Sonoro
Sonoro
Anno di produzione: 1976.
Paese di produzione: Italia.
Produzione: Dean FIlm.
Formato: Technospes.
Durata: 120 minuti.
Genere: commedia.
Soggetto: Bernardino Zapponi, Dino Risi.
Sceneggiatura: Ruggero Maccari, Bernardino Zapponi, Dino Risi.
Periodo di ambientazione: 1943/45.
Zona di ambientazione: Lido di Venezia, Roma, Ucraina.
Distribuzione: 1 febbraio 1976
Premi ottenuti
1976, David di Donatello: Miglior attrice (Agostina Belli).
La storia si apre in un contesto che evoca gli anni del Fascismo, un periodo in cui il regime cercava di plasmare la società anche attraverso il cinema. Marcella, una cameriera, riesce a entrare nel mondo del cinema, passando da un'avventura all'altra e diventando un'attrice, sebbene in un contesto che riflette le convenzioni del genere "telefoni bianchi". Ma la caduta del duce e la fine della Seconda Guerra Mondiale segnano la fine delle illusioni di gloria e la prospettiva di una vita più stabile, come dimostra il suo matrimonio con un industriale.
Il viaggio in Russia segna il culmine della narrazione, quando Marcella decide di visitare il luogo di sepoltura del suo ex amore, creduto caduto in guerra. Con grande ironia, Marcella incontra il suo ex amore mentre è ancora vivo, ma non lo riconosce, e lui, non riconoscendola, le dà le indicazioni per il cimitero. La pellicola si chiude con la protagonista che torna alla sua vita, senza sapere che il suo amore è ancora vivo e che il suo sogno di riconciliazione non si realizzerà mai.
Il film, in continuità con il genere dei "telefoni bianchi", mostra le trasformazioni sociali ed economiche del periodo, con una ragazza che cerca di elevarsi socialmente, trovando poi un marito ricco e andando a vivere con lui, mentre Roberto la perde e si crede che sia morto in guerra.