44. La mia variante del treno di Einstein, con due sassi e due proiettili, dimostra che la simultaneità è un fatto e non una teoria, infatti smaschera la circolarità della relatività ristretta facendo a meno della luce, di Lorentz e di Galileo


La mia dimostrazione elementare, infatti costruita con la sola logica scolastica da prima media, rivela che l’intera costruzione einsteiniana poggia su un postulato arbitrario, la luce come arbitro unico della simultaneità, e su una struttura autoreferenziale incapace di descrivere scenari fisici reali, in cui la luce non interviene. Scenari fisici che, guarda caso, senza trasformazioni di coordinate, senza cinematica galileiana e senza ipotesi teoriche, consentono di affermare che due eventi sono simultanei per tutti, riportando la fisica al suo livello naturale, quello dei fatti, e non delle convenzioni matematiche-luminose.


di ing. Fraterno Giovanni