In questa serie, gli oggetti quotidiani diventano testimoni silenziosi di tensioni interiori, memorie, ferite e desideri.
Tessuti, metalli, parole e strumenti d'uso si intrecciano in scene che evocano il corpo, il tempo, il consumo e la fragilità.
Ogni immagine è una costruzione precisa, dove l’oggetto non decora: racconta.
Gli oggetti diventano personaggi, e la loro disposizione è il linguaggio con cui parlano.
Tensione
Un sacchetto chiuso non contiene: trattiene.
Sutura cromatica
Tra metallo e tessuto, il colore tiene insieme la frattura.
Economia da tavolo
Dollaro, pomello, posacenere. Non è transazione: è composizione.
Dose e disciplina
Un rituale fragile tra controllo e attrito.
Vernice e lama
Il gesto è ambiguo: coprire o ferire.
Altare tascabile
Due candele spente vegliano su uno sguardo immobile.
Posta marina
Le parole non sono partite, ma il mare le ha ascoltate.
Giudizio minerale
La pietra è muta, la bilancia la interroga.
Chiamata interrotta
Il colore parla, il telefono tace. Renoir osserva.