Q&A
In caso di patologia è fondamentale leggere il Disclaimer ed attenersi a quanto viene lì detto!
Ti consiglio, prima di leggere queste Q&A, di approfondire gli argomenti di tuo interesse nella pagina
"Scopri il metodo"
In caso di patologia è fondamentale leggere il Disclaimer ed attenersi a quanto viene lì detto!
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"Scopri il metodo"
Questo argomento è particolarmente delicato e va affrontato tenendo in considerazione alcuni aspetti:
➡️ Il protocollo degli oncologi italiani (e solo italiani, in america non solo non esiste ma non concordano) prevede di sconsigliare fortemente l'assunzione di vit. B12, presente in abbondanza nelle buste di chetoni esogeni. Questo perchè la B12 funziona come stimolante della replicazione cellulare, e un fisico fortemente stressato o che segue una alimentazione sbagliata, ha il sistema immunitario compromesso, e per esclusione è possibile che la B12 stimoli le cellule neoplastiche.
E' anche vero che in un fisico che lavora contro lo stress, che mangia bene e che ha un buono stile di vita, che fa sport e si prende cura di mente e corpo, il sistema immunitario è ottimizzato e ci sono tutti i presupposti per cui la B12 stimoli proprio la replicazione di queste sue cellule, aiutando a contrastare sia la malattia che gli effetti collaterali delle terapie.
➡️ Avere del peso in eccesso e una alimentazione e stile di vita disfunzionali sono condizioni che peggiorano di gran lunga il setting per contrastare queste patologie. Quindi migliorare l'alimentazione e lo stile di vita ti fornisce le carte migliori per giocare la tua mano migliore in questo poker 🃏
➡️ Ogni medico e oncologo sa perfettamente che, nell'eventualità di una patologia neoplastica, il primo suggerimento nutrizionale è quello di ridurre gli zuccheri, ricercare la chetosi, curare l'attività fisica. Quindi accortezze relative alla B12 a parte, il resto del programma è unanimamente idoneo a questa delicata fase della vita
A tal proposito potresti trovare utile il parere che il Prof. Rocca ha espresso a tal proposito durante una intervista che gli è stata fatta, trovi l'estratto a questo link:
L'argomento tiroide è un po' dibattuto, questo perchè la scienza lo ha studiato molto ma ancora non ha una risposta univoca da dare...
Le verità attualmente considerate accettate sono queste:
➡️ Ridurre i carboidrati e portare il corpo a un peso fisiologico riduce le sofferenze d'organo e ne migliora la funzionalità
➡️ La chetosi è una condizione fortemente anti-infiammatoria e la tiroidite è una patologia su base infiammatoria, quindi per forza di cose ne beneficia
➡️ La chetosi porta i tessuti ad avere una sensibilità al t3 AUMENTATA, quindi il corpo, che se ne accorge, fa in modo che venga prodotto meno t3 (se i tessuti sono più sensibili, ne serve meno). Solo che a volte questa riduzione di t3 viene erroneamente presa come affaticamento della tiroide, cosa che non è...
La risposta breve è quindi che se il tuo ipotiroidismo è trattato col farmaco non ci sono controindicazioni, per approfondire l'argomento guarda questo breve estratto di una intervista fatta al Prof. Rocca sull'argomento
Guarda il video e scopri come prevenirla 👇
La cellulite ha moltissime cause, tra cui fattori genetici, problemi del sistema linfatico e infiammazioni. Non esiste un metodo unico che garantisca l’efficacia totale. Ciò che possiamo fare è il meglio possibile. Con un'alimentazione low carb e specifici integratori, puoi agire riducendo l'infiammazione, diminuendo la massa grassa e favorendo il drenaggio del corpo. Posso prometterti che la cellulite sparirà completamente? No 😅, perché dipende anche da altri fattori. Ma sicuramente lavorare su questi aspetti è un ottimo punto di partenza.
Mentre per la ricerca di una gravidanza il biohacking e la low carb sono una scelta MOLTO saggia, per mille ragioni, all'instaurarsi di una gravidanza la questione è particolare, perché sebbene il corpo della madre produca spesso spontaneamente corpi chetonici indipendentemente dall'alimentazione, ci sono pochi studi ancora che ci danno una direzione nella maggior parte dei 9 mesi e nell'allattamento esclusivo..
Questo significa unicamente che non ci sono basi né per dire che fa bene ne per dire che fa male..
Quindi ciò che io di solito suggerisco è: intanto facciamo ciò che è meglio per il tuo corpo ad oggi..
Immediatamente appena sai che sei incinta dimmelo che decidiamo assieme come procedere!
Per quanto riguarda invece l'allattamento preferisco, salvo casi specifici e concordati col ginecologo e/o col neonatologo, non dare accesso al programma alle nutrici che stanno allattando al seno in modo esclusivo, se invece il figlio ha raggiunto l'età dello svezzamento (6 mesi) o viene allattato a formula il programma può essere fatto, ma ABBI CURA DI COMUNICARMI QUESTA TUA ESIGENZA!
Praticamente con il diabete tendenzialmente è un percorso perfetto ma in pratica per la maggior parte dei casi è meglio lavorare insieme al medico perché la terapia va adattata ai cambiamenti alimentari, nel dettaglio dipende sia se hai autonomia nella posologia dei farmaci, che se prendi insulina o no
INSULINA SI
Qui dobbiamo dividere di nuovo se fai insulina fissa o conti i carboidrati/hai il sensore
INSULINA FISSA
Devi andare dal medico, dirgli che inizi la Keto, quindi che il medico adatti il dosaggio di insulina, e restare in Keto senza carbo
INSULINA IN BASE ALLA GLICEMIA (hai il sensore o la misura frequentemente)
Devi adattare l'insulina e non avere paura di abbassarla quando mangi meno carboidrati, perché se vai in ipoglicemia poi devi prendere lo zucchero per rimediare e ti fa peggio
INSULINA NO IPOGLICEMIZZANTI SI (metformina, liraglutide, etc)
Dipende sempre se hai autonomia nella gestione di quanto ne prendi o decide il medico, in ogni caso riducendo i carboidrati potresti dover ridurre gli ipoglicemizzanti (sopratutto se c'è rischio che causino ipoglicemia), potresti anche doverli sospendere
Quindi, come hai visto questo programma ti può aiutare a ridurre la quota di carboidrati e a sentirti meglio.. Col diabete sono importanti 2 accortezze:
Deve essere ok per te almeno all'inizio misurare spesso la glicemia perché tra Low Carb, approccio che aiuta a ridurre la glicemia, e ipoglicemizzante orale, devi adattare la dose del farmaco
Se la glicemia è normale è ok.. Se la glicemia è alta serve che per un periodo misuri anche i chetoni nel sangue (spesso i lettori del glucosio leggono anche chetoni con un sensore diverso) onde evitare tu vada troppo in alto
Ti viene da chiederti se esistono alcuni casi in cui il programma Biohacking e l'uso dei chetoni esogeni non è raccomandato? Ascolta il parere della Dottoressa Claudia Venturini 👇
Troppo spesso la parola "chetosi" viene erroneamente associata a delle patologie! Ascolta il parere della Dottoressa Claudia Venturini 👇
Il Biohacking Program agisce sulla riduzione di cortisolo in diversi modi, i due principali sono l'uso dell'alimentazione low carb e l'uso di una biotecnologia NATURALE di biohacking c. I modi in cui influiscono sul cortisolo sono:
Dieta Low Carb
1. Stabilizzazione della Glicemia: Riduce i picchi di cortisolo mantenendo stabili i livelli di zucchero nel sangue.
2. Riduzione delle Infiammazioni: Meno carboidrati raffinati e zuccheri diminuiscono l'infiammazione e quindi il cortisolo.
3. Miglioramento Funzione Surrenale: Supporta le ghiandole surrenali, riducendo la produzione eccessiva di cortisolo.
Biohacking
1. Energia Sostenuta: Fornisce energia stabile, riducendo la necessità di cortisolo per regolare la glicemia.
2. Riduzione dello Stress Ossidativo: Proprietà antiossidanti che diminuiscono lo stress ossidativo e quindi il cortisolo.
3. Miglioramento Funzioni Cognitive: Migliora la chiarezza mentale e riduce lo stress mentale, abbassando i livelli di cortisolo.
4. Miglioramento Microbiota: Entrambi questi aspetti del mio approccio hanno dimostrato agli studi un effetto di miglioramento degli equilibri della flora batterica intestinale. La tecnologia di biohacking che suggerisco ha dimostrato questo miglioramento sul lungo periodo anche indipendentemente dal cambio di alimentazione
Certo che si! Questo programma ha un forte effetto diuretico, e molti farmaci anti-ipertensivi sono proprio dei diuretici. Questo significa che da un lato può avere l'esito di abbassare la pressione, dall'altro l'effetto del programma e del farmaco potrebbero sommarsi causando disidratazione ed episodi ipotensivi. Informa sempre il tuo medico che può aiutarti ad adeguare i dosaggi dei farmaci.
Il tempo dipende moltissimo in realtà sia da con quanta precisione segui il programma, sia dal tuo fisico come risponde e anche dal tuo vissuto nella storia del peso e dell'attività fisica.... io ti posso dire che ci sono persone che non erano né particolarmente infiammate e intossicate dai carboidrati che hanno sentito l'energia immediatamente e hanno iniziato a perdere peso già dalla prima settimana, altre persone che partivano da una condizione meno precisa che ci hanno messo un pochino più tempo..
il motivo per cui ragiono sempre a obiettivi mensili è perché ai fisici può servire un pochino più o un pochino meno tempo per adattarsi ai cambiamenti.... la stragrande maggioranza delle mie persone ha sentito grandi cambiamenti ben prima dello scadere del mese, alcuni anche dopo il primo giorno!