Sanfratello e Polykarpos Polikarpidis, interpreti e studiosi da anni impegnati nella valorizzazione delle tradizioni vocali liturgiche del Mediterraneo cristiano.
L’evento si è svolto nell’ambito della programmazione culturale del Museo della Siritide, in occasione delle celebrazioni della festa della musica. Una cornice suggestiva che ha favorito l’ascolto e la meditazione, valorizzando il museo come spazio culturale a tutto tondo.
Dal 20 al 26 ottobre 2025, la città di Messina si è trasformata nella capitale della musica bizantina italo-greca, ospitando una delle produzioni più significative dell’ensemble Kalophonia, dedicata alla riscoperta e alla valorizzazione delle radici musicali comuni dell’Italia meridionale e del Mediterraneo.
Il progetto ha offerto un vero e proprio viaggio tra storia, musica e spiritualità, articolato in momenti di studio, ascolto e performance:
Mostra di antichi codici musicali italo-greci presso la Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo”;
Workshop di canto bizantino condotto dal M° Papadopulos e aperto a studenti, cantori e appassionati;
Presentazione del volume “Musica Bizantina Italo-Greca” a cura di Amedeo Fera e Giuseppe Sanfratello;
Concerti in luoghi simbolo della città, culminati nell’intenso Concerto Finale nella Cripta della Basilica Cattedrale – Chiesa Ipogea di Santa Maria sotto il Duomo.
L’iniziativa ha coinvolto oltre cinquanta musicisti e coristi, tra cui gli studenti del Liceo Musicale “Emilio Ainis”, offrendo loro la possibilità di confrontarsi con uno stile di canto di profonda tradizione e spiritualità, fondato sulla coralità e sull’ascolto reciproco.
La produzione si inserisce nel percorso artistico e di ricerca dell’ensemble Kalophonia, impegnato nel recupero delle tradizioni musicali bizantine e italogreche del Mezzogiorno come patrimonio vivo e condiviso, capace di unire memoria, arte e contemporaneità.
Un progetto che ha fatto risuonare Messina come un ponte sonoro tra Oriente e Occidente, tra passato e presente.
Il concerto Musica sacra bizantina, affidato all’Ensemble Kalophonia sotto la direzione del M° Gerasimos Papadopoulos e con la straordinaria partecipazione dei cantori greci Iannis Arvanitis e Polykarpos Polykarpidis, ha concluso la sessione estiva della 35ª edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone, dedicata al triennio tematico Fede ed Eresia.
L’appuntamento ha offerto al pubblico un percorso sonoro attraverso la tradizione liturgica bizantina, con particolare attenzione al repertorio italo-greco e siculo-albanese, testimone di una storia complessa in cui l’incontro tra Oriente e Occidente, ortodossia e differenza, memoria e trasmissione vivente continua a generare nuove possibilità di ascolto.
Il progetto ha avuto anche una significativa dimensione laboratoriale e partecipativa. Nei giorni precedenti il concerto, i coristi coinvolti hanno preso parte a un Laboratorio di Musica Sacra Bizantina curato dall’Ensemble Kalophonia presso Casa Zanussi, entrando direttamente in contatto con le modalità esecutive, la vocalità e l’estetica propria del canto bizantino.
Al concerto hanno preso parte anche i cantori del Coro Polifonico S. Antonio Abate di Cordenons, del Coro San Marco di Pordenone e del Coro Polifonico Città di Pordenone, dando vita a un’esperienza corale condivisa che ha unito formazione, ricerca e restituzione pubblica.
Per l’Ensemble Kalophonia, la partecipazione al Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone rappresenta una tappa importante nel percorso di valorizzazione del repertorio bizantino e italo-greco dell’Italia meridionale. Un patrimonio spesso poco conosciuto, ma capace di parlare con forza al presente, restituendo alla voce il suo ruolo più antico: essere luogo di memoria, relazione e comunità.