Dieta chetogenica a bassissimo contenuto di carboidrati vs. dieta a basso contenuto di grassi per la perdita di peso a lungo termine: una meta-analisi di studi randomizzati e controllati
Conclusioni: Gli individui assegnati a una dieta a basso contenuto di carboidrati ottengono una perdita di peso maggiore, riduzione dei trigliceridi ematici, riduzione della pressione arteriosa diastolica e aumento HDL rispetto a quelli assegnati a una dieta a basso contenuto di grassi nel lungo termine; quindi la Low Carb può essere un valido strumento alternativo contro l’obesità.Efficacia e sicurezza della dieta chetogenica a bassissimo contenuto di carboidrati nei pazienti con sovrappeso e obesità: una revisione sistematica e una meta-analisi
Conclusioni: La Low Carb è stata associata a perdite di peso di -10,0 kg e il peso perso durante la fase chetogenica è rimasto stabile nel follow-up successivo fino a due anni. E' stata associata a riduzioni di Indice di Massa Corporea (-5,3 kg/m 2 ), circonferenza vita (-12,6 cm), emoglobina glicata (-0,7%), colesterolo totale (-28 mg/dl), trigliceridi (-30 mg/dl), AST (-7 U/l), ALT (-8 U/l), GGT (-8 U/l), pressione sanguigna sistolica e diastolica (-8 e - 7 mmHg, rispettivamente). Non sono state riscontrate modifiche nel colesterolo LDL, creatinina sierica, acido urico sierico e potassio sierico.Il numero di pazienti che ha interrotto la Low Carb è stato simile ai pazienti sottoposti a una dieta ipocalorica (p = 0,83). La presente revisione supporta l'uso della VLCKD come strategia efficace per la gestione del sovrappeso e dell'obesità. Le linee guida future dovrebbero includere una raccomandazione specifica per questo intervento. La dieta chetogenica riduce lo stress ossidativo e migliora l'attività del complesso respiratorio mitocondriale
Conclusioni: I chetoni riducono lo stress ossidativo, aumentano gli antiossidanti e spazzano via i radicali liberi. I chetoni migliorano il metabolismo cerebrale post-trauma cranico fornendo substrati alternativi e attraverso proprietà antiossidanti, prevenendo la disfunzione mitocondriale mediata dallo stress ossidativo.Come funziona il metabolismo dei chetoni esogeni negli esseri umani
Conclusioni: le bevande chetoniche esogene rappresentano un metodo pratico, efficace e sicuro per raggiungere la chetosi.Sugli effetti nutrizionali e terapeutici del corpo chetonico D-β-idrossibutirrato
Conclusioni: I chetoni possono diventare un quarto macronutriente necessario al corpo umano insieme a carboidrati, proteine e grassi. In effetti, il D-3HB essendo una piccola molecola con molteplici vie di segnalazione all'interno del corpo mostra un'importanza fondamentale nell'attenuazione delle malattie metaboliche e legate all'età.Il D-β-idrossibutirrato induce effetti sulla salute fisica e metabolica che agiscono in molti ambiti. Gli integratori di chetoni esogeni sono più efficaci della dieta chetogenica. • Il D-β-idrossibutirrato come integratore chetonico ha un impatto positivo sulla salute a lungo termine. I potenziali meccanismi farmacologici del β-idrossibutirrato per migliorare le funzioni cognitive
Conclusioni: D-β-idrossibutirrato- partecipa al metabolismo mitocondriale nel cervello affetto da Altzheimer
- influenza la funzione cognitiva come molecola di segnalazione
- migliora la memoria aumentando l'acetilazione degli istoni
- agisce sulle proteine Aβ e Tau accelerandone la rimozione e rallentando il declino cognitivo
- inibisce l'attivazione dell'infiammazione per ridurre la progressione dell'Altzheimer
- regola il microbiota intestinale per migliorare la cognizione
- migliora l'espressione del BDNF, che è un fattore nutrizionale associato al miglioramento della funzione cognitiva nei pazienti con Altzheimer
Il β-idrossibutirrato migliora la progressione della nefropatia diabetica
Conclusioni: In sintesi, abbiamo mostrato il potenziale utilizzo terapeutico del BHB nel trattamento della nefropatia diabetica. La dieta keto attenua l'albuminuria e l'azoto ureico nel sangue, e la fibrosi, caratteristiche tipiche della nefropatia diabetica, e il BHB stimola l'autofagia e mitiga la produzione di ROS nelle cellule tubulari prossimali renali. Per quanto ne sappiamo, questo è il primo studio a mostrare un effetto stimolatorio del BHB sull'autofagia nel rene, un effetto che potrebbe essere collegato all'effetto protettivo contro la progressione della nefropatia diabeticaβ-idrossibutirrato: Molto più di un metabolita
Conclusioni: Il corpo chetonico β-idrossibutirrato (βOHB) è un comodo trasportatore di energia dagli adipociti ai tessuti periferici durante il digiuno o l'esercizio fisico. Tuttavia, il βOHB è più di un semplice metabolita, avendo anche importanti ruoli di segnalazione cellulare. βOHB è un inibitore endogeno dell'istone deacetilasi (HDAC) e un ligando per almeno due recettori sulla superficie cellulare. Inoltre, il prodotti a valle del metabolismo del βOHB inclusi acetil-CoA, succinil-CoA e NAD+ (nicotinammide adenina dinucleotide) stessi hanno attività di segnalazione. Queste funzioni regolatorie servono a collegare l'ambiente esterno alla funzione cellulare e all'espressione genica, e hanno importanti implicazioni per la patogenesi e il trattamento delle malattie metaboliche compreso il diabete di tipo 2.Chetosi esogena e prestazioni atletiche
Conclusioni: A causa della necessità di esaurire le riserve di carboidrati per indurre la chetogenesi, è improbabile che l'esercizio fisico durante una chetosi endogena sia vantaggioso. Al contrario, la somministrazione di chetoni esogeni crea un nuovo stato fisiologico, in cui sono presenti elevate concentrazioni di chetoni circolanti e riserve di carboidrati piene. Qui, discutiamo l'attuale comprensione di come la chetosi esogena possa imitare aspetti vantaggiosi della fisiologia della fame e, così facendo, essere utilizzata per migliorare le prestazioni di resistenza all'esercizio fisico umano.