Progetto di storytelling digitale.
Policultura a.s. 2013/2014
Progetto finalista nella sezione Scientifica nella sezione Senior.
Il calcolo combinatorio e lo studio della probabilità sono temi matematici noti o solo " famigerati"?
Troppo spesso poco approfonditi?
Perché non studiarli divertendoci? La matematica può essere anche un gioco!
La teoria dei giochi matematici entra nel quotidiano di ognuno molto più spesso di quanto ci si soffermi a pensare.
Allora riflettiamo sulla matematica che può divertire e giocando, impariamo anche le formule, apparentemente complesse, degli Scacchi o del Blak Jack, della Roulette o del Cubo di Rubik, scoprendo come molti di questi giochi abbiano origini antiche, evoluzioni sorprendenti e applicazioni inaspettate anche nella tecnologia moderna!
Progetto di storytelling digitale.
Policultura a.s. 2016/2017
Progetto premiato nella sezione Scientifica come miglio progetto in gara nella sezione Senior.
La classe 3B del Liceo Scientifico Vincenzo cardarelli di Tarquinia, ha realizzato un progetto didattico con l'obiettivo di approfondire e revisionare le conoscenze relative alla dinamica e ai suoi principi in modo coinvolgente e non usuale. Lo scopo del lavoro è stato quello di rivisitare l'evoluzione storica dei concetto di caduta e moto di un corpo nella dinamica; partendo da Aristotele, passando per Galilei e Newton, per arrivare ad Einstein, riallacciandosi a quanto studiato nel programma scolastico, ma introducendo nuove conoscenze e competenze ed osservando i contenuti da un nuovo sistema di riferimento, quello della realizzazione di semplici esperimenti. Il raggiungimento dell'obiettivo ha richiesto un notevole impegno da parte di tutti gli "attori", soprattutto per ciò che ha riguardato lo studio e l'apprendimento di termini specifici della fisica, in lingua inglese. L’utilizzo della lingua inglese in alcune parti del progetto, ha certamente reso gli alunni consapevoli di quali vantaggi, in termini linguistici e contenutistici, possa apportare lo studio di una disciplina non linguistica in lingua straniera, il saper passare da un registro linguistico a un altro ha favorito l’interesse per una dimensione plurilingue. L’ideazione del talent show quale setting del progetto, è scaturita dal particolare fascino che questo “contest” esercita sui giovani, e che rappresenta il prodotto della nuova generazione, quella tecnologica. Allora, perché non sfruttare il “charm” di tale competizione per arrivare ai giovani e con una forma comunicativa nuova?