Le regole del gioco
Per capire le regole del gioco elettorale bisogna andare a vedere come funziona la legge elettorale, in questo caso il Rosatellum.
Il Rosatellum soprannome della legge Rosato, dal nome del suo relatore Ettore Rosato, ufficialmente legge 3 novembre 2017, n. 165.
È una legge elettorale mista, contiene una quota maggioritaria e una quota proporzionale.
Per la quota maggioritaria, è un sistema maggioritario a turno unico: nel collegio uninominale il candidato più votato viene eletto.
Per la quota proporzionale ripartisce i seggi tra le coalizioni e le liste che abbiano superato le soglie di sbarramento, per quanto concerne la Camera la ripartizione è effettuata su base nazionale, per quanto concerne il Senato la ripartizione è a livello regionale.
La ripartizione dei seggi
Il 37% dei seggi è riservato alla quota Maggioritaria.
Il 61% dei seggi è riservato alla quota Proporzionale.
Il 2% dei seggi è riservato al voto degli italiani residenti all'estero. (Attributi con una ripartizione proporzionale).
A seguito della modifica costituzionale il numero dei parlamentari è stato ridotto, il numero di parlamentari della camera è 400, mentre il numero dei senatori è 200.
Il rosatellum quindi ripartisce rispettivamente per la Camera: 147 seggi con il maggioritario e 245 con il proporzionale, 8 per la circoscrizione estero.
Mentre per il Senato: 74 seggi per il maggioritario e 122 con il proporzionale, 4 per la circoscrizione estero.
Le Soglie di Sbarramento
Per essere ammessi alla ripartizione dei seggi nei collegi plurinominali bisogna superare alcune soglie:
Il 3% dei voti ottenuti a livello nazionale, per le liste singole
Il 20% dei voti a livello regionale
20% dei voti ottenuti a livello regionale; valida, alternativamente e solo al Senato, per le liste singole;
20% dei voti ottenuti a livello regionale, o elezione di due candidati nei collegi uninominali; valida, alternativamente, per le liste rappresentative di minoranze linguistiche riconosciute presentate esclusivamente nelle regioni a statuto speciale ;
10% dei voti ottenuti a livello nazionale; valida per le coalizioni, purché comprendano almeno una lista che abbia superato una delle altre tre soglie previste.
Alla determinazione della cifra elettorale di coalizione (e dunque all'eventuale raggiungimento del 10%) non concorrono i voti espressi a favore delle liste collegate che non abbiano conseguito almeno l'1%.
Le liste collegate in una coalizione che non raggiunga la soglia del 10% sono comunque ammesse al riparto dei seggi qualora abbiano superato, a seconda dei casi, almeno una delle altre soglie previste.
Alcuni esempi:
Supponiamo di avere la Coalizione A, composta da 4 partiti: il partito Blu che ottiene il 10% il partito viola che ottiene il 5% e il partito Azzurro che ottiene il 2% e il partito Indaco che ottiene lo 0,5 %.
La coalizione A nel complesso ha ottenuto il 17,5% delle preferenze, ma per la soglia di sbarramento del Rosatellum dobbiamo scomputare i risultati del partito Indaco, quindi alla coalizione spettano il 17% dei seggi proporzionali, tuttavia dato che il partito azzurro non ha superato la soglia del 3% non accede alla ripartizione dei seggi.
Quindi la Coalizione A che ha ottenuto il 17,5% delle preferenze ottiene il 17% della quota proporzionale, da ripartirsi proporzionalmente tra i 2 soli partiti che hanno superato il 3% ovvero il partito Blu e il partito viola. Il 2% in "più" donato dal partito azzurro viene ripartito proporzionalmente tra i 2 partiti che superano il 3%. (il partito blu ottiene l'11.33% del riparto mentre il partiro Viola il 5.67%)
Supponiamo di avere la Coalizione B, composta da 3 partiti:
il partito Giallo con il 4% dei voti, il partito Verde con il 2% e il partito Arancione con il 2%.
Il totale della coalizione B è l' 8 % dei consensi, essendo che come coalizione non superano il 10%, vengono ammessi al riparto proporzionale solo le singolo liste che superano il 3% ovvero solo il partito Giallo che si aggiudica il 4% della ripartizione.
Interessante il caso della Coalizione C composta da 4 partiti:
Il partito Bianco con il 4% il partito Nero con il 2% il partito a Scacchi con il 2% e il partito a Pois con il 2%, in questo caso la coalizione raggiunge la soglia del 10%, ma solo il partito bianco supera lo sbarramento del 3%, pertanto nel riparto proporzionale il partito Bianco si aggiudica ben il 10% della ripartizione proporzionale.
Questi sono solo alcuni esempi teorici delle caratteristiche e delle distorsioni della legge elettorale.
Altri articoli interessanti sulla legge elettorale:
Aricolo della voce.info
Articolo di La Repubblica
Articolo di Adnkronos
Riferimenti: