L’immagine solitaria e silenziosa che oggi abbiamo del fiume è molto lontana rispetto a quella brulicante di vita che quotidianamente si presentava ai veronesi nel passato. L’Adige è stato teatro di molteplici attività che per molti anni, lungo il suo corso, hanno dato sostentamento a uomini, donne e intere famiglie.
Un paesaggio fluviale caratterizzato da edifici, strade e vicoli, mulini natanti, zattere, burchi, ponti, ma anche, di ruote idrauliche, ininterrotte file di tronchi e acqua, tanta acqua. Fin dal Medioevo l’Adige è stato un fiume di importanza straordinaria per collegare i mercati più importanti d’Europa. Lo si può facilmente dedurre guardando le tipologie di merci che lo solcavano, con burchi carichi di cuoio, ferro, marmi della Valpolicella, grani e ovviamente il legname che fluitava dalle montagne del Trentino.
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