Il filo conduttore è la visibilità delle identità e delle differenze. Il bisogno di essere vistə e riconosciutə è la chiave per lo sviluppo della sicurezza personale, vivere le proprie scelte alla luce del sole è una condizione indispensabile per essere liberə.
Vogliamo portare il cinema nelle piazze, negli spazi pubblici, ma anche nelle case, sui muri, nelle spiagge, perchè le visioni siano un momento collettivo di condivisione di immaginari differenti e per generare un dibattito.
Il ciclo di proiezioni inizierà nel mese di ottobre.
Fanno del programma:
Pride - di di Matthew Warchus (2014)
Viola di Mare - di Donatella Maiorca (2009)
Stranizza d’amuri - di Giuseppe Fiorello (2023)
Luogo e data in via di definizione