I servizi si rivolgono all'intero ciclo di vita: infanzia, adolescenza, età adulta.
Mi occupo del trattamento di diverse forme di sofferenza psicologica:
ansia, panico, fobie
depressione e problematiche legate alla regolazione dell'umore
ossessioni e compulsioni
insonnia
difficoltà nella gestione delle emozioni
difficoltà legate all'adattamento a situazioni di vita stressanti (in ambito scolastico e/o lavorativo, famigliare, personale, relazionale)
ma anche di problematiche relative a:
identità
tratti del carattere e della personalità
relazioni interpersonali.
Dopo una fase iniziale di accoglienza, conoscenza e comprensione della richiesta del paziente, il percorso può prevedere una valutazione psicodiagnostica volta a definire il malessere attuale tramite una concettualizzazione del funzionamento individuale che ha condotto all'eventuale esito sintomatico.
Questa prima fase ha lo scopo di aiutarci a individuare gli obiettivi del trattamento, in un'ottica di collaborazione e impegno reciproco nella definizione del progetto di intervento.
I colloqui di psicoterapia e sostegno psicologico sono poi orientati a supportare l'individuo, la coppia o la famiglia, fornendo sollievo rispetto alla sintomatologia attuale. A questo si affianca anche un processo di riflessione sulle variabili del funzionamento individuale e inter-personale che possono aver contribuito a creare le condizioni di sofferenza nel presente e nel passato. L'acquisizione di strategie utili e funzionali di fronteggiamento delle difficoltà, unitamente al supporto delle risorse individuali e socio-relazionali, può determinare un miglioramento della qualità di vita.
Lo scopo principale di un percorso psicologico a orientamento cognitivo-comportamentale è promuovere un cambiamento tale da alleviare la sofferenza emotiva.
Secondo il modello cognitivo, il sistema di conoscenza dell'individuo si compone di credenze, scopi ed emozioni. Questi elementi influenzano il processo di elaborazione delle informazioni interne ed esterne, contribuendo all'adattamento (o meno) dal punto di vista fisico, sociale, relazionale.
Imparare a pensare meno e pensare meglio può dunque risultare essenziale in un percorso di crescita personale volto a migliorare il proprio funzionamento nel mondo.
L'approccio cognitivo-comportamentale propone modelli di intervento strutturati e specifici, che rappresentano la prima scelta per il trattamento di diversi disturbi psicopatologici.