La grotta di San Michele a Monte Sant’Angelo è stata meta di migliaia di pellegrini fin dal Medioevo: i più illustri tra questi erano i sovrani Longobardi che giungevano alla suggestiva basilica attraverso la così detta Via Sacra Longobardorum , che a sua volta collega la Via Francigena (che da Mont Saint-Michel in Francia arriva a Roma) e la Strada per Gerusalemme, lungo un percorso che tocca i più importanti luoghi di culto mondiale.
Al tempo delle crociate e il Gargano è in una posizione strategica per raggiungere la Terra Santa, così diventa meta non solo di pellegrini, ma anche di guerrieri; il percorso è costellato da luoghi di sosta muniti di pozzi, di cappelle votive che nel tempo sono poi diventate abbazie famose.
Sicuramente il Gargano è stato per molti secoli elemento di raccordo fra l’Europa e la Terra Santa, proprio grazie al culto micaelico che facilitò l’integrazione longobarda con la gente latina, accelerando il loro processo di cristianizzazione